sabato 17 gennaio 2009

Il prezzo dell'informazione...


Che il sapere sia potere l'avevo studiato ai tempi di Michel Foucault. Che viviamo nel mondo dell'informazione, ci viene sbandierato ad ogni piè sospinto. 

Oggi ho toccato con mano quanto profondamente vera sia questa affermazione. 
E quanto sia altrettanto vero che semmai uno si vuole arricchire è meglio che si scordi di produrre dei beni che si possono toccare con mano come vorrebbe fare ogni San Tommaso che si rispetti. L'imprenditore di oggi che si mette, che ne so, a produrre piastrelle, fazzoletti da naso, scarpe da montagna o sfilatini, è decisamente un cretino. E trascina nella voragine della sua imbecillità anche quei poveri disgraziati che lavorano per lui.
No! Oggi, potere e ricchezza vengono dall'informazione. 
La storia.
Ieri, grande giornata. Si cambia il vecchio computer di casa con uno meno obsoleto. (Il vecchio computer, evidentemente, funzionava benissimo, ma poiché aveva già un annetto, alcuni programmi non giravano più e sullo schermo compariva un messaggio colpevolizzante il quale sosteneva che data la vetustà della macchina non si era degni di ricevere quegli aggiornamenti necessari per poter accedere a...bla bla bla).
Il nuovo computer, un elegante Mac Book Pro portatile, entra dunque trionfalmente in casa e viene installato al posto del precedente, decretato decrepito.
Scarico dal primo al secondo tutto quello che voglio conservare, operazione che mi prende circa due ore. Nel frattempo faccio la pasta e pregusto l'agilità con cui potrò navigare sull'oggetto meraviglioso che sfavilla sulla scrivania.
Dopo il caffé, risalgo nello studio, e avvio la configurazione Internet che mi dovrebbe permettere appunto di fare la marinaia. Come in fondo in fondo prevedevo, appare il messaggio temuto: la vostra configurazione Internet è già adottata da un altro computer, dovete riconfigurare il vostro modem per permettere a questo secondo computer di accedere alla rete.
...riconfigurare il mio modem...Lì per lì, non ricordo come si fa. Ho un vecchissimo modem Wifi Inventel che funziona da dio, ma non ricordo cosa devo fare per permettergli l'accesso di un secondo computer. Guardo perplessa la scatolina grigia che giace muta sul pavimento e poi decido di chiamare l'assistenza tecnica, come indicato nel contratto che ho sottoscritto con Orange, che altro non è che la versione privatizzata della vecchia France Telecom.
Passo per le forche caudine dei dischi che ti fanno digitare un numero di qua, un asterisco di là, un cancelletto e un altro numero ancora. Resto in linea diciassette minuti ascoltando la primavera di Vivaldi, finché San gennaro mette una buona parola, e una voce umana soavemente risponde.
La voce umana è educatissima e per prima cosa si presenta. Si chiama Fatima, dichiara di essere ai miei ordini e mi informa che la telefonata, sempre che io sia d'accordo, sarà registrata. Mi sento come se fossi in paradiso seduta giusto giusto  dietro a San Pietro. 
Mi schiarisco la voce e spiego il problema. Fatima, di colpo, si fa silenziosa. Pone contrita qualche domanda. Rispondo perfettamente a tono. Lei, cincischia, è evasiva, gira attorno al problema, quasi vergognosa. A un certo punto le chiedo se la soluzione la conosce o se magari non è meglio che mi passi un collega, più ferrato di lei in vecchi Modem. A quel punto la soave, per quanto imbarazzata, ha un sussulto di orgoglio e si affretta a dire:
"No, no, la risposta la conosco benissimo. Il problema è che non ho il diritto di spiegarglielo. Ogni informazione che riguarda un secondo computer è fatturata 79 euro. Se lei mi dichiara che è d'accordo di pagare, le spiego come si fa...".
Cado in catalessi. Ma come? Chiedo alla Fatima se loro sono proprio il servizio assistenza. La Fatima è quasi alle lacrime...Singhiozza un sì, più soffiato che dichiarato e si prostra a spiegarmi che non è colpa sua, che lei ha ordini chiari di non spiegare certe cose e che capisce che la situazione può risultare fastidiosa....
Blocco subito la Fatima. Le dico di non dilungarsi oltre nelle scuse. Il grande fratello è in ascolto, e immagino a quali sevizie possa esser sottomessa un'impiegata di call center, per di più d'origine maghrebbina. Le dico: "Non dire di più. Ti capisco. Non è certo colpa tua. Ma, toglimi una curiosità...quali sono le informazioni che sei autorizzata a dare?"
La Fatima, è soave, ma non è poi tanto furba. O forse è solo stanca. O forse non ne può più e avrebbe voglia di essere con gli amici a cazzeggiare. Con la voce tremula di chi è, suo malgrado, strumento del male, confida "Bhè, in effetti, le stesse che ci sono scritte sulle istruzioni...quelle facili, per capirci...".
Saluto la Fatima. Riaggancio. E ho voglia di fare come Alice...di attraversare lo specchio....


