mercoledì 16 settembre 2009

Aiazzon Man


A caldo...
Frammenti di Porta a Porta tra un gol di Inzaghi (fuorigioco) e un altro gol di Inzaghi (che stavolta c'era)...
Smanetto col telecomando per Lui, l'Unto del Signore.
Finisco su un carosello di pubblicità Aiazzone.
E Lui è là.
A magnificare microonde e frigoriferi.
Instancabile snocciola le sette meraviglie del mondo Aiazzone di cui rigurgitano le casine da Hansel e Grethel per i fortunati che ci abitano.
Poi divaga.
La ditta Aiazzone visibilmente oramai gli sta stretta.
E allora conciona, blatera cifre, confonde milioni con miliardi.
Parla di sè in terza persona.
Io come "lui".
Interessante spostamento di soggetto.
Ritorno in Francia e Lucho Gonzales si fa deviare da Nesta.
Lo stadio è delirio.
Ritorno a Lui.
Lui assomiglia sempre di più a Mireille, la mia vicina di casa rifatta in Costarica.
Cerone spesso e uniforme. 
Come Mireille.
Capello avanzato su fronte liscia come il culo di un bambino.
Come Mireille.
Le unghie, però, Lui non le ha viola shocking. Ha optato per una elegante trasparenza.
E non è l'unica differenza.
Mireille, la vicina rifatta, non è amica di Bush e non ha arrestato personalmente la crisi facendo salvare 400 banche.
È bastato che Lui della crisi sentisse l'odore. E allora (cito): "ha preso l'aereo (è lui che parla di sè ma alla terza persona), ha raggiunto l'amico Bush e gli ha detto che bisognava salvare le banche. E così si è fatto. "
Peccato che la Lehmann Brothers a Lui fosse sfuggita.
Forse era dal pedicure, in quel momento, come la vicina Mireille che ci va due volte alla settimana.
E poi la crisi mica c'era, Lui aggiunge.
È stata creata ad arte dai giornali, col loro becero pessimismo.
Giornali cattivi. Giornali birboni. 
Responsabili dei disoccupati (non in Italia che da noi non ci sono e come ci potrebbero essere col presidente del consiglio che c'è?). 
Dei dipendenti che si suicidano (questo succede solo in Francia e non in Italia che noi abbiamo la pizza). 
Delle industrie che chiudono (non in Italia che da noi si lavora a ritmi 8/16/24 e anche a Pasqua e a Natale, per non parlare dei sabati e delle domeniche, se no come far nascere le casine di marzapane in così poco tempo?)
Aiazzonman, si frega le mani mentre a Marsiglia c'è un inutile assalto all'arma bianca...
Avrà saputo che siamo ai recuperi?
No, non lo sa. Si frega le mani perché ha scoperto che a lavorare con i ritmi 8/16/24 si costruisce più in fretta. E visto che ci siamo, immagina tanti e tanti cantierini, qui e là, su e giù, che Lui potrà visitare e carezzare e arredare Aiazzon.
 Che a Lui piace tanto far la pubblicità dei mobilini...per le casine di marzapane da destinare ai "ragazzi" che ci andranno con le loro fidanzate o con mamma e papà...
Lui, invece, se ne starà nelle sue casone tra stucchi e ragazzine venute dall'est di Bari con gli amici che gli cantano menomalechesilvioc'è e Apicella e la Noemi e suo papà sua mamma sua zia.
Il Marsiglia si trascina mesto agli spogliatoi sotto un diluvio di lacrime e pioggia...
Mi aspetto i consigli all'allenatore ma stasera non ce n'è bisogno e allora Lui si fa Aiazzone/creativo e rimugina...
Già che c'è - brillante idea - manderà i nostri operai pure in Libia a costruire confortevolissimi campi di concentramento, tutti rigorosamente arredati Aiazzone, per la gioia dei deportati lieti in gommon scortati dai nostri "navigli" (lui dice proprio "navigli") ...un viaggio sicuro, attraverso il Mediterraneo che è il più bel mare del mondo, poco importa quel che c'è sotto, dai navigli giungeran note di mandolino, alla faccia dei comunisti che non gli vogliono bene...

È sconnesso.

Ceruleo muove a scatti la testa. E inanella parole senza senso. 
La realtà rimpicciolisce e diventa fiction per cameriere d'albergo.
Nessuno ci fa caso. 
Noto che lui non si gratta e come Xavier Zanetti, non suda.
Non è possibile. Solo il grande Xavier Zanetti, il capitano,  non suda mai, anche quando scavalla da un parte all'altra del campo....
Un tempo Lui si grattava e sudava...Si toccava pure i coion...
Ora non più.
E allora capisco. 
Capisco che non è vero. 
Che è solo un fumetto. 
Un disegno animato. 
Un manga ingessato. 
E tiro un sospiro di sollievo: la crisi c'è davvero, e le tendopoli e i disoccupati e i deportati...
È Lui che è morto.
Ma non ce lo dicono.
...pubblicità...











12 commenti:

Rouge ha detto...

Non l'ho visto. Odio le televendite.

Angela ha detto...

Non l'ho visto: sono debole di stomaco.

marina ha detto...

non l'ho visto: odio le televendite e sono debole di stomaco
marina

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Mi associo agli altri commentatori: ho di meglio da fare nella mia vita che assistere a cotanto spettacolo.
Ti ringrazio però per il tuo sacrificio a nostro favore, sotto forma di resoconto :-D

Chiara Milanesi ha detto...

Ragazzi! è stato bellissimo...

sileno ha detto...

Non l'ho visto: odio le televendite, sono debole di stomaco e ho di meglio da fare.
Ciao
Sileno

gigi ha detto...

Abbiamo toccato un nuovo punto di minimo (relativo) della "democrazia"?

PS. Non l'ho visto: non ho la tv!

amatamari© ha detto...

Tutti in piazza il 19: e per chi non riesce a farlo in carne ed ossa consiglio il viaggio astrale
:-)

il Russo ha detto...

Le luci di Marsiglia che si spengono 18 anni fa sono entrate oramai nella leggenda insieme a Galliani per noi cultori, stavolta non si potevano spegnere quelle di Porta a porta?

Chiara Milanesi ha detto...

@Russo: Io c'ero e quella volta ancora tifavo Milan...

giardigno65 ha detto...

non se ne può più!

Anonimo ha detto...

non l'ho visto! c'era coliandro, che è un gran simpatico figo sul 2! ma i tuoi commenti sono sempre grandi!!!pat