venerdì 20 marzo 2009

ah, dimenticavo...Ti amo!


Le ho dette tutte, queste cose qua. Proprio tutte. 
Lavati i denti prima di andare a letto! togliti il walkman dalle orecchie quando mi parli! le orecchie, appunto, te le sei ben strofinate dietro? non parlare con la bocca piena, ma cos`è questo silenzio a tavola? ma siamo la sede staccata del cimitero? e i compiti, li hai fatti? hai salutato la Daniela? ti sei dimenticato che si dice "grazie"? puoi ordinare un poco la tua camera, per cortesia, che sembra uscita dal bombardamento di Dresda? ma è possibile che tu voglia uscire con le Doc Martins, in agosto? ma lo sai che ti verranno le alghe tra le dita dei piedi? hai fatto gli esercizi di solfeggio? guardami negli occhi quando ti parlo! vuoi rientrare a che ora? ma scherziamo? alla tua età bisogna dormire almeno otto ore! perché mi devo occupare io del tuo cane? ancora un hamburger? mangia verdura, che l'insalata ogni giorno toglie il medico di torno! ti sei messo un golfino?se non ubbidisci divento Bokassa! Puzzi! Una doccia al giorno ti sembra uno spreco antiecologico?Non puoi utilizzare un vocabolo adeguato? e chi è quello spilungone che gira per casa con il cavallo dei pantaloni alle ginocchia? abbassa il volume! non puoi mettere da parte i fumetti e prendere in mano un libro? non si dice "arabi" ma francesi di origine maghrebbina! com'è andata l'interrogazione? ma dove pensi di vivere? questa casa non è un albergo, non l'hai ancora capito? finisci di mangiare quello che hai nel piatto! metti giù quella maledetta chitarra se no la spacco! sono 53 minuti che stai al telefono, lo sai chi la paga la bolletta? Fabrice lo può fare? bhè, tu no!
mangia, dormi, respira, come ti dico io!
ah, dimenticavo: ti amo!

11 commenti:

sileno ha detto...

Sei impareggiabile, ma va bene così.
Sileno

Artemisia ha detto...

Bellissimo post, Chiara!
Pero' qualcuno te ne manca:
stai diritto! che e' questo casino? non sono mica la vostra schiava! si saluta quando si esce! non abbiamo gli stessi diritti come non abbiamo gli stessi doveri (questo e' mio marito). Beata chi sposa!

....insomma piu' passa il tempo piu' mi scopro ad usare le odiate frasi di mia madre :-(

luposelvatico ha detto...

E come si fa a non amarli questi disgraziati, distratti, caotici, furfanti, naif, insostenibili, adorabili figli?:-)))))

Chiara Milanesi ha detto...

@arte: la lista non era affatto esaustiva. Potrei scrivere il Bignami della pessima madre.
però non capisco "beata chi sposa"..che vuol dire..a saperlo lo avrei evidentemente detto pure io!

maricla ha detto...

un tempo avevo comprato un libriccino con tutte le frasi che inevitabilmente avremmo detto ai nostri figli. le ho ripetute una per una. quella che, chissà perché, m'ha sempre fatto ridere è: aiutati con un pezzetto di pane.
di bello c'è che ormai nei ridiamo insieme, di questo lessico eterno. è una sorta di tradizione. molto tenera.

Angela ha detto...

Risate a crepapelle!!!
Ti voglio bene per farmi ridere

l'incarcerato ha detto...

"non puoi mettere da parte i fumetti e prendere in mano un libro?"

Eppure ci sono dei fumetti spettacolari che sono molto meglio di alcuni libri!

Artemisia ha detto...

Vuol dire "dove la trovi una che è disposta a sopportare il casino che lasci in giro, l'inaffidabilità, il fatto di essere signorino viziato ed egoista, ecc. ecc.". Analogamente a quando io e mio marito ci guardiamo e ci diciamo: "e chi se li piglia questi?"

Chiara Milanesi ha detto...

Daniela lascia questo commento (quasi un'appendice, nella mia mail, perché non riesce a pubblicare un commento sul blog:

