martedì 8 settembre 2009

My dog ate my last Prozac and the liquor store is closed....

Al ritorno da un viaggio è tutto che salta.
Saltano le lampadine, perde lo sciaquone, non si chiudono più le porte, i rubinetti perdono...
La posta è una montagnola grigiobianca di fatture, pubblicità, numeri arretrati di riviste inutili, avvisi di raccomandate, multe non pagate.
Repellente.
La polvere si è attaccata ai muri e il paniere della roba da lavare straborda visto che anche la lavatrice perde.
Il corpo non risponde perfettamente ai segnali. Strani batteri annidatisi nelle mie viscere festeggiano la nuova casa e ci vogliono giorni per ritrovare i giusti ritmi del sonno.
Il telefona suona a ore incongrue. Dall'altra parte della cornetta le voci amiche si mischiano ai venditori di pannelli solari e di surgelati low cost.
L'automobile non ricordo più dove l'ho parcheggiata e quando la trovo ha una gomma a terra e il serbatoio vuoto.
L'avocado ha smesso di crescere e le sue foglie, chiazzate di marrone, scricchiolano.
I topi hanno allegramente ripreso possesso della cantina e ancor più allegramente si sono nutriti di stivali, lacci di scarpe, e maglioncini.
L'impressione è che davvero Dio esista. Ma un Dio cattivo e vendicativo volto inesorabilmente punire. A punire i viaggiatori e chi si allontana dalla retta via. Che è poi quella di casa. 
L'insieme produce colpa e confusione.

...My dog ate my last Prozac and the liquor store is closed...

8 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Che dirti? Forza, armati di coraggio e riafferma la tua autorità sul tuo territorio! Del resto, una grande viaggiatrice come te sarà adeguatamente attrezzata alla bisogna!

sileno ha detto...

Si è insinuato un piccolo dubbio di un dio che punisce chi si allontana dalla retta vita, che è poi quella ci casa, magari una casa a La Villa fra le Dolomiti...

sileno ha detto...

rettifico: quella DI casa

Franz ha detto...

Se può consolarti e se non te ne sei ancora accorta, qui da noi in Italia "fuori di casa" le cose vanno ancora peggio...

Un sorriso allegramente desolato.

masacccio ha detto...

chiara io mi aspetto un resoconto del viaggio e non le divagazioni di chi rientra nel suo territorio!!!!!!

Anonimo ha detto...

Come ti capisco! Anche i miei trasferimenti da casa a casa e ritorno sono come dei traslochi. Ma per fortuna le case le trovo a posto grazie a due brave signore che si occupano di mantenerle in ordine e pulite!Con relativi costi e mie tasche sempre più vuote, ma si sa, "signori si nasce!!!". Di topi a Ostuni ne abbiamo sterminati noi credo una trentina (dal numero delle pasticche di veleno che si sono man mano presi, tutte rigorosamente contate da Nicola perchè non ne resti alcuna a disperdesrsi nel terreno!). Per fortuna però tutti fuori casa , ma prevenire qualsiasi intrusione è meglio che vedermeli davanti. Baci

marina ha detto...

la casa ti ha voluto parlare della sua nostalgia di te...
marina

Angela ha detto...

Chiara dolce, il notare la confusione intorno a te sembra dirmi quanto è grande la tua nostalgia per l'"altrove"...per una nomade la "casa" è una sfida ogni volta a rimettere le radici!