giovedì 23 aprile 2009

IL PARADISO DI bOSSI

Cercando un kebab alla faccia della lega mi rendo conto, di colpo, che il Cile potrebbe essere il paese sognato da Bossi. O quantomeno Antofagasta, la città da cui scrivo.
In questa cittá che il deserto si mangia a colpi di qualche metro all'anno non c'è traccia di neri, arabi, cinesi, giapponesi, kossovari, rumeni, pakistani.
Qui sono tutti indo/europei.
Il che aggiunge un tocco ulteriore alla bruttezza naturale del luogo.
Come si può vivere ad Antofagasta? Dove vanno i ragazzi al fine settimana? Dove si fanno le scampagnate in una città che è stretta tra il mare e un deserto di nulla in un raggio di almeno 500 chilometri?
Antofagasta, che la Lonely Planet mi spiega essere il porto piú importante del Pacifico, vive come se fosse un'isola. Un'isola circondata da sabbia.
Per quale motivo arabi, rom, o kossovari dovrebbero venirsene qui?
Per finire sottoterra a scavare il salnitro, a cercar argento o altro, come fanno quelli che vivono da queste parti?
Quelli che vivono qui. Portuali, i più fortunati. Minatori, i più disgraziati.
Pare che i minatori, in città, li si veda solo il sabato sera. Arrivano dalle loro baracche nel deserto in prossimità delle miniere per inciuccarsi nei bar dove nemmeno le go go girls sono tailandesi, ma, come mi racconta un motociclista incrociato in una posada, sono robuste donne di qui.
E cioè un miscuglio di sangue italiano tedesco, inglese, indio, spagnolo, o croato. Sì, proprio croato, come indicano i nomi di molte strade di questa città maledetta. Che evocano l'Adriatico. Non il nostro, bensì quello "dei nostri sciavi". I dalmati croati...
Anche loro, ma perchè mai sono finiti qui?
Me lo chiedo mentre prendo un caffè sull'Avenida Lussino, all'angolo della piazzetta Cherso.
Il "people watching" che pratico puntualmente in viaggio denuncia la presenza di un'uniformità "razziale" sconvolgente.
Qui tutti sono bianchi. E si vestono e si muovono come si muovevano i miei zii nonni prozii nel Veneto degli anni "50.
Un paradiso per tutti i Bossi di questa terra.

4 commenti:

stella ha detto...

Ciao, non conoscevo questa località di "elite".
Bel viaggio e racconti interessanti.
Lieta giornata!

l'incarcerato ha detto...

Nemmeno io conoscevo questo paradiso per i vari Bossi e inferno per quelli come noi...

A proposito di lavoratori del Porto, ieri ennesima morte sul lavoro...

Angela ha detto...

cara, un bacio!

amatamari ha detto...

Davvero interessante...per quel poco che ricordo molti croati e dalmati emigrarono in quelle zone per la presenza delle risorse minerarie...
Grazie, è bellissimo seguire il tuo viaggio!