sabato 16 maggio 2009

Fenomeno-spia

Leggendo i commenti che molti lettori lasciano ai vari post presenti nei diversi blog osservo un fenomeno-spia. Spia dell'atmosfera nella quale pian piano ci stiamo immergendo. 
Anni fa l'avrei chiamata fine dell'età delle ideologie. 
Che come suggerisce giustamente Martin Amis, in fondo, non è stata altro che un breve momento di sospensione dell'età della religione. Non che le ideologie siano state salvifiche, se si pensa che il 900, secolo in cui hanno allegramente proliferato, ha prodotto, in nome loro, decine e decine di milioni di morti. Su questo piano, anzi, si sono perfettamente allineate con i trascorsi, quasi universalmente obbrobriosi, dell'età delle religioni. 
Oggi, più che di fine dell'età delle ideologie, già decretata e assodata, si può parlare di un generale antiintellettualismo imperante. E del riapparire del sentimento quale principio critico dei fatti del mondo. Col risultato che un giudizio positivo è ispirato da sentimenti che hanno a che fare con la bontà, o meglio con l'imbonimento. 
Un film non è valido perché "violento". Un romanzo viene messo da parte perché "i protagonisti non piacciono". Delle guerre non si vedono più le viscere che fuoriescono dal ventre dei soldati.
Rose, albe, tramonti, vecchietti seduti in panchina, sorrisi di bambini, animali da compagnia, gocce di rugiada su fili d'erba, coppie che si baciano, campi fioriti sono l'oggetto di centinaia di post. E ognuna di queste immagini rassicuranti è seguita da decine e decine di commenti grati all'autore per aver regalato al lettore una finestra di "bontà".
Un debole torpore mi prende. 
Tante rassicurazioni reciproche non rischiano di ottenebrare la ragione?

7 commenti:

sileno ha detto...

Questo post è la voce squillante del bimbo che ammutolisce la folla dicendo:"Guardate il Re è nudo"...
Folgorante analisi la tua sulla quale è opportuno riflettere.
Ciao
Sileno

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Ti rispondo io, che gestisco un blog dove, lo ammetto, solo per pigrizia, non trovi nè un filmato, nè un sottofondo musicale, e neanche immagini.
Aldilà delle apparenze, la cura estetica, gli apparenti buoni sentimenti di taluni blogs non impediscono a volte di giungere ad interessanti approfondimenti. E d'altra parte, un aspetto più severo e spartano di altri blogs non ne garantiscono di per sè una reale occasione di dialogo: queste sono le mie impressioni.

Chiara Milanesi ha detto...

@ Vincenzo: io non intendevo parlare di cura estetica dei blog ma di sentimenti a guisa di strumento critico per affrontare la realtà!

Angela ha detto...

Chiara, mi manchi...
Dopo il sentimento, passiamo alla crudezza: si dice che nel mio blog io sia farneticante e sempre arrabbiata. Ne sono fiera.

Chiara Milanesi ha detto...

@ Angela: arrabbiata sì e ci mancherebbe....
Farneticante? Ora guardo sul vocabolario cosa significa esattamente ma mi sembra che abbia a che fare coi matti...e tu non sei matta...loins de là! Certo che questo mondo fa ammattire...

Artemisia ha detto...

Sbaglio o è una tua preoccupazione costante quella di additare a quella che tu chiami "la melassa"?
Anche a me danno noia le cose troppo sdolcinate e i buoni sentimenti. Non credo però che ottenebrino la ragione più delle sterili polemiche da bar che noto spesso nei blog (non nel tuo, ben inteso). A me danno noia di più quest'ultime.

tic ha detto...

D'accordissimo sull'antintellettualismo ormai egemone.
Anche in Francia?

tic