martedì 27 gennaio 2009

"I butta el sasso e po' i sconde el brasso"

Leggo tra i commenti al post di Marina che tra gli iniziatori del disegno di legge 1360, (che se passa permetterà di elargire le stesse pensioni e onoreficenze riservate ai partigiani anche ai repubblichini) vi sono due deputati del PD. 
Mi dico: impossibile. 
Deve esserci un errore. 
Allora vado a verificare. 
Scarico il DDL che riporta i nomi degli iniziatori e incrocio questi nomi con i deputati che siedono al parlamento all'opposizione. 
Trovo non due, ma tre nomi: Franco Narducci, Giampaolo Fogliardi, e Paolo Corsini. 
Allora cerco di trovare informazioni in rete sul background di questi tre deputati.
I nostri tre moschettieri non brillano.
Franco Narducci è eletto dagli italiani nel mondo nella circoscrizione della Svizzera, ed è stato attivo nelle ACLI e nella difesa dei diritti degli italiani emigrati. Paolo Corsini, sindaco di Brescia, è il classico politico che un passetto dopo l'altro arriva alle alte sfere. Giampaolo Fogliardi è un fiscalista veronese catapultato al Parlamento per la prima volta in questa legislatura.
In ognuno dei siti che riportano vita morte e miracoli dei singoli deputati sono indicate tutte le loro prese di posizione, gli articoli che le commentano, le critiche ricevute, l'appartenenza alle commissioni. Manca poco che vengano segnalati anche i discorsi che i singoli deputati rivolgono la mattina alla portinaia o al garçon de café
C'è tutto nei loro siti, ma in nessuno appare il fatto che costoro siano stati tra gli iniziatori di un DDL che oltre ad esser l'ennesimo tentativo di quel revisionismo storico che negli ultimi dieci anni, in Italia, sembra diventato uno degli sport più alla moda tra gli intellettuali, è anche un'aberrazione sul piano del diritto.
Niente. La data del 23 giugno 2008, giorno di presentazione del DDL, è assente dal loro calendario. Si passa dal 22 al 24, saltando bellamente il solstizio.
A quel punto mi viene in mente la nonna Maria.
Che era alta, severa, e di poche parole.
Che aveva pochi principi, ma chiari.
Tra questi il fatto che bisognasse massimamente diffidare di chi "buttava el sasso e scondea el brasso". Mi scuso per il dialetto ma mia nonna parlava solo veneziano (trad: buttava il sasso e nascondeva il braccio).
Paolo Corsini, Giampaolo Fogliardi, e Franco Narducci buttano il sasso quando firmano quell'inaccettabile decreto legge. Poi, quatti quatti, silenziosi come la banda Bassotti, "scondono il brasso", e fanno sparire ogni traccia di quel gesto dal proprio sito personale dalle decine di siti agiografici che il PD produce a raffica attorno alle gesta dei suoi parlamentari, e pure dalle loro agende.
Ecco.
Chissà...Magari, a posteriori, Paolo Corsini, Giampaolo Fogliardi e Franco Narducci se ne sono vergognati. 
O magari, il giorno del voto, erano assenti.
E allora, perché non glielo chiediamo?

GIAMPAOLO FOGLIARDI
Verona Stradone San Fermo 21, 37121 Verona
Tel. 045/8033156 Fax 045/8039788
e-mail: foglia2a@giampaolofogliardi.191
Addetto stampa P.R.: Dott. Andrea Pontara
(tutte le mattine dalle ore 9.00 alle ore 12.00)



Franco Narducci 
c/o Bertone Design Hintermaettli 3,  
Gewerbepark 
CH-5506 Maegen c wil
Tel.   +41 62 896 08 56 Cell.  
+41 78 740 49 73 Fax   
+41 62 896 08 57


PAOLO CORSINI



corsini_paolo@camera.it

(più furbetto, lui non ha indicato il numero di telefono!)

9 commenti:

marina ha detto...

grazie Chiara, mi hai risparmiato un bel po' di lavoro!
ora ti linko anche sul mio blog
marina

sileno ha detto...

Sulla vergogna di questo DDL, resto in attesa di un flebile sussurro, ( che certamente non arriverà), da parte dei dirigenti del PD.
Complimenti a chi ha nominato i nostri rappresentanti!
Sileno

maricla ha detto...

alcuni giorni fa ho letto, però, un'intervista a uno di loro (non ricordo il nome, ma comunque parlava a nome di tutti e tre). in cui diceva che dopo aver firmato si sono accorti di una manipolazione del testo originario. manipolazione che introduceva appunto l'euiparazione della vergogna. e dunque avrebbero preteso il ritiro della loro firma. sarà vero?

Chiara Milanesi ha detto...

Se fosse vero sarebbe grave che in tre, dico in tre, non controllino quello che firmano...
Secondo me hanno firmato perché non hanno nemmeno capito che cosa significava quel DDL...
Non mi sembra che nessuno di loro abbia quel minimo di cultura storica per cogliere le implicazioni del decreto...
Non cattivi ma sciocchini dunque...non so cosa sia peggio...

Artemisia ha detto...

Grazie davvero Chiara di questo post segnalatomi da Marina. Trovo la cosa molto grave (sia che abbiano nascosto la mano, sia che non abbiano capito un tubo). Quindi va pubblicizzata e gli va fatto rendere conto delle loro azioni. E va fatto prendere posizione anche alla dirigenza PD. Scrivo subito a queste persone e dovremmo farlo in tanti.
Ciao,
Artemisia
(iscritta ANPI)

Artemisia ha detto...

