martedì 10 marzo 2009

No comment


La mia amica Daniela, insegnante a Forlì, tra le altre doti, ha il dono della sintesi.
Ricevo  da lei una mail che è un condensato della miseria in cui versa l'Italia. 
Ne riporto alcuni stralci. 
Scrive Daniela:

"Ogni giorno mi sveglio con un'età pensionabile diversa. Vado a letto che posso andare in pensione a 59 anni e mi sveglio che invece devo lavorare fino a 63. Sono cazzate, lo so, ma un po' mi angoscia pensare di dover entrare in classe dopo i sessant'anni. Troppo divario con i ragazzi.
Qui il mondo è tristissimo. Ogni giorno porta un carico di vergogna. Adesso Berlusconi vuole ricementificare l'Italia per rilanciare l'economia, manco fossimo nel 1949. A Forlì abbiamo migliaia di vani invenduti, ma cosa vuole costruire ancora?
Poi ci sono le piccole cose quotidiane. 
La settimana scorsa a scuola ho dovuto prendere posizione contro il vescovo che ha chiesto di incontrare i ragazzi di quinta per parlare di bioetica. Ho protestato. Molti colleghi mi hanno sostenuto. Dopo neppure mezz'ora ho dovuto insistere perchè il Consiglio di Istituto voleva in pratica abolire le manifestazioni per il 25 aprile, in nome di non so che cazzo di par condicio politica. Lì mi sono imbufalita, e alla fine la manifestazione ci sarà. Verrà una band, i Gang, che cantano storie di resistenza e di dopoguerra, manco fossero il diavolo. Giacomo suggeriva che quelli di destra invitassero i Kiss con le svastiche, così esteticamente si sarebbero sentiti più a posto. 
Chiara, è una vergogna, qui ci tocca lottare per le verità acquisite, per difendere la storia. Non ne posso più."

No comment...

12 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Certo, è come dice la tua amica. Ma forse lei, e tanti, non riescono a capire che non si può difendere nulla, a difendere si finisce sempre per perdere, si deve lottare per qualche proposta in positivo. L'obiettivo dello staus quo non regge, non ha mai retto. Quindi, forse il problema è il vuoto di idee, e quindi la sinistra finisce con l'apparire conservatrice. Anche questa questione di andare in pensione dopo i sessanta anni mi pare magari drammatica per un'operaia, ma per un'insegnante, abbiamo delle magnifiche sessantenni che certo sono in grado di affrontare tali nuovi impegni. E ancora una volta traspare questa angoscia sulla mancanza di certezze: anche su questo versante, non vedo ragioni perchè la vita debba, e in verità neanche possa, procedere tra certezze (vedi mio post).

Antonella ha detto...

In effetti non poteva andare peggio di così. Sono arrivata al punto che non voglio sapere cosa succede. Vado avanti a lavorare come se non stesse succedendo nulla

Artemisia ha detto...

Siamo tutti con Daniela: resistere, resistere, resistere.

luposelvatico ha detto...

C'è saggezza nel primo commento. Di fronte al caterpillar della destra, che butta giù valori principi regole come gli israeliani buttan giù le case dei palestinesi, non ci sono e non ci saranno più difese che reggono.
Questi sono unni, con tutto il rispetto per le truppe di Attila. Non c'è mediazione, non c'è rispetto: pialleranno tutto quello che gli si pone sulla strada.
Smettiamola però con ste seghe della sinistra-che-non-ha-idee: perchè l'idea di un mondo solidale, equo, giusto, pulito, democratico, complesso, ricco di diversità, onesto è una SIGNORA IDEA, e lo resta anche se la destra gli sputa addosso e la disprezza.
Sul dettaglio delle magnifiche sessantenni, che puzza orrendamente di facezia berlusconiana, tralascerei. Con il delirio Tremonti-Gelmini buttiamo letteralmente nel cesso l'esperienza di decine di migliaia di precari, giovani e adeguati, che non entreranno mai più nel mondo della scuola, e tu mi vieni a dire che in un settore strategico come quello, per il futuro del paese, possiamo contare sulle magnifiche sessantenni? Ma non pigliamoci per il culo, ti prego.

luposelvatico ha detto...

Ah, nella foga mi ero dimenticato un pezzo del ragionamento: son d'accordo sul fatto che difendersi, tentare di difendere il vecchio buon mondo da questo assalto barbaro è una cosa senza speranza. Bisogna passare all'attacco: relazioni personali contro la passività televisiva, circoli, centri e sezioni di partito aperte la sera, le strade e le piazze come luoghi di incontro contro la solitudine e la paura. Strappare la gente al rincoglionimento, alla solitudine, all'ipnosi. Ridarle dignità, ascolto, senso.E preparare il mondo nuovo, basato sui valori antichi e puri. E' una lotta tra il bene ed il male, ormai. Non c'è più nessuna possibilità di uscirne con una mediazione, con un inciucio, con un confronto.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Luposelvatico
Tacciarmi di facezia berlusconesca te lo potevi risparmiare. Che c'avrai trovato di berlusconesco in magnifiche sessantenni non capisco: Chiedo il giudizio di Dio :-D
Per il resto, condivido molte delle cose che dici, ma l'idea di un mondo solidale, equo, in una parola buono, non mi pare granchè. Una idea valida, per essere tale, deve dividere, non essere buona per tutti: chi ti direbbe che vuole un mondo iniquo?
Sulle proposte immediate invece siamo d'accordo, bisognerebbe staccare le persone dalla TV, e dalle proprie paure.

Chiara Milanesi ha detto...

Vincenzo applica al discorso etico le confutazione popperiana...

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Chiara
Stavolta mi hai beccato, io che mi professo anti-popper!
Ma aldilà delllo scherzo, io non parlavo di etica, ma di politica, perchè in fondo solo di una politica capace di aggregare, ma anche di dividere, ha senso parlare.

luposelvatico ha detto...

@vincenzo: scusa l'ardore, mi rendo conto che sono risultato un po' eccessivo.
A me sembra che tutta sta gente che gira bestemmiando qua e là, dicendo che quello è sporco e quello è cattivo, che quell'altro non lo vuole e quelli li dobbiamo cacciare, dica a chiare lettere che vuole un mondo iniquo eccetera eccetera...
E per tornare all'immediato, se fossi uno che fa il segretario del PD, giocherei una carta forte:
- subito fuori tutti dal CdA della RAI;
- subito fuori dal partito chi osa ancora andare in TV: per stare così male in territorio nemico, meglio non esserci proprio;
- aprire web TV, ma soprattutto sezioni, circoli: aprirli la sera, e costringere i parlamentari "nominati" ad andarci due volte la settimana, a vedere come sono fatte le persone.A toccarle.

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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