mercoledì 14 ottobre 2009

Perché, perché, perché??????


Perché in Francia quando il figlio di Sarkhozy, a 23 anni e con un CV lungo una riga, viene catapultato alla testa dell'EPAD, un ente pubblico per lo sviluppo della Defense, attualmente il polo più ricco d'Europa, non è solo la sinistra che si indigna ma gli stessi elettori del padre che riempiono i giornali di commenti scandalizzati giurando che mai più voteranno per l'attuale presidente?
Addirittura dei deputati dello stesso partito denunciano il venir meno dei principi repubblicani che sono quelli del merito e non della filiazione nepotistica?
E in Italia, invece, gli elettori del Caimano si stringono a coorte attorno al loro guru, qualsiasi cosa accada e nonostante le evidenti defaillances (termine pietosamente eufemistico) dello stesso?
Perché, perché, perché?????
Ma le Alpi dividono ormai due concezioni del mondo radicalmente agli antipodi?
Perché gli italiani eccellono nella malafede o nel culto della personalità?
Perché, perché, perché?

22 commenti:

Rouge ha detto...

Ci vorrebbe una risposta troppo lunga per rispondere alla domanda. Noi siamo fatti così, individualisti, spesso qualunquisti, troppe volte menefreghisti e con un particolare in più: qui si è capito che la pubblica opinione in fondo non conta nulla (ma non è cosa nuova da noi, e già una volta l'abbiamo esportata in tutto il mondo: il fascismo ha copyright italiano, come la mafia del resto).
Che dire? L'Italia è un bello studio sociologico, la Francia in questo caso copia.

gigi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gigi ha detto...

Sarebbe interessante conoscere le risposte da chi "volutamente" si pone dall'altra parte del muro antropologico.
Non posso credere che non ci sia una sola persona che sappia dare delle risposte sincere e sappia porre delle domande non intrise di saccenza ed arroganza.

paolo ha detto...

Gigi, sei sicuro di quello che dici? Io qualche risposta potrei averla. Magari riuscirei pure a porre qualche domanda non "intrisa" di arroganza o saccenteria.
Però ho bisogno di un test, se non altro per essere sicuro che arroganza e saccenteria non vengano usate nei miei confronti.
Giorni fa fra i commenti ad un post di http://severi-luca.blogspot.com/ a firma di Chiara Milanesi ho letto, "intrisa" dimmi tu da cosa, la seguente domanda: "Ma è mai possibile concentrare in poche righe così tante puttanate?"
Nel post successivo il proprietario di quel bog dedicava un post alla professoressa Chiara Milanesi e sotto quel post ho commentato più o meno in questo modo*:
Press,
se chiedi alla professoressa Chiara Milanesi i motivi per cui è contraria al potere temporale della Chiesa, con ogni probabilità ti dirà che lo è perché le teocrazie, agendo in nome di principi imoppugnabili e ritenendo di possedere l'unico criterio in grado di giudicare cosa sia giusto e cosa non lo sia, automaticamente affossano qualsiasi altro criterio di giudizio.
In pratica Teocrazia e Democrazia non possono coesistere.
Che te ne fai, infatti, del giudizio della gente se esiste un Giudizio Superiore che ti indica cosa è giusto e cosa è sbagliato?
Quindi Teocrazia = Dittatura.
Se rispondesse in questo modo (ma non ne vedo altri) darebbe una risposta tanto giusta quanto incoerente con il suo modo di agire.
Ed infatti cosa si chiede nel suo blog la professoressa Chiara Milanesi? Si chiede come mai possa esistere in Italia così tanta gente che la pensa in modo sbagliato.
Se lo chiede con stupore perchè le pare impossibile che un così gran numero di persone abbia un concetto del giusto così diverso dal suo.
Lei è certissima di cosa sia il giusto, esattamente come può esserlo un papa o un ayatollah per i quali la Verità, il Bene ed il Giusto sono prerogative assolute di una cerchia di eletti ed il giudizio popolare non conta un cazzo.
L'esatto contrario dell'idea che ha o che crede di avere della democrazia.
Il democratico, anzi il laico, perchè si può essere dei chierichetti anche dichiarandosi atei, essendo cosciente di non avere la verità in tasca affida le scelte alla maggioranza.
E non dice che sono le scelte di una massa di imbecilli plagiati dalla propaganda avversa non coincidono con le proprie, e non parla di "frattura antropologica" (ommadonna!) come invece fa sul suo post la professoressa Chiara Milanesi.
Ecco, Gigi, mi piacerebbe una risposta qualunque.