Chiara, scusa. Da questo post sembra che i tre (due?) abbiano ritirato la firma. Narducci indica come prova proprio che "sulla mia scheda personale della home page della Camera non figura il DDL 1360 tra le proposte di legge da me firmate come cofirmatario".
A questo punto secondo me invece ci vuole una dichiarazione chiara di presa di distanze. Non basta l'omissione che puo' essere interpretata, come giustamente hai fatto tu, come un "sconde el brasso".

Chiara Milanesi ha detto...

Ciao Artemisia,
che abbiano mentalmente ritirato la firma perché si sono resi conto di aver fatto una cazzata, è già buona cosa.
Ufficialmente, se vai nel sito del governo, loro sono tra gli iniziatori del DDL. E la loro firma c'è.
Anche secondo me dovrebbero fare una bella presa di distanza, una bella presa di posizione pubblica.
Ma sono stretti tra il dover ammettere:
a) che non hanno letto quello che firmavano
b) che non ci hanno capito una mazza
c) che gli altri hanno fraudolentement aggiunto dei paragrafi nel testo, nel qual caso si apre una procedura ufficiale...
Nei primi due casi passano per degli imbelli.
E il terzo caso non è ammissibile. Se fosse avvenuta la manipolazione, credi che avrebbero lasciato perdere (ufficialmente parlo?)

Resta che per una ragione o per l'altra il PD raggruppa un'accozzaglia di personaggi che potrebbero indifferentemente sedere anche nell'altra zona dell' emiciclo...

Artemisia ha detto...

Ciao Chiara, concordo sull'analisi (soprattutto sull'accozzaglia). Pero' siccome facendo una ricerca per parole chiave non faccio che trovare dichiarazioni indignate degli esponenti del PD, mi aspetto che, se loro non possono ammettere di essere fessi, il loro partito pubblicizzi che le loro firme sono state ritirate. Ecco questo io lo vorrei proprio.
Pare che Corsini l'abbia ritirata subito la firma (l'ho trovato sul sito della FGCI).
Detto tra noi: conoscendo il personaggio Barani (il promotore), io non avrei firmato neppure una cartolina illustrata su sua proposta! A prescindere! :-)

Artemisia ha detto...

Cara Chiara, per completezza ti riposto il messaggio che ho ricevuto a seguito di vari commenti adirati sull'argomento lasciati sui vari siti del PD:

"t'invio il messaggio inviato dal segretario del Partito democratico ad una
manifestazione dell'ANPI, in merito alla proposta di legge.

SALO', VELTRONI: "PARI DIGNITA'" PROPOSTA SBAGLIATA
Roma, 13 gen - "Il Presidente Vassalli lo ha sottolineato nel modo più
chiaro e definitivo: "non esiste paese in Europa dove i collaborazionisti del
nazismo sono premiati". E' esattamente questo, invece, l'esito al quale
porterebbe la proposta di legge, avanzata da diversi esponenti della
maggioranza di governo, per l'istituzione di un "Ordine del Tricolore" in
nome della "pari dignità" - così è scritto - di chi prese parte nel nostro
Paese all'ultimo conflitto mondiale. Si tratta di una proposta sbagliata,
come sbagliato era il disegno di legge che tre anni fa voleva riconoscere a
chi scelse la Repubblica Sociale e si oppose allo Stato italiano la qualifica
di "belligerante". La stessa qualifica dei soldati italiani e dei combattenti
nelle file della Resistenza. Come se non ci fosse differenza tra i
partigiani, tra tutti coloro che lottarono per la libertà e la democrazia di
cui oggi godono tutti gli italiani indistintamente, e chi invece scelse, con
Salò, la Germania hitleriana, i principi antisemiti contenuti nella Carta di
Verona e prima ancora nelle leggi razziali del '38, la collaborazione nelle
deportazioni, nello sterminio degli ebrei, nelle stragi che insanguinarono il
nostro Paese. La storia non si può riscrivere. Nemmeno in un tempo come
questo, in cui si vorrebbe che tutto fosse indistinto e per questo meno
chiaro. La realtà è e resta una sola: nessuna equiparazione è possibile.
Avere un sentimento di pietas verso i morti di quella che fu anche una guerra
civile, perché oggettivamente combattuta da italiani contro altri italiani,
non può portare a confondere in alcun modo la verità, e cioè che da una parte
c'era il bene dall'altra il male, da una parte la ragione dall'altra il torto.
Non si può in alcun modo pensare di equiparare Salò e la Resistenza, il
fascismo e l'antifascismo. E' giusto che il popolo italiano
sia "riappacificato", ma nessun equivoco: la democrazia non può, non deve e
non ha bisogno di riappacificarsi col fascismo. E' nella Resistenza, che
affonda le sue radici la nostra Repubblica. E' grazie a quella rinascita
civile e morale che si sono potuti affermare i principi fondamentali della
nostra Costituzione. Ed è a partire da questi principi che l'Italia potrà
affrontare e vincere, così come è avvenuto in passato, le grandi sfide che
l'attendono, che sono di fronte a tutti noi. E' per tutti questi motivi che
il Partito Democratico si impegnerà affinché questa proposta di legge venga
ritirata e comunque venga respinta dal Parlamento italiano".

Questo messaggio rappresenta la posizione del Partito Democratico. I nostri
deputati hanno commesso l'errore di porre la firma sulla proposta di legge,
ma quando la proposta ha avuto un taglio che consisteva nell'equiparazione
tra repubblichini e partigiani, ahnno immediatamente ritirato la firma.

Allo stesso modo verificherò affinche sul progetto non ci sia ancora la loro
firmamagari per motivi burocratici. In tal caso contatterò gli uffici della
Camera per accellerare la loro volontà di ritirare la firma, già dichiarata.

un caro saluto
domenico petrolo
partito democratico"

Ciao e grazie ancora!