giovedì 18 giugno 2009

Dimmi come parli e ti dirò chi sei...

Che le donne siano sempre state "utilizzate" , per non dire "sfruttate" è storia nota. Il problema dell'emancipazione femminile resta IL problema di gran parte dei paesi in via di sviluppo. 
La pratica della prostituzione poi risulta addirittura più redditizia del narcotraffico. E meno pericolosa. Una dose di droga viene venduta e la merce passa dalle mani del pusher a quelle del cliente. Una donna, invece, può essere venduta più e più volte al giorno. La merce resta sempre nelle mani di chi, la donna, la possiede. Il reato di induzione alla prostituzione è poi percepito dalla società come un reato minore.
Eppure, nonostante queste siano cose note, è la prima volta che vedo la questione da un altro punto di vista. Ovvero da quello dell'utente. E questo grazie a "scheletro" Ghedini. Che ci spiega,  da grande azzeccagarbugli qual è, che l'utente finale non è penalmente perseguibile. E che dunque semmai il Caimano fosse stato l'utente finale di una qualunque ragazza ingaggiata per sollazzarlo, il suo comportamento non si configurerebbe come reato.
Meglio mettere le mani avanti, deve aver pensato "teschio" Ghedini. Che, oggi, non si sa mai.
Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera spiega poi che nulla nella sua affermazione intende essere offensivo nei confronti del sesso femminile. Che il termine "utilizzatore" "utente" sono termini di natura giuridica e che lui non può farci niente.
Eppure. 
Eppure, se percorriamo fino in fondo la sua intervista notiamo un altro termine che ha più a che fare con il commercio e lo scambio di beni materiali che con degli esseri umani. Che per quanto "inferiori", restano sempre esseri umani.
"Rana" Ghedini dice che il premier, simpatico, ricco e potente come è non ha nessun problema a circondarsi di ingenti "quantitativi" di donne. "Penso che potrebbe averne grandi quantitativi gratis", dice testualmente. 
Dimmi come parli e ti dirò chi sei...
Si può parlare di "quantitativi" di donne? Quale weltanschaung si nasconde dietro all'uso di questo termine? Quella di un mondo di merci. Dove le donne sono destinate ad "utenti" non penalmente perseguibili. "Utenti" che di donne potrebbero avere ingenti "quantitativi". Gratis.
E se anche si è trattato di un lapsus, persino i bambini sanno ormai quello che Sigmund spiegò pazientemente nella sua Psicopatologia della vita quotidiana: il lapsus segnala il rilassamento della funzione inibitrice della coscienza, rivelando quali sono le "associazioni" profonde che si nascondono dietro il comportamento e il sistema di valori esibito pubblicamente dal soggetto.
Quantitativi di donne. Quantitativi di merci. Da valutare a peso o a misura. 
Donne. Merci.
"Come parla, come parla??????????", urlava Nanni Moretti alla giornalista che lo intervistava sul bordo della piscina in Palombella Rossa, film che secondo me resta il suo capolavoro. 

"Come parlaaaaaaaaa? Le parole sono importanti.....!!!!!!"





4 commenti:

luposelvatico ha detto...

Si, il linguaggio adottato da Ghedini è così rivelatore da esser più efficace di un trattato specifico sull'argomento "quel che la destra pensa delle persone".
E quel pezzo di Palombella Rossa è favoloso:-)

il cuoco ha detto...

Cosa si puo aspettare da persone che considera gli italiani solo e unicamente voti?
Per loro non siamo essere umani , ma un qualcosa che li aiuta a far soldi e gli impedisce di andare in galera...
Però è anche vero purtroppo che tante donne sono pronte a vendersi ai media solo per un'apparizione su dul jet set...
Speriamo che questo schifo sia giunto alla fine..
Ma al peggio non c'è mai fine

Anonimo ha detto...

bellissimo commento, fantastici i nomignoli di ghedini lo smilzo. meriterebbe di essere pubblicato in italia per avere maggiore diffusione.perchè non lo mandi al blog di travaglio?
ciao
pat

gigi ha detto...

"Il problema dell'emancipazione femminile resta IL problema di gran parte dei paesi in via di sviluppo. "
Questo mi dà da pensare...
Nel nostro paese l'emancipazione femminile era un miraggio molti anni fa, oggi è un illusione. Non è guardando alla vita politica del Coglione con la B maiuscola che si ha la reale percezione del livello culturale del nostro paese.
Lo si ha guardando gli adolescenti, i loro interessi e le loro aspirazioni.
L'amara considerazione che ne traggo è che siamo un paese in via di involuzione, sotto tutti gli aspetti, anche del quotidiano.
Toh...ho fatto la scoperta dell'acqua calda...
Un saluto