*Il commento era rivolto anche ad un altro blogger, ma non è bello tirare in ballo gli assenti, se mai con lui ciparlo a parte.

gigi ha detto...

potrà sembrarti strano ma con quei termini mi riferivo a tutti, a me prima di tutti, a chiara, te, l'autore del blog che hai citato e ed in generale a qeusto modo di porsi, aggressivo. Insomma più o meno lo facciamo quasi tutti, per motivi piu o meno validi, ma non è questo che mi interessa sottolineare.

Stando da "questa parte del muro" ci si sente un po' come dici tu in possesso della Verità assoluta, già solo per un semplice motivo:
la cerchiamo!
Credo che nessuna delle persone che potrai trovare su questo blog si accontenti delle informazioni che può facilmente e gratuitamente ricevere dai canali principali.
Quello che si scopre poi è una realtà completamente diversa da quella descritta su questi canali. Molto spesso poi, sono proprio le esperienze personali che ti fanno rendere conto che la realtà è ben diversa da quella descritta e ti fanno propendere per una ricerca "personale" delle informazioni.
Da qui alla rassegnazione di essere prigionieri delle scelte di chi non sa nulla della realtà il passo è breve.

Spostare il discorso verso un punto di vista filosofico affermando che essere liberi di non essere liberi significhi praticare la propria libertà, non facilita certo il dialogo. Si finisce per smontarsi a vicenda.

Nel post si parla di un fatto concreto accaduto in un paese vicino a noi, così vicino da poterlo confrontare e non trovare comportamenti equivalenti nel nostro. Se vorrai confrontarti su questo non credo che troverai repliche arroganti e saccenti.

il Russo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
il Russo ha detto...

Perchè storicamente, culturalmente e politicamente i francesi sono tre spanne sopra di noi, alla faccia del beota italiano medio tutto calcio e tv che definiscono i francesi antipatici...

Chiara Milanesi ha detto...

@paolo:
allora:
tu dici che secondo me il giudizio popolare non conta un cazzo.
Vero. Hai perfettamente ragione.
Nel senso che non è il metro di misura che decide del valore di una scelta etica.
Un esempio: il 5 marzo 1933 il partito nazional socialista vince le elezioni parlamentari in Germania e il 23 marzo il parlamento tedesco elegge Hitler a Cancelliere del Reich per 4 anni.
A stare al tuo ragionamento poiché Hitler era espressione della volontà popolare, il popolo che non l'ha votato avrebbe dovuto rispettare questa scelta. Il problema è proprio che la rispettò (volente o nolente) con le conseguenze che conosciamo.
Il nazismo corrisponde a una scelta etica?
Sulla identificazione di una Teocrazia con una Dittatura ci siamo.
Ma il sillogismo che ne trai non è corretto:
È grazie al lavoro della ragione, frutto di un'istruzione dispensata a tutti, che è possibile dialogare utilizzando un linguaggio comune, al di là delle singole affiliazioni.
E il dialogo si iscrive in una pratica di pensiero volta alla ricerca della verità e riluttante a farsi invischiare in adesioni acritiche al leader del momento, fondate unicamente sulla forza dei numeri.
Altrimenti si ritorna alla fede.
Si ritorna a Dio.
E' la riflessione razionale che unisce gli uomini definendo il loro terreno di incontro a partire dal momento in cui essi si liberano degli assoggettamenti imposti dalle diverse fedi, religiose o politiche, alle quali aderiscono.
È la filosofia, in quanto attività del pensiero capace di produrre una distanza critica, che unisce gli uomini attraverso la libertà di giudizio, e offre loro quei riferimenti universali che nascono dall'anelito alla verità e alla giustizia.
Il rifiuto del principio d'autorità, e degli oscurantismi che lo accompagnano, è erede diretto dell'Illuminismo, di tutta una tradizione di riflessione che coniuga autonomia della ragione e desiderio di conoscenza.
Per quelle che precedono e per altre ragioni che non ho tempo di illustrare in questo post perché la pasta è pronta in tavola, ecco perché, ti piaccia o no, la minoranza elettorale di questo paese si permette di criticare, denunciare, puntare il dito, schernire, rifiutare, disobbedire, rivoltarsi, e, soprattutto, interrogarsi....

paolo ha detto...

