sabato 24 gennaio 2009

Obama e le cantonate di una vita


La mia vita è stata un susseguirsi di terribili e sconfortanti cantonate.

1972. Saluto con invidia Marina e Alberto che partono per la Cina, a portare il loro sostegno di giovani liceali trevisani alla rivoluzione culturale. Tornano tre anni dopo. Sono pallidi,dimagriti. Scostanti, della Cina non ci raccontano nulla e spariscono dalla circolazione immergendosi nel privato.

1977. Ospedale Paolo Pini di Milano. Seminario di Sergio Finzi e Virginia Finzi Ghisi attorno alla rivista "Il piccolo Hans". La conferenza termina con un brindisi al compagno Saloth Sar, alias Pol Pot, che, giunge notizia, in Cambogia ha abolito la moneta. Abolire la moneta è la chiave, penso. Brindo anch'io.

1978. Aldo Moro è rapito dalle BR. Un fremito di gioia mi percorre quando lo comunicano alla radio. Una giusta punizione, mi sembra all'epoca, per Piazza Fontana e le stragi di stato. I compagni delle Br, d'accordo, sono compagni che sbagliano, però... 
Però poi Moro viene assassinato, e Guido Rossa e Roberto Peci.

1979. Brindo nuovamente alla notizia che l'ayatollah Khomeini è finalmente riuscito a spodestare Rheza Palhavi, la sua cricca e la nefasta Savak. Neanche un anno più tardi, a Parigi, Rassa, un comunista iraniano fuggito dal suo paese, mostra la schiena martoriata dalle cicatrici delle frustate che i guardiani della rivoluzione gli impartirono per punirlo di aver festeggiato il compleanno della cugina al dolce suono dell'oud.

1979. Eden Pastora, il comandante "Zero" entra a Managua mentre Somoza fugge dal paese. Il cugino Andrea Giolitti parte a raggiungere i sandinisti. Torna estasiato qualche mese dopo. Racconta che a Managua non si dà nemmeno più la multa all'automobilista che passa col rosso, ma, gentilmente, nell'ottica di un illuminato sforzo pedagogico collettivo, gli si spiega il pericolo inerente al suo comportamento. Sono estasiata e mi chiedo cosa ci sto a fare in Italia.
Tre anni dopo il comandante Zero, pur tappandosi il naso, combatte i sandinisti a fianco dei Contra di Somoza e della CIA, alimentando così una guerra civile che farà più di 30000 morti.

Fidel faceva sparire gli omosessuali, il poeta Massoud applicava la sharia alle donne che combattevano assieme a lui nelle montagne del Panshir, il medico senza frontiere Kouchner diventa ministro di Sarkozy, Luxuria fa l'isola dei famosi e ora c'è Obama presidente.
Obama e moveon.org.
Che promettono copertura sanitaria per tutti, riconversione dell'economia e nuovi posti di lavori, economia verde, energia pulita e fine della guerra in Irak.
E io ci credo. 
E ancora una volta alzo il bicchiere.




12 commenti:

sileno ha detto...

Ho percorso molta della strada delle illusioni e ho provato le tue stesse sensazioni escluso il rapimento di Moro (non lo stimavo particolarmente)e Pol Pot che ho conosciuto solo in seguito; a quei tempi i miei punti di riferimento erano i sindacalisti dello SFI (Sindacato ferrovieri), quasi tutti provenienti dalla Resistenza, pertanto molto distanti dalle frange estremiste.
Ciao
Sileno

Anonimo ha detto...

una storia di disillusioni comune a molti... ma una precisazione vorrei farla: Fidel non ha mai fatto sparire gli omosessuali.., tant'è che molti ricoprono alte cariche dello Stato e siedono in parlamento.
Ma il discorso sarebbe lungo e, probabilmente, noioso.
Con simpatia
Stefi

Chiara Milanesi ha detto...

Affatto noioso, Stefi, vai, rassicurami....dimmi che mi sbaglio...non chiedo altro...

Anonimo ha detto...

