martedì 13 gennaio 2009

Il catalogo è questo...





1003. I morti sul lavoro in Italia, nel 2008. 1003, come le vittime del fascino di Don Giovanni. Ma in Ispagna. In Italia erano "solo" 640. 
1003...Il catalogo è questo...Ma, in questo caso, non c'è nessun catalogo.  E pochi Leporelli  che ne registrano puntuali nomi e fatti. 
Al 12 di gennaio di morti bianche in Italia se ne sono già registrate 39. Con questo ritmo supereremo largamente le vittime spagnole di don Giovanni e ci attesteremo sulla cifra di 1185.
Mi piacerebbe lanciare l'iniziativa di un muro, da qualche parte in Italia, di un muro, come quello  che c'è a Washington,  su cui incidere i nomi di tutti coloro che muoiono perché costretti a lavorare in condizioni disumane, senza sindacati che li difendono, senza nessuna sicurezza, a volte senza nemmeno un nome...

I giornali spesso i nomi non li mettono nemmeno. C'è scritto: "un uomo, un operaio, un immigrato"...è stato stritolato, è precipitato, è rimasto schiacciato eccetera....
Ho deciso, nel 2009, di fare come Leporello...di tenere il catalogo...

12 gennaio
Messina: Giovanni Puglisi, incastrato nella cabina di un escavatore.
Trieste: Dusan Poldini, incastrato negli ingranaggi di un macchinario della Ferriera Lucchini-Servestal
Siracusa:Rosario Cardile rimasto ucciso durante le operazioni di attracco di una nave.
San Maurizio Canavese: ANONIMO (nessun giornalista ne ha riportato il nome!) rimasto schiacciato da un macchinario nella ditta Turin Carta.

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