venerdì 27 marzo 2009

Lezione di storia

Di Andreotti, non hanno mai sentito parlare. La Democrazia Cristiana intuiscono che doveva essere un partito cattolico. Perché la massoneria da noi rappresenti il male, non lo capiscono, visto che conoscono l'eroe dei due mondi e di lui ricordano che era framassone. La mafia, per loro, oscilla tra Don Corleone e Gomorra. Di Aldo Moro sanno che era un tizio assassinato dalle Brigate Rosse. Uno tra i tanti. Niente di più. Non hanno mai sentito parlare di Piazza Fontana, e si chiedono di dove sia originario Kossiga visto che la kappa non fa parte dell'alfabeto italiano.
Sono alcuni dei miei studenti. Primo anno di Scienze Politiche. Ai quali devo fare un'introduzione al film "Il Divo", che verrà trasmesso questo pomeriggio in facoltà. In due ore. Due ore in cui devo condensare la storia d'Italia degli ultimi cinquant'anni.
Mi ci metto. Tentando di parlare il più velocemente possibile.
Come nasce la DC. Le correnti. l'Italia degli anni 50 e 60. Le bombe nelle piazze e nelle stazioni. La strategia della tensione. Mafia e politica. La P2. Pecorelli, Ambrosoli, Sindona, Calvi. La strage di Capaci. Salvo Lima. La morte di Aldo Moro. Sbardella, Ciarrapico. I palazzinari. Tangentopoli. I processi. 
Parlo, sempre più velocemente. Ogni storia ne chiama un'altra. E sono quasi tutte storie sordide e oscure. Storie tramate nell'ombra. Morti innocenti. Morti colpevoli. Vendette trasversali. Condanne. Assoluzioni. Stragi. 
La storia del nostro paese condensata in due ore assomiglia alla grande mattanza. A un film nero girato in una repubblica bananiera del centramerica. Mentre parlo e li guardo che mi guardano con gli occhi sempre più spalancati,  provo disagio. Disagio e vergogna.
Alla fine una biondina seduta in prima fila, leggermente più al corrente degli altri, commenta: "Ah, adesso capisco perchè Lula non vi vuol dare Battisti. Finalmente capisco".
Fine della lezione.

12 commenti:

Susanna ha detto...

Se gli allievi dell'Università sono ignoranti, lo devono alle scuole superiori (dove insegna la mia Mamma), i cui professori se la prendono - giustamente - con gli insegnanti delle medie, che scaricano la colpa - non del tutto insensatamente - sui maestri.
Sembra una banalità, ma, come tutte le cose banali, è vera.
Arrivano al liceo con un vocabolario di cinquanta parole. Vuoi che sappiano di Aldo Moro, della massoneria, della DC?...

gatta susanna

Angela ha detto...

Chiara, mi giuri che al prossimo incontro ci regali due ore di lezione con te? Scegliamo un tema in anticipo e tu ci aiuti a camminarci dentro. Qualcosa che riguarda l'Italia e questo fango.

Miriam ha detto...

In effetti riuscire a parlare in due ore di quel periodo storico e politico è davvero paragonabile ad una mattanza! Ai tempi della morte di Aldo Moro stavo terminando il Liceo...Ricordo quegli anni di grande tensione e malessere sociale e culturale tra noi studenti...si discuteva e ci si confrontava nei collettivi e nella vita di tutti i giorni!
Quanto a Cossiga mi fa ridere quello che hai raccontato...forse perchè sono delle sue parti o quasi!

Chiara Milanesi ha detto...

@ Susanna: si tratta di studenti francesi della facoltà di Scienze Politiche di Aix en Provence.

Rouge ha detto...

Scusa, lì per lì non capivo se era sdegno per l'ignoranza dei ragazzi o cosa, poi mi sono ricordato che tu insegni all'estero e ho capito.
Certo parlare del nostro Paese a chi non ci vive non deve essere facile. Quasi come parlarne a chi ci vive.

Arnicamontana ha detto...

