domenica 3 maggio 2009

Incrociamo le dita...


Sono sballata. Non ancora adattata agli orari argentini. I negozi chiudono all'una per riaprire alle sei di sera. La chiusura non è precisata, ma si aggira tra le 10 e mezzanotte. Al ristorante si va verso le 11 di sera, ma è triste perchè ancora non c'è un cane. Meglio mezzanotte che le strade cominciano ad animarsi. Che fanno gli argentini? Guardano i film alla tele e poi escono a cena? Dormono tra l'una e le sei e poi tra le tre di mattina e le otto? Non dormono?
Nel triste Cile alle 10 di sera a gironzolare per le città ci sono solo i cani e i tagliagole...
Per i nottambuli come me, in ogni caso, i ritmi argentini sono uno sballo...
Ah, dimenticavo...si iniziano a notare le mascherine per le strade della città.
Ma, mascherina o no, la gente continua a far festa.
13 casi sicuri nel paese che ha chiuso i voli col Messico.
Ma la grande preoccupazione epidemiologica, qui, è la dengue.
Medicos san banderas, una ONG genere Medecins du Monde sostiene che proprio nella provincia di Salta ci sono almeno centomila casi di persone malate di dengue. Non si conosce il numero dei morti. Ufficialmente il governo sostiene che sarebbero un migliaio.
Non si sa bene. Quel che bisogna fare è utilizzare il repellente e maniche lunghe e calzetti eccetera...E soprattutto, incrociare le dita.

Per Daniela: qui Breda non funziona...Ci ho provato, ma invano...

2 commenti:

marina ha detto...

Orari improponibili per me. Non ce la farei mai ad arrivare viva alle undici per cenare. Mi ci vorrebbe un anno solo per abiurmi...
marina

Chiara Milanesi ha detto...

@Marina: cosa vuol dire abiurmi?