Quindi.
Siccome il suffragio universale non è il metro di misura che decide del valore di una scelta etica (per la buonanima le elezioni erano inutili ludi cartacei, se le ha abolite aveva ragioni da vendere, essì)lo sostituiamo con un altro metro più affidabile.
Quale?
Tu ne proponi uno e non posso non immaginare che intenda alludere a quello della tua formazione. Quindi gli altri sono sbagliati e a me non resta che ripetere che qualsiasi ayatollah direbbe le tue stesse cose.
Non mi va di citare Churchill ma il suo (noto) aforisma sulla democrazia mi fa pensare che avesse un rispetto delle opinioni altrui leggermente più cicciotto del tuo.
Ma qui sorgono altre domande. Tutte retoriche, purtroppo.
Quale è l'istruzione (ma forse volevi dire la cultura) che, sparsa a pioggia sulle menti altrui dovrebbe condurre a scelte eticamente inappuntabili?
Quale dovrebbe essere l'"autorità" (essì, se la m,aggioranza può sbagliare ci vuole Qualcuno che la ispiri ,con buona pace dei principi dell'illuminismo a cui ti richiami per sostenere la tua tesi) che dovrebbe dispensarla?
P.s.
Mi piacerebbe conoscere le ragioni che non hai espresso perchè la pasta era in tavola.
Se non altro perchè io faccio parte della vera minoranza di questo paese, quella con molti dubbi e poca sicumera, quella che, dubitando delle proprie pochissime certezze, preferisce interrogare più che interrogarsi, perchè ritiene che il credito etico vada concesso a chiunque.
Dal momento che, non avendo in tasca nessun vangelo, sa che non può essere solo suo.

Chiara Milanesi ha detto...

@Paolo: concedere il credito etico a chiunque? Così, per principio? Per bontà? Vuoi che io conceda il credito etico a chi mente come respira, non riconosce nessun contratto sociale (e parlo del contratto di Rousseau e non il contratto firmato da Vespa), si dimena tra contraddizioni, falsa coscienza, e tentativi di snaturare i fondamenti del diritto?
Che arriva a dire, e non se l'è inventata Repubblica, esiste il video presentato al TG, che il PDR aveva promesso di spalleggiarlo come se la Costituzione fosse un affare da gestire nelle cucina di casa, e quando la Corte lo bacchetta si incazza e dice che i giudici sono di sinistra????
Tu glielo dai a questo qui il credito etico?

Matteo ha detto...

Chiara lascia stare questi scocciatori reazionari.
In Francia si incazzano se il presidente raccomanda il figlio, noi continuiamo nel nostro "coma civile" pur avendo un presidente del consiglio che ha corrotto i giudici (altro che raccomandazioni!). Si chiama senso dello stato, senso delle istituzioni, la coscienza di appartenere a una comunità, in Italia la gente passa avanti alle file, non si mette la cintura quando guida, evade le tasse, insomma non ha il minimo rispetto per la comunità alla quale appartiene. Mi viene in mente la parodia che Guzzanti faceva della Casa delle Libertà qualche anno fa: "ognuno fa un po' come cazzo gli pare. Nella Casa delle Libertà".
Perché? si sta perdendo quel legame sociale che è proprio di una comunità, questa cultura individualista e consumista ci ha contagiato nel profondo.

L'appartenenza non è un insieme casuale di persone, non è il consenso a un'apparente aggregazione, l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé
Giorgio Gaber

Chiara Milanesi ha detto...

@Matteo; grazie del consiglio...hai ragione...

paolo ha detto...

Credito, sissignora, lo stesso che Voltaire concedeva a prescindere, cara illuminista Chiara.
Che in base ai propri inconfutabili assiomi:
-dà valore zero al voto altrui,
-concede credito etico illimitato soltanto a chi la pensa come lei (bello il pensiero unico, padre di tutte le libertà, vero professoressa?) come se quel pensiero non avesse radici ben conficcate in quella ideologia medre di ogni tolleranza e di ogni libertà che aveva la falce ed il martello come simbolo ed alla quale tanto debbono i fortunati che l'hanno avuta in sorte sotto forma di partito oltre che di pensiero unico,
-si limita a recitare una litania su abberluscone che tutti sappiamo a memoria senza indicarmi nessuna delle ragioni che avrebbe voluto darmi in risposta al mio commento (chissà quali, peccato che non le saprò mai) ma che se ne sono andate a tavola insieme al piatto di pasta,
-e che, il dolce arriva sempre alla fine, dà ragione al buon Matteo che la invita ad ignorare questo perverso scocciatore reazionario che pura ribalderia non la pensa come loro due.
Eppure il post era intitolato "Perché, perché, perché??????".
Ma come, in un blog dove tutti si incensano a vicenda e si danno ragione l'un l'altro ma nessuno sa rispondere a quei perchè se non recitando un rosario di luoghi comuni, arriva uno che a quei perchè potrebbe dare qualche risposta e tu lo metti alla porta?
Ma i fascisti non erano gli altri?

gigi ha detto...

@Matteo
Una delle pochissimie peculiarità del web, è che ci permette di comunicare con gente che normalmente, nella realtà, neanche si/ci guarda in faccia. Perchè, diciamolo, ci ricononsciamo a vista e abbiamo il giudizio facile. E' umano.

