mercoledì 18 marzo 2009

Caro tecnico delle luci di Gallarate...


Caro tecnico delle luci di Gallarate che ti sei fatto licenziare per aver gridato che il re è nudo, non ti conosco, ma ti voglio ringraziare. Di cuore. 
Fai parte ormai di quel piccolo, piccolissimo esercito di persone - un manipolo - che ancora non ha piegato la testa. 
Questa è la tua storia, come la racconta il quotidiano online Varese News.

E poiché di te oltre a non avere un nome non ho neanche una foto, ci metterò quella che segue.
Mi ci hai fatto pensare. A tuo modo non sei da meno. 







7 commenti:

Paolo ha detto...

illuminante! non per niente è tecnico delle luce...

guglielmo ha detto...

Silvio Berlusconi è stata eletto con una elezione democratica. Si può discutere di tutto: del come, del perché, del chi l'ha appoggiato e sostenuto. Non si possono avere dubbi sulla legittimità della sua elezioni (visto che non c'era una legge sulla ineleggibilità di chi aveva concessioni governative).
Ora possiamo consolarci con l'elettricista di Gallarate, ma è una boutade, satira spicciola. Niente più.
Parlo da persona fieramente contraria a Berlusconi e di tutto quello che rappresenta, ma non posso far finta di vedere che la sua onda ci ha travolti tutti senza che alzassimo un dito.

luposelvatico ha detto...

Porello...son tempi cupi, se il popolo insorge quando si ironizza sulla tirannia e dorme quando la tirannia opera...

Chiara Milanesi ha detto...

@guglielmo: anche Hitler era stato eletto....
Non è il fatto che sia stato o meno eletto grazie ad elezioni truccate che lo iscrive nel novero dei dittatori, bensì il sistematico tentativo di alterare le regole che potrebbero eliminare o ostacolarne l'esercizio del potere.

Angela ha detto...

il tecnico delle luci un giorno sarà sui libri della Resistenza!

Artemisia ha detto...

In effetti ha avuto un bel coraggio. Chissa' se ora pensa si e' pentito, viste le conseguenze.

Anonimo ha detto...

non solo il sistematico alterare le regole, ma la continua altalena di dichiarazioni e smentite cui purtroppo gli italiani sembrano essersi abituati: come se li stesse educando al suo poter dire e fare tutto e il contrario di tutto senza alcun contradditorio reale. e così siamo ridotti ad avere Fini come difensore della democrazia e delle funzioni parlamentari.
pat