sabato 14 marzo 2009

Con quella faccia da straniero...

Si può ridere di fronte alla macchina fotografica posta su un treppiede nella stanza di un commissariato nel momento in cui un poliziotto ti sta scattando la foto segnaletica? Si può tentare ad un accenno di sorriso? "Sorrida un poco, la prego", invitano spesso i commessi dei negozi di fotografia nel momento di scattare per le foto di identità. "Non faccia quell'aria imbronciata - mi ha suggerito anni fa un ragazzino nepalese in un negozio di Kathmandu, dove ero andata perché mi mancavano alcune foto per ottenere dei visti. E aveva aggiunto: "Da noi, la polizia è sospettosa. Se lei fa la faccia buia (aveva proprio detto buia, dark) poi alla frontiera la fermano."
È curioso, ma le prime foto ad essere state diffuse di Karol Racz, il rumeno accusato di aver violentato una ragazza nel giorno di San Valentino, poi scagionato dall'esame del DNA ma ancora in detenzione, sono delle foto elaborate per schiacciamento. Non so come spiegarlo tecnicamente, ma l'immagine è schiacciata, compressa, un poco come quando ci specchiamo in uno dei tanti specchi deformanti che sono presenti nelle fiere di paese. 
L'effetto schiacciamente produce nel soggetto una faccia più larga, una fronte più bassa, un naso maggiormente dilatato e induce in chi guarda una sensazione di disagio. 
Con una faccia così,  difficile propendere per l'innocenza. 
Non a caso, Karol Racz, in quella foto,  collima con i caratteri morfologici dell'"uomo delinquente" descritto da Cesare Lombroso. Il criminale atavico, per Lombroso, presenta infatti mascella larghissima, orecchie sporgenti, guance prominenti, occhi piccoli sotto sopracciglia folte, naso largo e fronte bassa e corrugata. 
Che effetto farebbe nei lettori di giornali, nei testimoni chiamati ad identificare dei soggetti accusati di reato,  una foto segnaletica in cui il soggetto sorride?
Non una risata a piena bocca, e nemmeno il sorriso dell'idiota. Ma un semplice accenno di sorriso. Quello che cambia totalmente l'espressione degli occhi.
Altra cosa curiosa in questa storia. Con il procedere delle indagini e con l'accumularsi degli elementi che scagionano il rumeno, la foto di Karol Racz, la stessa, lentamente si allunga. In poche parole, ridiventa normale. La mascella dell'uomo cessa di essere larga e in qualche modo epicurea e sensuale (elemento chiave in un'accusa di stupro), il naso è meno camuso, la fronte leggermente più alta. 
Karol Racz, evidentemente, nella foto, non sorride. Dev'essere vietato. E il fotografo della polizia  deve avere delle consegne precise. 
"Non rida, corrughi le sopracciglia, digrigni i denti..."

Eppure nella foto normalizzata, ovvero quella che probabilmente  rispetta le dimensioni originali, l'"uomo delinquente" scompare.
Al massimo, al suo posto, quello che possiamo vedere è l'uomo disgraziato.
L'uomo morto di fame. 


9 commenti:

guglielmo ha detto...

Lombroso non c'entra. Qui conta la propaganda e lo scoop giornalistico. Se è innocente verrà presto ingaggiiato in un reality.

Alessandro Tauro ha detto...

Stupendo questo post! Davvero eccezionale...!

Anonimo ha detto...

Cara Chiara,
sarebbe interessante sperimentare un ritocco con Photoshop provando a donargli un abbozzo di sorriso almeno virtuale...ma chissà, se nella sua vita reale, quest'uomo abbia mai sorriso almeno una volta?
Un abbraccio
Stefi

Chiara Milanesi ha detto...

@Stefi: non so usare photoshop, perché non ci provi tu e me la mandi?????

loris ha detto...

post di autentica fine intelligenza. Se non fossimo consapevoli che anche le virgole in questo periodo pesano enormemente sembrerebbe fantascienza. Al di la della gravità del caso, il problema è purtroppo sempre lo stesso, la veicolazione e la manomissione della notizia.

loris ha detto...

un bel tuffo nella buona musica del passato. Direi un Georges Moustaki in versione quasi giovanile.... bei ricordi e sicuramente "lo straniero "vissuto con ben altro spirito culturale. Rispetto alla fantasia imprigionata nello schermo di una televisione noi volevamo la fantasia al potere. Forse, la differenza la si avverte.

l'incarcerato ha detto...

Un post che adoro! Complimenti!

Anonimo ha detto...

nemmeno io so usare photoshop!
Stefi

WuotanHerz ha detto...

Io la gente di questa risma la conosco, ci lavoro in mezzo da una vita. Campano di quello che cade dalla tavola della gente normale. Se poi non cade niente, tirano la tovaglia...e ogni tanto gli piace andare a "divertirsi". Nessuno di loro è pulito, e non è colpa nostra. A loro piace vivere così; la maggior parte proviene da etnie che che hanno vissuto di razzia per secoli e secoli.
Racz è innocente per i fatti della caffarella? Benissimo. Confido nelle cure dei nostri secondini. Gli sia rotto un osso nel segreto di qualche camera da interrogatorio. Per quale motivo? Noi non lo sappiamo, lui sì.