sabato 5 settembre 2009

Di ritorno dal Dolpa...


Sono tornata a casa.
Ieri sera, prima di andarmene a letto, ho guardato la luna dalla finestra della cucina.
Era una luna bianca, piena e tonda, di quelle che si vedono quando ancora non è calata la notte.
Un mese fa guardavo la stessa luna dalle pendici di una montagna. Allora la guardavo spiando un qualche segno di cambiamento del tempo. Il monsone, mi aveva spiegato una bambina qualche giorno prima, con la luna piena si arresta per qualche ora. 
La luna, in quel momento, aveva un che di familiare, acquistava una sorta di "senso". Qualcosa in relazione diretta con me, un elemento vitale e importante . 
Ieri sera era solo bella.
Per quasi un mese la luna e le stelle sono stati gli unici elementi comuni con tutto quanto c'era dall'altra parte delle montagne. Guardavo la luna e le stelle e mi dicevo che dall'altra parte delle montagne, nel mondo "civile" dei giornali, delle notizie, delle macchine da caffé, la gente vedeva la stessa luna e le stesse stelle. 
Tutto il resto era separazione e distanza.
Dalle macchine da caffé mi separavano le montagne di cristallo, gli alti passi, la neve, l'assenza assoluta e totale di comunicazioni, di telefoni, di radio, di medici, di medicine, di idraulici e di levatrici. 
Di qua c'erano le carovane di yak che sfilavano incessanti verso la frontiera col Tibet cinese per scambiare gli afrodisiaci yarsa gumpa con sacchi di farina e scarti di scarpe da tennis. 
Di qua c'erano i gompha abbandonati anche dai monaci più tenaci, le pecore blù, e manciate di case di fango. E donne che trasportavano bambini sulle spalle e bambine che trasportavano lattanti sulle spalle. E uomini che si spostavano a cavallo e capre in cerca di cespugli da sgranocchiare. 
Di là c'era tutto. 
E niente.
 


13 commenti:

sileno ha detto...

Bentornata Chiara, dalle montagne cristalline dove mancano le comunicazioni, telefoni e radio, alla civiltà del comunicare, urlando notizie edulcorate e fuorvianti, finalizzate a scremare le tasche di tutti a favore di pochi estremamente ricchi e potenti.
Un abbraccio
Sileno

Angela ha detto...

chiara, noi lì ti pensavamo in salvo...comunque ci sei mancata!

Rouge ha detto...

Ci sarà pure una via di mezzo,da qualche parte :)

guglielmo ha detto...

Di qua ci siamo noi che ti aspettiamo -:)

giorgio ha detto...

Ciao, Chiara, felice di ritrovarti e rileggerti.
Giorgio.

marina ha detto...

ciao Chiara e bentornata. Forse dovrei dire bendiscesa tra di noi...
marina

amatamari© ha detto...

Tashi Delek e ben tornata.

Matteo ha detto...

Non sono un nostalgico naturalista e perciò non mi viene da dire "meglio quello", però credo che sia importante riflettere non solo su quello che abbiamo guadagnato, ma anche su ciò che abbiamo perso.
Ben tornata.

Chiara Milanesi ha detto...

Grazie a tutti voi...Ora mi devo organizzare un attimo, rimettermi in salute, riprendere i miei "spiriti", come si dice in Francia....Un abbraccio a tutti voi

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Mi unisco, buon ultimo, nel salutare il tuo ritorno sul blog: aspetto con un po' di impazienza i tuoi post!

luposelvatico ha detto...

bentornata!...un abbraccio...

Artemisia ha detto...

Ben tornata di qua dalle montagne!

giardigno65 ha detto...

che bello ! Che invidia ...