hai fatto i compiti?
ti sei asciugato i capelli?
smettila di staccarti le crosticine, non guarirai mai!
hai svuotato la borsa della palestra?
ti sei ricordato di mettere il doccia-shampoo nella borsa della palestra?
Perchè puzzi di un bagnoschiuma che non ti ho comprato io? Chissà che schifezze trovi negli spogliatoi, ti rovinerai la pelle
Perchè non usi il Georges invece del Castiglioni-Mariotti? Ci sono molte più frasi tradotte.
Perchè non separi le mutande dai calzoncini quando le metti da lavare nella cesta (della biancheria, of course)?
Perchè metti le calze sudate tutte appallottolate nella cesta, che puzzano e mi tocca aprirle tutte una per una?
Hai studiato filosofia? Possibile che non hai un'idea di Hegel, che è fondamentale, non capirai mai niente se non ci lavori sopra.
Stai attento che c'è la nebbia, vai piano.
Hai gli occhi rossi, perchè non metti un po' gli occhiali invece delle lenti a contatto?
Perchè ogni tanto non prendi l'autobus?
Perchè non vai a piedi che ti fa bene?
Quanto costa un litro di latte? Possibile che non hai un'idea del costo della vita?
Perchè non metti il deodorante che ti ho comprato? Puzzi.
Perchè infagotti tutti i tuoi vestiti semisporchi di fianco al tavolo del computer? deciditi, o finisci di sporcarli, o li metti da lavare.
Possibile che tu metta i blue-jeans per tre giorni e poi li metti da lavare? Io alla tua età li tenevo mesi senza lavarli.
Possibile che buchi tutte le magliette sotto le ascelle? Lo so, è perchè le spari tutte tirate dentro i pantaloni e le cuciture saltano.
Perchè al babbo i bottoni delle Lacoste restano attaccati per vent'anni, e tu dopo una settimana li hai già staccati e persi? Lo so io perchè, te le sfili senza slacciare i bottoni. E poi potresti almeno evitare di allacciarti le Lacoste fino al collo che sembri Dustin Hoffman nell'Uomo da marciapiede?
Possibile che a te le cerniere dei giubbotti durino due giorni, e poi le rompi?
Potevi dirmelo che il golf più bello che hai è bucato nei gomiti, adesso non c'è più niente da fare.
Hai visto che hai lo zaino rotto? Potevi almeno farlo durare fino alla fine del liceo.

Mi raccomando fai il bravo.

Ricordati di telefonare.
Piantala di telefonare se non hai niente da dire. Con chi sei in stanza? Gioca meglio o peggio di te? E' più alto o più basso? Cosa ti danno da mangiare? Perchè non dici al fisio che ti fa male il polpaccio? Hai svuotato la borsa? Dove mettete la roba sporca? State attenti a non confondere gli asciugamani. Vedi il mare o la corte morta? Mi raccomando, non bevete tutti dalla stessa bottiglia che vi viene la mononucleosi.

Queste sono le domande più frequenti degli ultimi tre/quattro anni.

Chiara Milanesi ha detto...

Idem per Silvano, che pure lui non riesce a infilare commenti nel blog:


Chiara, ho letto il tuo blog e anche le frasi di Daniela, che voi madri rivolgete normalmente ai vostri figli.
Contribuisco anche io con qualcuna delle frasi più ricorrenti che, mi ricordo, mi diceva la mia di mamma, che devo dire la verità, non era tremenda come voi.

Guarda che come ti ho fatto ti disfo!
Ma sei ancora a letto? Dai alzati che la minestra è già nel piatto!
Tagliati i capelli!
Tagliati quella barbetta che sembri Cristo in croce.
Ti sei cambiato le mutande? Che se ti viene un male per la strada e ti devono ricoverare devi essere in ordine.
(Analogamente valeva anche per i calzini).
Ma esci vestito così? Vatti a cambiare che... (poi proseguiva in dialetto per dare maggiore incisività alla frase) t'am pì un zarandlon! (Mi sembri un zarandlone, intraducibile).
Vai piano!
A che ora torni?
Ma cosa fai delle ore nel bagno?
Abbassa quella radio!
Si sprecavano poi i: "dai fa su quei compiti, che quando viene il babbo stasera e scopre che li devi ancora fare sono dolori".
Non ripondere. Non rispondere al babbo, alla nonna, ecc.
Perché non rispondi?
Ma è il modo di rispondere?
Porta tua sorella al cinema a vedere Mary Poppins.
Fai giocare un po' anche tua sorella.
Dove hai messo... (qualunque cosa)?
Hai fatto... (questo, quest'altro, quell'altro)?
Ma sta un po' fermo.
Corri piano.
Mi raccomando fai il bravo.
Non fare il di più.
Vai a comperarmi del cotone per imbastire, della fettuccia, del grosgrain e una cerniera da dodici.
Metti in ordine la tua roba.
Dammi qua che te lo firmo io quel 4 nel compito di matematica, e non lo diciamo al babbo.

Se me ne vengono in mente altre poi te le dirò.

Ciao

Silvano

Anonimo ha detto...

tutte,quelle dette da tutti, più qualcun'altra: però la maggior parte le ho dette solo al secondo figlio,quello dell'età matura. Con quello dell'età giovanile non ne avevo il tempo, troppo presa dalle mie cose. E mi continuo a chiedere quale dei due sia più fortunato.