martedì 21 aprile 2009

Il miracolo di Defunta Correo


Il mistero aumenta di chilometro in chilometro.
Perchè sul ciglio della strada ci sono tutte quelle tombe? Tutti quegli altarini?
Se si trattasse del ricordo di chi è morto in un incidente stradale, come suggerisce Claudio, allora la Panamericana non sarebbe una strada ma una roulette russa. E poi mi sembra praticamente impossibile che si possa morire in una strada tutta dritta e quasi totalmente vuota.
E allora?
Le tombe altarino sono creative e coloratissime. Quasi sempre c'è la foto della persona a cui la cosa è dedicata. E poi lettere, giochini di plastica, festoni fatti di lattine di coca cola, fiori di plastica, pelli di serpente, code di gatto, candele, candeline di compleanno, lampadine psichedeliche, santini che santificano santi di seconda categoria.
Meno sfolgoranti, ma altrettanto creative quelle lungo lo sterrato che porta da Ovalle a Vicuña. 90 km di sassi e sabbia. Cactus giganteschi a perdita d'occhio. Non un'anima viva. Ringrazio il cielo di aver seguito i consigli del collega cileno e di aver affittato un veicolo con quattro ruote motrici. Altissimo. E affidabilissimo mi hanno assicurato all'agenzia di locazione. Ma che fare se il motore si blocca? O semplicemente se si buca una ruota? Ne' io ne' Claudio siamo "uomini macchina" e dubito che lui sappia cambiare una ruota. Quanto a me, non saprei nemmeno dove trovare il cric...
Man mano che attorno a noi il deserto si fa sempre più deserto mi sale l'angoscia. Comincio a calcolare mentalmente cosa fare in caso di panne: restare accanto alla macchina? Aspettare la notte e avanzare a piedi? Ma in che direzione? Da dove siamo venuti o dove stiamo andando?
Ad ogni sussulto del veicolo immagino una rottura irreparabile. Per quanto ne so, qualunque rottura sarebbe irreparabile.
Lentamente spariscono anche i cactus. Restano dei cespuglietti stile savana, e montagne sempre più alte e sempre più chiuse. In lontananza, da un pendio scendono dei cavalli. Ma non ci sono cavalieri.
Tre ore passano. Tre ore di curve, sassi, discese, salite, cactus, ovili abbandonati, carcasse di pick up, gomme bucate, e centinaia di rapaci che girano in tondo sopra la nostra testa.
Tre ore di nulla e di angoscia che cresce.
Poi, di colpo, dopo una curva, una visione su sfondo di cactus: un uomo se ne sta inginocchiato vicino ad un cespuglio e ad una specie di baracca.
Mi fermo, sollevando una nuvola di polvere. L'uomo, un ragazzo, non si volta nemmeno, concentrato com'è a pregare di fronte ad un altarino.
Chi è che stai pregando? gli chiedo. Lui mi guarda stupito che anch'io non sia là per lo stesso motivo per cui anche lui è là. "Defunta Correo", mi dice. Il tono è esplicativo e esauriente in sè. Non oso chiedere spiegazioni ulteriori per non offenderlo.
"Ah...", è il mio commento, che lancio con il tono di quella che ha capito tutto...
Dall'altarino Defunta Correo, immortalata da un fotografo che non la ama, mi guarda. È bruttissima. Ha lo sguardo da miope e dei peli che le circondano la bocca. Una santa barbuta e occhialuta che fissa sgraziatamente l'obiettivo.
Il fotografo che aveva scattato quella foto doveva essere un mangiapreti. O un mangiasante.
Eppure la sgraziata Defunta Correa mi ha fatto un regalo. O forse un miracolo...
Non ho più quella brutta paura del vuoto che mi aveva presa. E mi sento meglio.
In lontananza scorgo del verde. Le cime di qualche albero spelacchiato. Segno che Vicuña è vicina. E che quel deserto deserto è finito.
Grazie. Grazie Defunta Correo...

6 commenti:

Susanna ha detto...

Non hai scoperto, poi, il perché di quelle strane tombe?

gatta susanna

sileno ha detto...

Straordinario!
Riesco ad essere al tuo fianco senza muovermi da casa,una domanda però mi frulla per la testa: Ma come fai a postare (per mia fortuna) quotidianamente, avendo anche lasciato a casa il portatile?
Un saluto a Claudio che spero un giorno di conoscere, un abbraccio per te.
Er

Stefi ha detto...

:-) che suspance hai creato...meglio di un giallo!!
Dunque vediamo...
culto degli antenati? non tombe ma altarini? Forse entrambe. Anziani/e magari con capacità particolari in vita ai quali vengono chieste ancora grazie e consigli...forse segno che il Cattolicesimo, da quelle parti, non è penetrato troppo a fondo?
Poi, praticamente ti vedo e ti sento mentre "distogli" quel poveretto dal suo raccoglimento...solo tu!!!
Splendida Chiara fra tu e Sileno mi fate viaggiare come non mai!!
Un bacione e buon proseguimento sotto la protezione di Defunta Correo, grata del tuo interessamento!
Besos
Stefi

amatamari ha detto...

Grazie...

tic. ha detto...

Me lo ricorderò, 'sto reportage.

Blogger ha detto...

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