domenica 11 gennaio 2009

Kalu e Corinne


Corinne mi ha scritto che si sposa. Che sposa il bel Kalu, gurung nepalese. Lei, giovane ebrea inglese, allevata in un kibbutz nel deserto del Neghev, studentessa in Inghilterra, collezionista di lavori saltuari, viaggiatrice in Asia, studiosa di yoga, frequentatrice di ashram indiani, scalatrice himalayana in cerca di se stessa. Mi ha chiesto: cosa ne pensi, mama? 
Mama. Il modo in cui in Nepal vengono chiamate le donne adulte, che quelle un poco più giovani le si chiama, didi, sorella. E poiché Corinne l'ho conosciuta attorno alla stufa di un rifugio ai piedi del Ganja La, dove per tutti, ero "mama", è così che lei continua a chiamarmi.
Cosa ne pensi, mama? - scrive Corinne nella chat. E so da dove mi scrive. Conosco il piccolo Internet Point di Kathmandu da dove mi manda questa domanda difficile. E la vedo. Piccola e scura. Abbronzata dal mese trascorso al Campo Base dell'Annapurna, con Maya, l'amica del cuore, conosciuta al kibbutz durante l'infanzia. La vedo, col suo simil sari indiano, i pantaloni stretti alla caviglia sotto la tunica azzurrina, la sciarpa gettata all'indietro sulla schiena, la sigaretta che si consuma nel portacenere. La vedo che si rosicchia le unghie con la sua bella faccia franca, intelligente e fragile.
Cosa ne pensi, mama? Domanda difficile.
Posso rispondere senza farmi prendere allo stomaco dalla ferrea morale manzoniana? Che poi non è altro che il banalissimo "moglie e buoi dei paesi tuoi". Kalu, il dolce Kalu, l'ho conosciuto.
Quando mi parlava abbassava il capo in segno di rispetto. Quando mi accendeva una sigaretta si chinava. Quando mi offriva una tazza di tè lo faceva tenendola a coppa, tra due mani, leggermente piegato in avanti. Mi rispettava, Kalu, al modo nepalese. Come si rispetta una persona adulta, una donna più vecchia. E ricordo il suo imbarazzo, quando l'ho baciato dicendogli addio poco prima di partire. 
Cosa ne pensi, mama? Che non riesco a vedere Kalu nelle nebbie londinesi? Che non riesco ad immaginarli, loro due, nel caldo che esce dalle bocche della metropolitana? Che Kalu finirebbe a fare il lavapiatti in un ristorante del West End? Che lei, a Londra, si irriterebbe a dover riempire al posto suo tutti gli application form di cui è fatta la vita qui da noi?
Sono irrigidita davanti al computer. Prendo tempo. Le chiedo "Are you sure he is THE ONE?"
Lei non esita. "YES", appare immediatamente sullo schermo...
Vorrei essere là, con la mia piccola e determinata amica Corinne, soldato di tsahal persa da anni nell'Asia che ti strega...Con Corinne, senza famiglia, alla ricerca disperata di una famiglia.
Cosa ne pensi, mama?
Va dove ti porta il cuore, le scrivo, e so che non dovrei...

2 commenti:

marina ha detto...

Che ne pensi, mama? io non ne penso niente, non sono in grado. Ma posso in cuor mio augurare buona fortuna ai due giovani coraggiosi
marina

sileno ha detto...

Unisco il mio augurio.
Sileno