4 commenti:

sileno ha detto...

Pensavo che solo in Italia fossero maestri nell'arte del muro di gomma, ma a quanto pare la globalizzazione...
Buona domenica
Sileno
PS: domani c'è una sorpresa per te sul mio blog.

maricla ha detto...

anni fa mi capitò qualcosa di simile con non so più quale problema - credo il passaggio da libero a fastweb. la telefonata la fece la mia bimba informatica. ma quando sentii che il cinguettìo fra lei e il giovanotto del call center si faceva lamentoso, intervenni. voleva farmi pagare la chiamata una cifra immorale. lo strapazzai un po' e alla fine sputò informazioni non autorizzate. gratis.
a quei tempi, va detto, non registravano le chiamate.
urka, però, il mio pc è invecchiato felicemente per quasi cinque anni e l'ho cambiato per puro consumismo - era troppo lento per la velocità dei tempi moderni.

Anonimo ha detto...

chiara, con la tua scioltezza consueta nello scrivere (è sempre un piacere leggerti) e con il tuo ineffabile sense of humor hai perfettamente descritto una situazione che si verifica periodicamente in casa mia , dove albergano 2pc e 2 laptop(per 3 abitanti) chespesso creano problemi e di tanto in tanto vengono cambiati con versioni più moderne. Il tutto in mezzo a scene a metà tra l'isterico, il disperato e il rassegnato ad aver perso tutti i dati, che culminano con il pc preso a pugni e cazzotti. Nicola ha però da tempo rinunciato a chiamare esperti, che gli creavano solo nuovi casini e, facendo di necessità virtù, è diventato più bravo di loro, seguito a ruota da Niccolò. Io resto a guardare e aspetto che tutto si riassetti, tanto so che inevitabilmente andrà a finire così e che le imprecazioni rabbiose e disperate e la minaccia di eventi terribili finirà in nulla.
Quanto alle telefonate con risposte di robot o di umani prigionieri di un call-center non se ne può più. Io ho spesso questo problema con TIM:come clienti "business" siamo forse trattati meglio, ma ho provato a dover fare anche 15 telefonate prima di trovare un vero esperto che mi risolvesse il problema.Ora non mi fermo più alla prima risposta e ti posso assicurare che mai un parere coincide con l'altro (per esempio quando Nicola all'estero non riesce ad avere la disponibilità di tutte le funzioni incluse nel contratto). La suoneria del mio blackberry è "la stangata":all'inizio l'ho messa casualmente ma poi ho capito che era veramente ad hoc , perchè l'unica cosa che rimane intatta nel tempo, nonostante vari cambi di contratto che all'inizio paiono superpromettenti, è la stangata delle bollette.
Patrizia

marina ha detto...

cavolo! questa non l'avevo mai sentita! 'sti francesi sono molto avanti :-)

marina