venerdì 26 giugno 2009

Celo non celo...

Neanche l'Albertone nazionale, (non Tomba ma Sordi) avrebbe saputo creare un personaggio così. Perché, si sarebbe detto, il troppo stroppia. Il principio base della comicità sta proprio nella ripetizione accettabile e nell'esagerazione plausibile. Un'esagerazione "esagerata" diventa stucchevole. E non fa ridere nessuno.
Il Sordi che avesse voluto interpretare un ricco imprenditore burino del nord Italia non avrebbe certo immaginato di mettergli in bocca quello che il nostro Papi nazionale realmente proferisce.
E non solo durante una visita ad un cantiere, quando rivolgendosi agli operai, chiede come mai non ci siano stormi di donnine che sfarfalleggino loro intorno. Domanda retorica che prelude alla più scontata battuta da bar: "Non sareste mica gay, per caso?".
No.
Lui così è. 
E lo fa anche in presenza di Presidenti. Come racconta Jacques Chirac su L'Express di questa settimana.
Un tipo "un poco strano", lo definisce Chirac. Il quale, racconta,  che nel corso di una visita ad una delle molteplici ville/bordello del Caimano, viene accompagnato dal padrone di casa a visionare i bagni (finezza suprema...)
"Questo bidet, caro mio - fa il nostro Barbablù nazionale a Jacques - non puoi nemmeno immaginare quante stupende paia di chiappe ha visto...". ...
(...ma a voi è mai capitato di portare un vostro invitato a visitare il vostro bagno segnalandogli che la tavoletta del cesso ha accolto il di tal dei tali deretano?????)
E in un'altra occasione - è sempre Chirac a raccontare - di fronte alle numerose riviste pornosoft che giacevano qui e là sui tavolini del salotto di una delle sue ville, il nostro arbiter elegantiarum si era lanciato nel gioco del "celò noncelò". Sfogliando frenetico le riviste, Petronio indicava questa o quella ragazza, poppe boccona umida, e chiappe bideate, e, probabilmente sbattendo il dorso della mano sulla carta patinata (ma il gesto me lo invento io) si vantava tronfio: "Questa me la sono fatta - sbottava orgoglioso - e quest'altra pure, e pure questa....".

Anche Jacques Chirac, ho scordato di sottolineare, è coinvolto nel complotto ordito ai suoi danni dalle sinistre e da Repubblica...


2 commenti:

guglielmo ha detto...

Forse il problema è che molti (troppi) italiani si identificano con questo "signore" che è riuscito a rappresentare un "modello" di vita. Chi non lo fa, naturalmente, è solo "invidioso"... -:))) ciao

Chiara Milanesi ha detto...

Ciao Guglielmo, credo anch'io che vi sia alla base un fantasmatico desiderio di imitazione...Donne e potere...il binomio che lo fa rizzare ai maschietti...