giovedì 9 aprile 2009

Save me, please...


Quando si ha poco tempo la testa va in tilt.
Se poi non si usano le agende, il tilt si trasforma in panne leggendaria. 
Date e orari si accumulano, si accavallano, si incrociano. 
Lo stato della scrivania aggrava ulteriormente lo stato mentale.
Ma la scrivania è anche lo specchio rifrangente dello stato mentale. Così non si capisce se il gatto si stia mangiando la coda. Perché le cose che si accumulano sono anche fogli, buste, appunti, fatture, fotografie, disegni, scontrini, citazioni, libri, articoli da scrivere, traduzioni da fare, treni da confermare, farmaci scaduti. E necessari. 
Ogni elemento corrisponde a un dovere.
Sarabanda cerebrale. Che la notte impedisce il sonno. Il che amplifica la mole delle scadenze. 
E sviluppa un'idea oltremodo insana: che il mondo, il pianeta intero, dipenda solo e unicamente da me.

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