mia cara Chiara, Cuba non è un paradiso terrestre e, come altri paesi con una storia meno antica della nostra, è da un lato a rivendicare il proprio diritto di essere attori della propria storia e dall'altro a costruirsi la propria storia moderna confrontandosi con il resto del mondo. Il "trionfo della Rivoluzione", non è altro che l'ultimo (cronologicamente) passo di quella riscossa che iniziò con la guerra di Indipendenza dalla Spagna prima e dagli USA dopo. Cinquant'anni (il 1° gennaio ha compiuto quest'età..) sono relativamente pochi. Il percorso è stato faticoso e fortenemente condizionato dalla divisione del mondo in due blocchi politici prima e dal caos economico-politico attuale.
Su quanto tu dici, in effetti negli anni '60 certi comportamenti (capelli lunghi, omosessualità, ecc.) venivano considerati socialmente pericolosi, nè più nè meno come in Italia, in Europa e nel resto del mondo qualche decennio prima. Si sa che autori come Silvio Rodriguez, icona della Nuova Trova Cubana, trascorsero alcuni mesi di lavoro "volontario e rieducativo..." perchè si ostinavano, mentre celebravano la Rivoluzione nei loro testi, a lasciarsi crescere i capelli...
Ma di qui a dire, come i media occidentali si ostinano a fare anche con costruzioni ad hoc, che Fidel faceva sparire gli omosessuali ce ne corre... L'omosessualità, ma forse sarebbe più corretto dire la bisessualità, a Cuba è molto più diffusa di quanto si possa credere (io stessa ne rimasi stupita leggendo dei dati statistici sui malati di AIDS una decina di anni fa), solo che oggi, compreso che non sono i gusti estetici o sessuali a far venire meno il credo e la difesa di certi valori e ideali, è più visibile e, per certi versi, è anche più platealmente esposta che non 15 anni fa, e non solo questa.
Del resto è dell'anno scorso una legge che prevede che la sanità effettui, GRATUITAMENTE, anche operazioni per il cambiamento di sesso!
A proposito di costumi: pensa che a Maggio, in piazza della cattedrale a La Habana, ho notato un tipo tutto ricoperto di piercing e tatuaggi che, un pò sbronzo, bivaccava su dei gradini, pensavo ad un turista ed invece era proprio un cubano...e poco distante un paio di poliziotti che nemmeno gli prestavano attenzione..
..il tempo trascorre e con esso la Storia muta.
Come dicevo al mio amico Sileno proprio ieri, s'impara sbagliando, tutti siamo stati bambini e tutti abbiamo imparato a camminare cadendo più e più volte.. e perchè non dovrebbe essere così anche per i popoli e le nazioni??
Scusa la lunghezza (e pensa che ho cercato di fare il massimo della sintesi), non so se sono riuscita a rassicurarti comunque grazie per l'opportunità e lo spazio concessomi.
¡Hasta Siempre!
Stefi

Chiara Milanesi ha detto...

Ti ringrazio, Stefi...Dopo attenta verifica (sono come San Tommaso) ho scoperto che l'esistenza dei campi di rieducazione (UMAP) destinati (tra l'altro) agli omosessuali ha avuto, grazie a Dio, vita breve (18 mesi) e che nel 1980 l'omosessualità è stata depenalizzata per legge. Nessuno è perfetto come diceva Jack Lemmon a Tony Curtis in A qualcuno piace caldo...
Una cantonata di meno...fa piacere..
E allora, hasta la victoria...siempre...

maricla ha detto...

Chiara, mi meraviglio di te, nessuno dei due pronuncia la battuta ''nessuno è perfetto''. la dice il vecchietto (George Raft?) sul motoscafo, quando Lemmon, che lui vuole sposare, gli rivela di non essere una donna.
grazie a Stefi per aver rimesso le cose a posto. molto danno hanno fatto certi ''perseguitati'' fuggiti dall'isola. specie il poeta Reinaldo Arenas, fortunatamente defunto, ma preso molto sul serio anche dal cinema. cfr. "prima che sia notte" di Julian Schnabel, tratto dalla sua autobiografia di omosessuale perseguitato. il libro più disonesto che abbia mai letto e l'unico che ho buttato nel secchio dell'immondizia.
certo che date le premesse, il tuo brindisi per Obama assume un tono sinistro....

Chiara Milanesi ha detto...

Vero, vero, vero...ricordavo una scena su una barchetta alla fine...ma non era Jack Lemmon a dirla, piuttosto il vecchietto come dici tu che la diceva a Jack...(venticinque anni che non vedo il film...)

Quanto al tono sinistro...no, a me sembra il segno di un incrollabile e alicesco ottimismo...

Angela ha detto...

La fiducia non è per Obama ma per la vita che ci sorprende sempre...
Comunque brinda con me, perché oltre i confini barbari del nostro mondo italiano c'è ancora un profilo di un Uomo, anche se in via di formazione, su questo pianeta!

maricla ha detto...

come puoi vivere 25 anni senza rivedere ''a qualcuno piace caldo''? la cadenza dovrebbe essere ogni tre anni almeno.
sì, be', avevo capito il senso alicesco delll'ennesimo brindisi. e mi riconosco nella tua incrollabilità.
ma qualcuno a roma ci chiamerebbe cinicamente ''boccone'' (come i pesci che abboccano a qualunque amo che sembri succulento). e allora smitizzavo - sport molto praticato un tempo nella mia città, dai miei avi romani.
oggi, qualcosa di simile si chiama ironia, ma non è la stessa cosa.

Artemisia ha detto...

E' difficile capire la storia mentre si stanno svolgendo. Per questo capita di prendere cantonate. Non c'e' niente di male.
Anche su Obama e' normale riporre tante speranze pero' ho paura che non potra' fare molto. Le multinazionali, per esempio, sono molto piu' potenti di lui.
Personalmente utilizzo una piccola bussola: non mi sento di appoggiare tutto cio' che comporta violenza anche se parte da delle buone ragioni.

intelligence ha detto...
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Pietro ha detto...

mi ricodo che all'epoca della perestroika, il mio filosovietismo si rafforzo': Dopo una partita di calcio agli eurpei tra l'italia e l'unione sovietica, vinta da quest'ultima, uscimmo per strada, con lo stereo della macchina a palla, e cantando a squarciagola un pezzo in voga in quel periodo che faceva: tovarish gorbaciofff, asvidaniaaa