domenica 26 aprile 2009

Il rumore del silenzio

Che il pianeta fosse così straordinariamente bello, ancora non l'avevo scoperto.
Non sono abbastanza brava per descrivere le lagune blù a quasi 5000 metri, sotto una farandola di vulcani. Tutti a cono gelato rovesciato, con la neve che brilla in cima a far da tappo.
Nel salire la pista che porta alle lagune di colpo, sulla sinistra, esce un'enorme nuvola di fumo, una sorta di fungo atomico, violento, bianco prima, poi ocra, giallo, marrone.
Esce dalla terra, poi in neanche un'ora si esaurisce.
Questa è una terra violenta e cangiante.
Ed è pure straordinariamente silenziosa. Magicamente silenziosa. Tetramente silenziosa.
Oggi, per la prima volta in vita mia ho capito che cos'è il silenzio.
In mezzo al Salar de Atacama, un immenso deserto di sale, l'unico rumore era quello del battere d'ali di enormi flamingo rosa, che si levavano dalla laguna salata per spostarsi di qualche decina di metri e ripiombare giù. A beccottare qualcosa nell'acqua muovendo eleganti i loro colli lunghi e snodati.
Silenzio, assenza di essere umani e bianco accecante a perdita d'occhio.
Dire che ci si sente piccoli, inutili, impotenti è un esercizio di stile.
Sensazione di insicurezza.
Disagio.
Silenzio.
Nel silenzio che via via diventa oppressivo non ho il coraggio di lanciare un grido. Un urlo. Un quack. Come se a farlo dovesse per forza scatenarsi qualcosa. Di immenso. Di imponderabile.
E allora, silenziosamente, tentando di far scricchiolare il meno possibile il sale bianco che abbiamo sotto i piedi, quatti quatti ci allontaniamo. Dalla Luna verso la vecchia mamma Terra.
E verso il paese. Verso quella che penso già come casa. Verso tutto quello che ci fa quello che siamo. Esseri rumorosi nel rumore.
Nel bene e nel male.

5 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Sto seguendo con grande interesse il reportage del tuo viaggio.
Anch'io ho provato l'esperienza di udire il silenzio, che come ben dici non consiste nell'assenza del rumore, ma costituisce un rumore, o forse potremmo dire un suono, comunque un pieno. Mi trovavo a 1800 metri d'altezza, nella valle del Bove sull'Etna soltanto con altri due amici. Abbiamo scelto per l'escusrsione una notte di luna piena da trascorrere lì, dormendo con mezzi di fortuna: un'esperienza davvero indimenticabile.

sileno ha detto...

Quella del silenzio è un 'esperienza che ho avuto la fortuna di provare svariate volte, che poi restano scolpite nella memoria.
Un forte abbraccio
Er

rom ha detto...

Ciao Chiara!
Il rumore del silenzio... saranno state le tue emozioni, quelle che risuonano "chiaramente" nelle tue parole...
:-)

BUON VIAGGIO!

amatamari ha detto...

Grande esperienza...grazie

Artemisia ha detto...

Fantastico!