mercoledì 4 marzo 2009

Due spettri si aggirano per l'Europa...


Due spettri si aggirano per l'Europa...
Che dico? 
No, l'Europa è troppo piccola. Un bruscolino.
Meglio allora: due spettri si aggirano per il mondo.
Se ne vedono tracce. Se ne annusano odori. Rumori sordi e sinistri. 
Voci.
Possiamo dar loro un nome, anche se quest'ultimo rischia di essere improprio. 
Meglio declinarli al plurale, nel tentativo di rispettare una tassonomia impossibile: loro infatti sono multiformi, poliedrici, salamandre in grado di mimetizzarsi nei discorsi più politicamente corretti, in grado di annidarsi in famiglie politiche che nulla hanno a che fare con loro.
Li chiamerò allora ecofascismi e  clericalfascismi.
I primi, più sornioni, fanno timidamente capolino occultando il loro apparato ingombrante.
I secondi, sull'orlo di vincere la loro battaglia, si fanno più tronfi e per questo son più visibili.
Così sfacciati, per esempio, che l'altro giorno, a Bergamo, Don Giulio Tam, prete lefebvriano, appartenente alla stessa illustre famiglia che il pastore tedesco ha riabilitato con tutti gli onori, sfila assieme a Roberto Fiore in testa al corteo degli scherani di Forza Nuova e, orgoglioso, saluta i giornalisti col saluto romano. "Sieg Heil", urla senza vergogna il prete in camicia bruna.
Ai primi, invece, più presto di quanto non possiamo aspettarci, parteciperemo, volenti o nolenti, quasi tutti noi. 
Gli ecofascismi prenderanno il potere esattamente come lo prese l'imbianchino bavarese circa 75 anni fa. Per delegazione. Per attribuzione popolare.
Di fronte a una crisi economica planetaria che assume sempre di più le connotazioni di una catastrofe, di fronte all'allarme lanciato dagli scienziati sul riscaldamento globale e la conseguente distruzione del pianeta, il singolo individuo non può non sentirsi impaurito e impotente. Mal equipaggiato per affrontare la sovrapopolazione e l'inquinamento che gli riserva il futuro vicino. Alla ricerca di un'autorità, di un soggetto supposto conoscere la soluzione a queste paure e in grado, per la sua dimensione, di intervenire.
Questo soggetto non potrà altro che essere lo Stato.
Ma non lo stato-provvidenza o lo stato uscito dalla Rivoluzione dell'89, il cui scopo era di garantire ai cittadini libertà, uguaglianza e democrazia. 
Non lui, per carità. Quei tempi sono finiti. Seppelliti. Out.
Lo Stato che le folle dei nostri paesi invocheranno a gran voce sarà lo Stato in grado di  prendere quelle decisioni forti che sapranno "difendere" i suoi cittadini, o quantomeno una parte di essi. 
Sarà uno Stato che adotterà metodi totalitari per proteggere l'ambiente o quanto ne resta. 
Che adotterà misure inique per ridurre la popolazione, interna ed esterna. 
Sarà uno stato che dovrà imporre una decrescita obbligata, vista la limitazione crescente delle risorse, e lo farà limitando l'uso della tecnologia e riservando quest'ultima a un gruppo ristretto di eletti. 
Sarà uno stato gestore di tribù. Dedite al lavoro dei campi, alla caccia o alla pesca.
Sarà uno stato che si occuperà della sicurezza dei propri cittadini, esposti ai pericoli di crescenti masse di poveri alla ricerca di sostentamento, costi quel che costi, con misure drastiche, in nome della necessità e per rispondere alla domanda dei suoi.
Sarà uno stato Mad Max con grandi croci al collo. 
Che cancellerà, soprattutto, ogni velleità di intelligenza collettiva.
Che cancellerà secoli di ideali, di lotte, di aspirazioni. 
In nome di quell'interesse superiore che è la nostra sopravvivenza. O di alcuni di noi.
Nel consenso e con la benedizione delle chiese.
Uno stato fascista per necessità e urgenza.

5 commenti:

sileno ha detto...

Sarebbe un ritorno nel profondo Medioevo, col potere nelle mani di Vassalli, Valvassini e Valvassori al servizio di poteri nominati direttamnte da dio; oggi c'è l'alleanza fra stati e clero, poi inevitabilmente comincerà la lotta tra il potere militare e il potere religioso per il predominio sul mondo, inoltre in questo panorama fosco, dobbiamo collocare anche le variabili impazzite che detengono le armi di distruzione di massa.
Regan,la Tatcher e Wojtyla hanno indicato la strada del tramonto.
Sconfortato
Sileno

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Se un'idea del mondo non si confronta con la realtà effettuale, essa rischia di portare a lidi impensati ed impensabili da chi ha professato tali idee, senza riuscire a considerarne tutte le implicazioni. Ogni pensiero ha una sua portata innovativa, ma guai a divinizzarlo. A me pare che l'illuminismo abbia ormai esaurito la sua carica propulsiva, come si dice con un'espressione alquanto abusata.
Pensare che tutte le ideologie che contestino la predicazione acritica di libertà ed uguaglianza portino verso sistemi fascistoidi è una visione comprensibile e magari comoda, perchè non ci costringe a rivedere il nostro modo di pensare (cosa sempre faticosa). E'tuttavia un atteggiamento assolutamente errato, quanto meno nel non volere confrontarsi nel merito. Io spero che tu tenga fede all'intenzione che mi avevi espressa di leggere il mio libro, senza tacciarmi preliminarmente di ecofascismo, un'espressione che mi suona sinistra e che inevitabilmente sento possa coinvolgere anche l'ideologia verde che propugno. Spero che si possa dialogare anche su questo.

Chiara Milanesi ha detto...

@Vincenzo: ho usato impropriamente il termine ecofascismo. Non nell'accezione più ristretta utilizzata da Roos o Linkola (un regime autoritario finalizzato alla protezione dell'ambiente).
Pensavo piuttosto a un gioco di parole (mi scuso, avrei dovuto essere più chiara) tra crisi ECOnomica, crisi ECOlogica e Stato forte cui vengono attribuiti poteri supplementari a scapito delle libertà individuali e collettive, nonché degli ideali di uguaglianza e solidarietà, cui i singoli cittadini potrebbero essere disposti a rinunciare.
Quanto ai principi dell'Illuminismo basati sulla Ragione e sui principi illustrati più sopra, a mio avviso siamo ben lungi dall'averli ancora attuati.
Ma leggerò il tuo libro (ora vedo quanto chiede la tua casa editrice per spedirlo all'estero) e sarò sempre pronta al confronto.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Chiara
Se dovessi avere problemi, mandami il tuo indirizzo (magari alla mia E-mail cucen9@yahoo.it), e ti spedirò io stesso una copia gratuita, Enzo

Anonimo ha detto...

Meno male, Chiara,anch'io mi sono subito messa sulle spine interpretando di primo acchito il termine ecofascismo come riferito all'ecologia. E non riuscivo a capire il perchè.