Chiara, questo post mi ha davvero toccata, immagino come ti sei sentita a raccontare il Paese delle stragi di stato rimaste impunite, l'Italia degli insabbiamenti...condensato in due ore poi!Impegno da niente...però mi sarebbe piaciuto assistere a quella lezione!

Susanna ha detto...

Scusa, non avevo capito, me ne sono resa conto dopo che tu insegni all'estero e che si trattava di studenti stranieri, per cui il commento era inappropriato.
E' più che logico, allora, che non sapessero niente dei cosiddetti "anni di piombo".
Comunque, anche se la lezione si fosse svolta in Italia, avresti notato la medesima ignoranza... solo che, stavolta, non sarebbe stata giustificata!...
Spero che in Francia siano messi meglio di noi!

gatta susanna

sileno ha detto...

Non è solo la storia d'Italia fino agli anni 70 fatta di confusione, morti, attentati, spionaggio, colpi di stato, mafia, ecc. ecc.
Abbiamo avuto anche gli anni 80 col CAF (Craxi, Andreotti, Forlani), col debito pubblico salito oltre il 100/100 del PIL, le tangenti a piene mani, i morti negli attentati delle BR, la strage alla stazione di Bologna e poi ancora la P2 e ancora...
Gli anni 90 con tangentopoli, la fuga del presidente del consiglio prima dall'Hotel Raphael sotto il lancio delle monetine, poi la fuga dall'Italia, il grande statista esule, la "discesa in campo" di una classe politica nefasta e ancora più che mai salda al potere fino ai nostri giorni...

masacccio ha detto...

ma tu sei pazza! in Francia, a studenti del primo anno dell'università, pensare di spiegare la storia d'Italia dal dopoguerra ad oggi attraverso "Il Divo" e in sole due ore! Io pensavo, quando mi avevi accennato alla tua idea, che fosse il corso dell'intero anno, o almeno, di un semestre.
Io conosco gente in Italia, adulti e laureati che non conoscono o hanno difficoltà a capire le vicende politiche dell'Italia repubblicana. ma anche tu (e anch'io) pensi di avere le idee chiare sulle vicende dell'Italia dal dopoguerra?

luciano ha detto...

Sì, lascia sgomenti l'ignoranza di moltissimi giovani (ma anche di tantissimi adulti).
Spendo però una parola per cercare di capire il vuoto informativo dei più giovani. C'è un piccolo "trucco" che uso spesso per collocare i fatti nel loro contesto cronologico. Provo a spiegartelo. Quando parliamo del caso Moro, ci riferiamo al 1978. Siamo distanti 31 anni da quei giorni. Ma a noi che c'eravamo sembrano vicini. Proviamo però a pensare al 1978. A quanto ci sembravano remotissimi gli avvenimenti di 31 anni prima, quelli cioè del 1947.
In sintesi: il 1878 è lontano dal 2009 quanto il 1978 era lontano dal 1947.
(Altro esempio: io sono del 1954, un anno distante da oggi quanto l'anno della mia nascita era distante dal 1899)
Aiuta a capire?

Chiara Milanesi ha detto...

Ciao Luciano. Anch'io ho spesso fatto questi calcoli. Inoltre, gli studenti ai quali ho spiegato l'Italia in pillole, sono studenti francesi. E i francesi, studiano quasi unicamente la loro, di storia.
Due anni fa un mio studente fece con me una tesi (molto bella!) sui "luoghi della memoria" di Piazza Fontana. Tra le altre cose effettuò numerose interviste a ragazzi che uscivano dalla maturità. Per vedere che tipo di memoria si fosse sedimentata in loro. La maggior parte sapeva che a Piazza Fontana c'era stata la strage. Ma, sempre la maggior parte, riteneva che i responsabili fossero o gli anarchici, o i comunisti.

Artemisia ha detto...

Brava per esserti cimentata in un compito cosi' arduo e ad occhio mi sembra che tu ci sia riuscita brillantemente.