domenica 17 maggio 2009

Pierino e la marmellata...

Per primo fu Ulisse.
Lo faceva per salvarsi la vita, d'accordo. Ma le sue erano sempre e comunque menzogne.
Platone, nella Repubblica, la menzogna la assurse a teoria. Ad ars governandi. Mentire, modificare la descrizione della realtà è lecito, sosteneva il grande filosofo greco, nell'interesse del popolo.
Machiavelli esortava a mentire bene. E assolveva il mentitore che aspirava al potere  in quanto per costui la menzogna era una necessità. 
Dio è sempre stato un mentitore a scopo propagandistico. Per interposta persona. Basti pensare al suo figliolo Gesù costretto a convincere le pecorelle più disgraziate della fortuna che avevano: loro, proprio loro, e non i ricchi volgari avrebbero avuto una compensazione nell'aldilà per le ingiuste condizioni che subivano su terra. 
La psicanalisi, poi, nella menzogna ci ha sguazzato. "...nel sogno, la donna che mi ferisce non è mia madre" gridava il paziente...E Freud, a fregarsi le mani. Ecco la prova che proprio di sua madre si trattava. Non menzogna, ma denegazione. 
Gorkj, grande scrutatore d'anime, reincarava la dose: "a volte la menzogna dice meglio della verità quel che si ha nell'animo".


B. invece non ha nulla di tutto ciò. Né la grandezza dello statista, né lo spessore psicologico di un essere denegante. Le sue non sono neppure grandi menzogne messianiche. Solo gli arrampicamenti imbarazzati e patetici di Pierino colto a leccarsi le mani dopo una visita al vaso di marmellata.
Un pensiero a François Mitterand, che, nel corso di una conferenza stampa, sollecitato da un giornalista, sull'identità della sconosciuta signorina che lo accompagnava in vacanza a Luxor, ad ogni Natale, si era limitato a una risposta lapidaria:
"C'est ma fille. Question suivante?".
Altri tempi. Altra stoffa.






3 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Magri come mentitore sarà di serie B, ma come "smentitore" è un vero professionista però :-D

rom ha detto...

La più pericolosa menzogna sociale che ho conosciuto nella mia vita è stata quella dei dirigenti del partito comunista nei primi decenni dopo la seconda guerra mondiale. Quella guerra fu terminata sulla base di accordi precisi, nella conferenza di Yalta nel febbraio del 1945. Il protocollo d'intesa si apriva con un paragrafo dal titolo significativo: "Organizzazione del mondo" - in particolare, per Italia e Grecia il futuro era quello di paesi strettamente dipendenti dagli Stati Uniti, con tutto quello che questo comportava, sul piano militare, e quindi economico, sociale, politico.
Ogni volta che dico queste cose ripenso alle stragi, a Gladio, a Moro, ad Allende, al tentativo di rappezzamento del "compromesso storico" di Berlinguer, al pianto di Occhetto, e, sempre, un ricordo personale: lo scenario del golfo di Napoli in un viaggio verso Capri una trentina di anni fa.
Non so se tu hai mai visto una portaerei. Il golfo di Napoli era visivamente occupato dalla Forrestal in rada, circondata dalle sue numerose navi da guerra di scorta, mentre gli elicotteri di guardia giravano sulle nostre teste.

tic ha detto...

Altri tempi, altra stoffa. Altro popolo?

tic

P.S.
Gran post.