giovedì 2 luglio 2009

Italiani clandestini...

"Gli Italiani devono ammettere di essere un tantino troppo invadenti. A centinaia, a migliaia attraversano clandestinamente le Alpi per installarsi a casa nostra. Sono più di duecentomila da Nizza a Montpellier, da Marsiglia a Lione.  Si tratta di una vera e propria invasione! Non solo vengono a togliere il pane di bocca ai nostri lavoratori, ma spesso si dedicano anche a distribuire coltellate a destra e a manca. I nostri tribunali sono intasati dagli italiani. Le nostre prigioni e i nostri ospedali sono pieni a scoppiare dei sudditi del re Umberto e i nostri uffici postali non fanno che inviare in Italia del denaro francese. Denaro che gli spazzacamini, i pifferai e i muratori, gente nomade, spediscono alle loro famiglie a Genova o a Firenze.
Niente a che vedere con i pochi operai francesi che lavorano in italia e che vivono degnamente e tranquillamente, si fanno pagare come gli operai italiani e spendono tutti i loro soldi in Italia...."
Era il 26 agosto del 1893. E pubblicava questo articolo il Petit Var, un giornale a tendenza moderata dell'epoca. L'epoca di cui parlo era l'epoca della caccia agli italiani. L'epoca del massacro di Aigues Mortes, in Camargue, succeduto a pochi anni di distanza da un altro episodio, meno noto, che in Francia è conosciuto come i "vespri marsigliesi", o "il massacro della Canebière". 
Quanti furono gli italiani assassinati a Aigues Mortes in quello che fu un vero e proprio pogrom razzista nei confronti dei lavoratori clandestini che dal Piemonte e dalla Liguria raggiungevano la Camargue per lavorare nelle saline ancora oggi non si sa. Le cifre oscillano tra i dieci e i cinquanta morti. Cui si aggiungono centinaia di feriti. 
A Marsiglia furono di meno. Meno di dieci. Per tre giorni lungo la Canebière, la strada dei cordai che si apre su uno dei porti più belli del Mediterraneo, si svolse una vera e propria caccia agli italiani. Che andavano abbattuti come bestie perché sporchi, ignoranti, maiali, e criminali. 
Era così che ci vedevano. Era per questo che ci bastonavano. E ci ammazzavano.
Conterà qualcosa oggi sapere per dove siamo passati? 
Non credo. Credo sempre di meno al potere della memoria storica. E al monito che dovremmo trarne: "Non comportarti verso l'altro come si sono comportati in passato gli xenofobi con i tuoi antenati". 
Ma, in questo giorno, che ci avvicina un passetto di più alla madre Africa da cui proveniamo (il clandestino è un criminale solo nelle legislazioni di alcuni paesi africani) mi va di ricordare....

6 commenti:

sileno ha detto...

Grazie Chiara!
Quante cose abbiamo scordato appena è arrivato un po' di consumismo...
E quanto egoismo alberga nel nostro mondo.
Ciao

Pietro ha detto...

Si torna indietro. I governi reazionari fanno in questo modo

il cuoco ha detto...

A montecatini ha vinto un sindaco di centrosinistra per la prima volta perchè ha promesso leggi contro la delinquenza straniiera? e quella Italiana che comanda l'ippodromo?
A prato dopo 50 anni ha vinto un sindaco di destra perchè ha promesso tolleranza 0 con i cinesi...
.. da che parte bisogna stare?
Facciamoci sentire per quuel poco che possiamo ancora almeno noi e gridiamo vergogna contro questo governo che non mi rappresenta.

loris ha detto...

sulla perdita della memoria storica concordo con te,resto fortemente spiazzato e preoccupato sulla modificazione della morale collettiva e quindi dell'etica.quando, dove, e perchè è avvenuto questo?
Domande a mio parere importanti da porci per ritrovare una identità culturale .

Lara ha detto...

Credo che ci abbiano dirottato verso l'odio e non solo quello razziale...
Grazie per questo post, Chiara.
Vado a inserirmi tra i tuoi lettori.
Lara

Artemisia ha detto...

Hai fatto proprio bene a pubblicare questo articolo anche se, è vero, purtroppo la memoria storica non c'è e se c'è ha sempre meno potere.