venerdì 16 gennaio 2009

Il rock è morto. Viva il barock...


La settimana scorsa ho ricevuto due fotografie.
Una me l'ha mandata Pierre, chitarrista corso, nostalgico degli Stones, accompagnata dalla didascalia: "Eccoti una foto del vero William Shakespeare". 
L'altra veniva dalla mia amica Daniela e in questo caso c'era scritto:"Chi è quest'uomo? Che sentimenti ti suscita?". Pensavo fosse un gioco, e mi sono rotta la testa cercando di indovinare quale trappola ci fosse dietro la domanda. Lei, poi, la Daniela, non scuciva nulla. Inviava mail sornioni. In uno diceva: "Un nostro amico ha detto: Dio gli deve molto". E in un altro aggiungeva: "Tu conosci quest'uomo e ti piace molto". La cosa mi lasciava ancora più interdetta.
In seguito alle mie insistenze, alla fine Daniela sputava l'osso: "Vabbé, cedo..." finiva per scrivere.
"Si tratta del volto di J. S. Bach, ricostruito dal teschio e pertanto senza parrucca".
Al di là della ricostruzione antropometrica, quello che mi ha divertito è stata la coincidenza. Nello stesso giorno mi arrivano due fotografie di due grandi geni della musica: il primo, un genio del riff, e il secondo, inutile spiegare. 
A quel punto mi è venuto in mente uno dei più begli articoli che ho letto sulla musica.

"Il rock è morto...Viva il barock..." Così si intitolava l'articolo, e l'aveva scritto il mio amico Silvano, che oltre ad essere tante cose è anche un meraviglioso critico musicale.
Silvano, altro non è che il marito della mia amica Daniela. Ed è uno che c'ha lo sbriz.
Non conosco molte persone che hanno lo sbriz - quella dote unica e rara che permette di vedere le cose da un punto di vista, da un angolo, particolare, inconsueto e dirompente - ma quelle poche mi rendono la vita più ricca. Silvano lo sbriz ce l'ha a chili.
Nel suo articolo, pubblicato sul sito di Orfeo nella Rete, dedicato alla musica classica, lirica, antica e contemporanea, Silvano si chiedeva dove fosse finito lo spirito del rock, la sua fantasia, la sua forza dissacrante, il suo anticonformismo. Chi sono, si chiedeva, i nuovi Jimi Hendrix, dove sono finiti gli universi psichedelici dei Pink Floyd, le depravazioni degli Stones, la creatività di un Frank Zappa, o le ossessioni di Robert Fripp?
Non di certo nel nuovo rock che ripercorre le stesse strade riproponendo pallide imitazioni dei mostri del passato. "This is the end", aveva urlato Jim Morrison, prima di morire in un sordito hotel parigino. Il rock è finito, si allinea Silvano...ma, attenzione, ci dice, al suo posto c'è il...barock...Ed eccolo lanciarsi in ardite comparazioni: chi è l'Elvis Presley di oggi? Ma Nikolaus Harnoncourt, che, come fece all'epoca Elvis, ha aperto strade nuove e dissacranti a stuoli di giovani musicisti!
E l'esecuzione del sesto Concerto Brandenburghese per opera dei Musica Antiqua Köln, non ricorda le sonorità ruvide e crude degli Stones? E l'originalità di Frank Zappa non si può associare a quella con cui Marc Minkowski plasma il Messiah di Haendel?
Non mi dilungo. Silvano lo fa magistralmente nel suo articolo che vi invito a leggere.
Ho semplicemente voglia di aggiungere un video. È il terzo Concerto Brandenburghese eseguito
dall'Orchestra Barocca di Friburgo. Guardate come suonano i ragazzi. La verve, la passione, i movimenti del corpo...Insomma...ben poco da invidiare a un Mick o a un Bruce. L'energia è là. Tutta. La stessa. 
Il miracolo della musica.


5 commenti:

sileno ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sileno ha detto...

Il messaggio precedente era mio, annullato per troppi errori, scusa.
Mi sono letto con piacere la tua magistrale lezione sulla musica.
Ho ascoltato in maniera nuova il concerto brandenburghese, ora passo a "Orfeo nlla rete".
Grazie
Sileno

Chiara Milanesi ha detto...

Ciao Sileno, la lezione non era mia, io non ho fatto che prendere spunto dall'articolo di Silvano...Devi leggerlo: è competente, creativo e ...bellissimo...Ti dà veramente la voglia di riascoltare un sacco di brani di musica che conoscerai sicuramente con un altro orecchio!

marina ha detto...

Ciao Chiara doppio grazie, per il video e per la segnalazione
vado e imparo
marina

Chiara Milanesi ha detto...

L'amica Daniela che mi ha inviato la foto di Bach mi scrive questo commento che però non riesce a inserire nel blog:

"Ciao Chiara,

grazie per la citazione e per l'elogio di Silvano, che ti ringrazia. Quanto a Keith Richards, è l'unico uomo che potrei sposare al posto di Silvano. Il suo nome è venuto fuori in una discussione tra me e lui: a questo punto della tua vita, chi vorresti sposare? La storia è venuta fuori dopo la notizia del matrimonio tra Lou Reed e Laurie Anderson. Io personalmente Lou Reed lo sposerei, in fondo credo che non sia un uomo noioso. Però più di tutti sposerei Richards, un uomo molto divertente e chic. Uno che ha detto che non si droga più perchè non c'è più la bella roba di una volta, quella di adesso fa schifo. Uno che ha detto che quando torna a casa ascolta Bach, il quale, se avesse avuto un buon batterista, chissà cosa avrebbe fatto. Credo molto al connubio Bach/Richards, e in fondo Bach è l'origine del rock. Hai fatto bene a metterli assieme nel post. Silvano ha detto che potrebbe sposare Anne Sophie von Otter, una cantante svedese che canta Schumann in abito da sera lungo, ma con le Superga ai piedi.

Ciao, Daniela"