lunedì 26 gennaio 2009

Ratzinger e la giornata della memoria





La revoca della scomunica con conseguente perdono pontificio al vescovo lefevbrista Richard Williamson non sono altro che l'ennesima prova che all'interno della Chiesa Cattolica continua a proliferare il germe dell'antisemitismo.
In un'intervista concessa alla televisione svedese Williamson dichiarava il suo scetticismo sull'esistenza delle camere a gas. Secondo lui furono tra i 200000 e i 300000 gli ebrei che in tutto morirono di fame e di stenti nei campi di concentramento, ma nessuno venne sterminato nelle camere a gas.  Ratzinger dichiara oggi che il vescovo negazionista "è in piena comunione con la Santa Sede", e, poi, come Ponzio Pilato, onde evitare le critiche che gli giungeranno, specifica che "ciò non significa sposare le sue idee e le sue dichiarazioni che vanno giudicate da sè".
Questo atto e le dichiarazioni del Papa si commentano da sole.
Ma, Ratzinger è una mela bacata in mezzo a tante mele buone? È un vecchietto le cui dichiarazioni non vanno prese sul serio perché affetto da demenza senile?


O, in fondo, non fa altro che ribadire quel "Compelle intrare" che ha sempre ispirato la politica della Chiesa di Roma nei confronti di quanti all'origine erano visti come apostati?
Nel 325, al Concilio di Nicea il giudaismo è definito "aberrazione divina" e gli ebrei sono dichiarati eretici.
Al concilio di Vannes (465) si vieta a un cattolico di consumare della carne assieme a un ebreo.
Al concilio di Orleans (533), si vietano i matrimoni misti.
Al concilio di Toledo (589) si vieta agli ebrei di esercitare delle cariche ufficiali.
Al concilio Laterano (1215) papa Innocente III impone agli ebrei di utilizzare una tenuta vestimentaria che li distingua dai cattolici.
Nel 1555 il Papa Paolo IV dà ordine agli ebrei di portare un turbante giallo, per distinguersi dai cattolici.
E per arrivare in tempi più vicini ai nostri, cosa pensare di Monsignor Gröber, vescovo di Friburgo, che commenta così quanto avvenuto nella famigerata Notte dei Cristalli: "Non si può rifiutare a nessuno il diritto di mantenere pura la propria razza e di elaborare le misure necessarie a questo scopo..."
Che pensare di Monsignor Stepinac, arcivescovo di Zagabria, che offre la sua benedizione ad Ante Pavelic e al suo progetto di fare della Croazia uno stato abitato da cattolici "puri"? E del francescano Padre Mirosav Filipovic, comandante in capo del campo di Jasenovac dove moriranno  circa 40000 uomini, donne e bambini  ebrei e ortodossi? E di padre Ivan Raguz che invita i croati a sterminare tutti i serbi ortodossi, affinché "non resti nemmeno il seme di queste bestie immonde...."?

Monsignor Stepinac in compagnia del Nunzio apostolico. 


E Papa Pacelli non offre forse a Oswald Pohl "la benedizione apostolica come garanzia della più alta consolazione celeste"? Allo stesso cattolicissimo Oswald Pohl condannato a morte dal tribunale di Norimberga per aver ordinato l'introduzione delle camere a gas nei campi di sterminio onde sopprimere più velocemente gli ebrei?
E sempre lo stesso papa non offrirà protezione e nascondiglio nella reggia di Castelgandolfo a Marcel Déat, condannato alla liberazione per aver collaborato con Vichy e i nazisti all'organizzazione del genocidio degli ebrei in Francia?
Per non parlare dell'asilo offerto da monasteri e conventi cattolici a favore di molti di coloro che avevano collaborato con le milizie e la Gestapo.

La lista non è affatto esaustiva, ma mostra che, di fondo, il "me ne lavo le mani" di Ratzinger è in linea con le azioni di molti suoi predecessori.
La Chiesa cattolica si distingue per coerenza e fedeltà alle Scritture.
Mosè, di ritorno dal Monte Sinai, osserva costernato gli israeliti apostati adorare il Vitello d'Oro.  Si rivolge allora ai pochi che gli sono rimasti fedeli con queste parole: "Dice il Signore, Dio d'Israele: Ciascuno di voi cinga la spada. Andate in giro per l'accampamento, da una porta all'altra, e uccidete ognuno il proprio fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio parente. "
La Chiesa, continua Sant'Agostino deve fare di tutto per riportare all'ovile coloro che non abbracciano la stessa fede: "La Chiesa" ribadisce Sant'Agostino, "perseguita spinta dall'amore..."

5 commenti:

sileno ha detto...

Eppure la loro Costituzione si chiama "vangelo" e hanno anche il dono dell'infallibilità, ma allora, siamo noi in errore, oppure non abbiamo capito bene?
Temo proprio che dovrò andare all'inferno e morire ateo.
Sileno

Chiara Milanesi ha detto...

Là ci darem la mano..

luposelvatico ha detto...

Saremo già in tre...:-))

Chiara Milanesi ha detto...

ancora uno e possiamo sempre farci una scopa...

maricla ha detto...

....anche una briscoletta, direi: in quattro viene bene e la so giocare meglio.
comunque di germi intolleranti la chiesa è piena. vogliamo parlare delle donne e delle streghe? o degli omosessuali?
il metodo è sempre lo stesso di sant'agostino. e di andreotti (cfr. ''il divo'' di Sorrentino)