lunedì 2 febbraio 2009

Flash


Il Marocco è un'unica linea retta. Almeno è così che lo vedono i suoi abitanti. "Tout droit", "straight on", e persino "recto", mi rispondono i passanti a cui chiedo informazioni. Sempre dritti, e si arriva. Anche se tra me e la meta ci sono ponti, curve, coppe giratorie, incroci e cul de sac. Sempre dritti, e le parole sono accompagnate da un gesto della mano, semplice e inequivocabile. Che posso interpretare anche come: "Vai così, che va bene". E che in fondo non sia vero, che in fondo  io finisca là dove non so, poco importa. Sempre dritti, sarà una filosofia?

Nel sedile accanto a me sull'aereo una ragazza velata prega piegando in avanti la testa. Poi, all'atterraggio estrae il suo I-Phone. Lo apre, compone il codice segreto, e sullo schermo si affigge l'immagine di quelli che probabilmente sono i suoi genitori. Due facce vecchie, due facce da poveri, un reticolato di rughe segnate dal sole. I due hanno il capo leggermente piegato. L'una verso l'altro. Un gesto d'amore o l'esigenza di entrare entrambi all'interno dell'obiettivo?

Quella che mi viene venduta come una cooperativa di donne che producono l'olio d'Argan (ottimo per tutto, a quanto credo di capire), non è altro che un'impresa artigianale che paga le donne che ci lavorano l'equivalente di 2 euro al giorno. La stessa cooperativa (anche in questo caso di donne) mi viene venduta in un'impresa artigianale di ricamo. Bizzarramente a ricamare tovaglie e djellabah da vendere ai turisti nel souk del villaggio vedo solo uomini. E pure di una certa età. Che la parola "cooperativa" non stia forse diventando l'ultimo stratagemma per vendere al turista olii, ricami e buona coscienza?

Ridono forte i giovani surfisti di Taghazout. Vengono dal nord dell'Europa. Sono biondi, belli e forti. Cavalcano le onde con le loro tavole attaccate con un cordino alla caviglia. Attraversano sicuri e determinati le stradine della medina in tuta nera di neoprene. La sera se ne stanno all'Internet café a ingurgitare hamburger e patatine guardando i video delle loro performances mattutine. Parlano forte. Ridono forte. Là o altrove, quello che conta per loro è la lunghezza dell'onda. Il mondo che vedono ha già cancellato il mondo che c'è.

Una vecchia chiede la carità. È discreta e determinata. Cammina piano. Ai piedi un paio di Croc.






2 commenti:

Arnicamontana ha detto...

questo post è come un cortometraggio...sembra di assistere a ciò che racconti..buona giornata

sileno ha detto...

Il racconto che fai dei tuoi viaggi è sempre molto avvincente, riesci a comunicare sentimenti, profumi, emozioni e vita,delle genti che incontri.
Grazie
Sileno