mercoledì 25 marzo 2009

I ragazzi sui tetti che scottano...

In questa città i ragazzi fanno l'amore sui tetti. 
Camminano, i ragazzi, da un tetto all'altro, in equilibrio su cornicioni, su e giù per le altane e le terrazze, a scavalcare abbaini, spostando inavvertitamente qualche tegola e facendo scappare i gatti.
I più romantici infilano nello zaino una bottiglia e due bicchieri. A calice. Lunghi e sottili, che a volte dimenticano appoggiati sulle corniole da cui si diparte la pendenza di un tetto. 
Scendono ridendo dalle impalcature lasciate incustodite la notte. Di giorno vedono la montagna dipinta da Cezanne e a volte, se sono in alto in alto in alto, vedono pure il mare. 
D'estate ce ne sono di meno perché le tegole rimandano il calore implacabile del sole. Ma in questa stagione, con la primavera che arriva, i tetti sono tutti loro.
Ai miei tempi si camminava meno sui tetti che erano in mano a gatti, piccioni e a qualche colomba scappata dai giardini.
Li guardo, i ragazzi che fanno l'amore sui tetti. E mi piacciono.

2 commenti:

sileno ha detto...

E' la Primavera dolcezza, è la Primavera.
Ciao
Sileno

Artemisia ha detto...

Bello! Non casca mai nessuno?