mercoledì 11 febbraio 2009

Vive la France!


Franco Coppoli dev'essere un piccolino. Sul web non sono riuscita a trovare nessuna fotografia che lo ritragga, ma, chissà perché, lo immagino piccolino e determinato. Uno coriaceo, per capirsi. 
Uno che non si lascia fare.
Entra al seggio elettorale (2006), si guarda intorno, vede il crocifisso, prende la sua seggiolina, e zacchete, lo stacca . 
Entra in classe, nel suo istituto professionale, prende la solita seggiolina e via il crocifisso anche da là. 
Luogo pubblico + crocifisso? La cosa a Franco Coppoli non piace. E lui, da vero crociato, stacca!

Quando la racconto ai miei studenti loro si mettono a ridere. 
Quando poi racconto che per questo rischia il licenziamento,  spalancano gli occhi allibiti. 
Qui il licenziamento arriva d'ufficio se uno, il crocifisso, in classe ce lo mette.
Mi chiedono: "Ma allora l'Italia non è un paese laico?"
Lo confesso. Non so cosa rispondere.

5 commenti:

sileno ha detto...

Quant'è bello vivere in un paese civile e laico, dove l'uomo è libero di pensare e vivere la propria vita nel rispetto delle diversità degli altri.
Sileno

sileno ha detto...

Rettifica:
O forse: "Quanto SAREBBE bello vivere..."
Sileno

Arnicamontana ha detto...

...e gli studenti non devono studiare la realtà? so che ti costa dirlo ma la risposta, pura semplice e sincera, è: noooooooooooooooooooooooooo! E aggiungerei: provate voi ad avere lo stato del vaticano dentro casa che vi respira sul collo e poi vediamo quanto riuscite a godere del vostro laicismo come un diritto! Un saluto Chiara

luposelvatico ha detto...

La vicenda è raccontata per esteso qui: http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=25018&action=view

Un paese dove i corrotti ed i mafiosi vivono impuniti, ma chi afferma un principio rischia il posto: oh buon dio, se tu ci fossi, sarebbe quasi ora di intervenire, no??

Artemisia ha detto...

E cosa vuoi rispondere? I fatti si commentano da soli, purtroppo.

PS ma quanti bei viaggi che hai fatto!