domenica 22 febbraio 2009

Il leopardo delle nevi


È più bello preparare un viaggio o viaggiare? L'altra sera ho pensato che forse, quello che mi prende di più, è prepararlo un viaggio. Che significa leggere qualche guida, leggere qualche romanzo che si svolge nei luoghi che mi passeranno sotto i piedi, navigare in rete per scovare le dritte lasciate da altri viaggiatori, ma soprattutto percorrere la carta.
L'abbiamo percorsa in lungo e in largo la carta del Dolpo, l'altra sera, io e Jean, per gli amici Jeannot. 
Jeannot è il classico marsigliese puro sangue col piede marino. Bon vivant, grande estimatore della buona tavola, sempre pronto alla battuta nella lingua di Marsiglia. Che io capisco pochissimo per cui ogni volta devo farmi spiegare. 
Io e Jeannot siamo forse gli unici occidentali che puntualmente, la mattina, mentre prendiamo il caffé apriamo il computer e per prima cosa scorriamo il Kathmandu Post. Ovvero il giornale online in lingua inglese che racconta quanto succede in Nepal. Il Nepal, la sua gente, le sue montagne, sono le cose che ci legano. 
Lui del Nepal è un veterano. Le grandi camminate le ha fatte tutte: Makalù, Mustang, Manaslu, Annapurna, Everest, Dhaulagiri, Langtang, Helambu. Gli manca il Dolpo. Forse la regione più remota di tutto il paese. 
Del Dolpo ne parliamo da un paio d'anni. Non siamo d'accordo sul periodo in cui tentare di attraversare la regione. Io propendo per luglio/agosto onde evitare la neve alle alte altitudini, lui per settembre/ottobre onde evitare il monsone alle basse altitudini.  Io sostengo che solo in estate potremmo accodarci a una caravana di yak, perché è solo in quel periodo la transumanza. Lui sostiene che in estate è quasi impossibile che l'aeroplanino che dovrebbe portarci a Juphal possa decollare e che dunque rischiamo di trascorrere settimane in attesa che le nuvole si dissolvano per qualche ora onde permettere il volo.  
Juphal è unicamente raggiungibile in volo. E se gli aeroplanini a 6 posti non riescono a decollare ci sono sempre gli ex elicotteri dell'esercito sovietico che mantengono i collegamenti tra questa zona e il resto del paese. Ma l'elicottero costa una fortuna, ed è quindi improponibile.
Senza trovare alcun compromesso quanto alla data possibile del viaggio trascorriamo l'intera serata a fare l'altalena tra la carta e il "Il leopardo delle nevi", lo splendido libro in cui Peter Mathiessen racconta l'attraversamento del Dolpo alla ricerca del mitico leopardo e delle pecore azzurre del Bharal.
Jeannot nel Dolpo ci vuole andare per vedere la Montagna di Cristallo. Io le acque blù del lago di Phoksumdo.
Tutti e due vogliamo ripercorrere esattamente le stesse tappe che ha percorso Mathiessen.
Studiamo a fondo la carta, cercando di indovinare dove l'americano aveva stabilito gli accampamenti, dove si trovano i valichi, dove poter acquistare delle vettovaglie, da dove sia più facile scendere o salire.
Mathiesson, il leopardo delle nevi non lo vedrà mai. Ne vedrà le tracce. Scoprirà che una notte ha persino lasciato un'orma nel suo scarpone, abbandonato in prossimità della tenda. Ma il leopardo non lo vedrà mai.
Eppure, in quel viaggio, ai confini del mondo abitato dagli uomini, nella terra degli spiriti, scoprirà che quello che conta nella vita non è tanto il raggiungimento dell'oggetto della ricerca stessa. Quanto la ricerca. L'atto di cercare. In sè.

Come c'è scritto in un canto di Kabir:

O servo, dov'è che mi cerchi?
Guarda! Ti sono accanto.
Non sono nel tempio, né nella moschea,
né sono nei riti e nelle cerimonie
né nello yoga né nella rinuncia.
Se davvero tu cerchi, mi vedrai immediatamente.
Mi incontrerai nell'arco di un istante.


6 commenti:

sileno ha detto...

Dai topi della cantina al leopardo delle nevi passando per Collevecchio ed il Cile?
Instancabile viaggiatrice ti invidio!
Sileno

maria rosaria rossini ha detto...

un viaggio è bello prepararlo e poi scoprire le meraviglie che ci offre strada facendo. complimenti per il tuo blog!

Chiara Milanesi ha detto...

@ Sileno: Come fai a sapere dei topi???????

Angela ha detto...

Quale antidoto alla morte: il viaggio, le terre lontane...Chiara, i miei pensieri sono sempre in un progetto di partenza...quando torni nel Nepal portami tra i misteri del leopardo delle nevi!

Chiara Milanesi ha detto...

@angela: con grande probabilità sarà quest'estate, prepara zaino e scarponi.

Chiara Milanesi ha detto...

@ maria rosaria: un viaggio è bello anche se non ci sono meraviglie da vedere...grazie ciao