Quando capita invece di confrontarsi si parte da posizioni cosi opposte che la prima reazione è un bel "ma vaffa" "che stai a dì" ecc.
99 su 100 una conversazione nasce e finisce così.
Raramente capita che che si apra appena appena la porta per sentire e vedere chi c'è dall'altra parte, e si scopre che non c'è uno scocciatore maleducato, ma una persona educata con determinate convinzioni.
Ripeto, un confronto tra due blocchi così contrapposti spesso parte dalle provocazioni!che siamo tutti Gandhi???

A mio avviso, con il tuo commento hai interrotto questo processo di passaggio dalla provocazione al confronto. Che ci si pone a fare degli interrogativi se chiudiamo la porta a prescindere a chi può dare delle risposte?
Non si può fare un tentativo ogni tanto?

@Chiara
ti chiedo scusa se ho "usato" il tuo spazio e le tue conoscenze per lanciare questa prova di comunicazione.Mi sembrava inutile da parte mia intavolare una discussione con una persona molto più preparata di me.

paolo ha detto...

Gigi,
ho appena scritto da te il commento che riporto qui (sia per chiudere il discorso con propietaria di questo blog che per tentare di riaprirlo con te).
Leggerò una eventuale risposta sul tuo blog.
"Gigi,
scusami se vengo a disturbarti qui ma il discorso che avevamo appena iniziato dalla democratica professoressa Milanesi è abortito prima di nascere.
E questo perchè, come hai potuto vedere, la signora preferisce scriversi addosso piuttosto che confrontarsi con chi, secondo lei, sta dalla parte opposta alla sua solo perchè è un decerebrato incapace di intendere e di volere (infatti il mio voto vale meno di nulla).
A me invece piace chiedere e rispondere e se permetti rivolgo a te le domande che avrei rivolto a lei.
In Italia la sinistra ha l’avversario politico ideale, l’avversario che in qualsiasi parte del mondo perderebbe ancor prima di candidarsi ma contro di lei stravince. Ha un conflitto di interessi stratosferico, un passato da piduista e di rappresentante del craxismo più deleterio, ha decine di processi sul groppone, è un gaffeur terrificante, insulta volgarmente gli avversari credendo di essere spiritoso e all’estero colleziona figure da peracottaro, si produce in esternazioni allucinanti definendo eroe un criminale mafioso, candida personaggi improponibili, va a puttane e si fa pescare con l'osso in bocca come l'ultimo dei polli... E mi fermo qui perché se continuassi non basterebbe tutta la pagina, eppure vince! Ma davvero puoi pensare che che io abbia votato per la sua coalizione perché sono cretino, sottoculturato, ottuso e abbindolato dalla propaganda delle sue televisioni? Ma davvero credi che io, avendoti elencato tutti i suoi demeriti, mi ritenga un minorato mentale che si fa plagiare dalla propaganda di Emilio Fede o si fa oscurare la mente dalla tv spazzatura di Maria de Filippi?
La domanda che ossessivamente la democratica professoressa dovrebbe rivolgersi non è:
“Perché la gente continua a votare per un personaggio di quel genere?”
Ma: “Perché un personaggio di quel genere risulta più credibile di noi?”

valeaparigi ha detto...

Pienamente d'accordo con Il Russo!

Un saluto,
Vale

giorgio ha detto...

Ho cercato di darti una risposta sul mio blog. Vedi un po' se ti torna...
Giorgio

Anonimo ha detto...

io sono una "bieca illuminista" ma quasi mi commuovo quando leggo un articolo come questo: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/viano-scorta/senso-solitudine/senso-solitudine.html
un articolo che la dice lunga sul nostro paese, nel bene e nel male.
Sono stata ad ascoltare il monologo di saviano e l'ho visto felice e sorridente, circondato dal grandissimo affetto e dalla enorme stima di tutti i presenti, molti molto giovani. Non un eroe malgré-lui, ma una persona che mi è sembrata adorabile oltre che colta, umana e intelligente,e che gode di credito e prestigio internazionale. Eppure c'è chi lo vorrebbe morto e non è solo la camorra: basta ascoltare le sconcertanti dichiarazioni di molti ragazzi delle sue parti. E, finchè anche giovani così rappresentano il futuro del paese....non vedo via d'uscita al peggio.

pat

Anonimo ha detto...

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/
viano-scorta/senso-solitudine/senso-solitudine.html
riscrivo il link che è rimasto tagliato nella pubblicazione

Anonimo ha detto...

Dell'Italia già sappiamo, ma anche in Francia non sono proprio santi!naturalmente il commento che mi è sorto è:"chissà dove finirebbero in Italia" e non sono antiitaliana, sono solo realista.

In Francia l'energia elettrica costa di meno perchè nella bolletta non c'è il costo di smaltimento delle scorie......che finiscono dappertutto... anche in Siberia in una discarica a cielo aperto ...alla faccia della sicurezza....

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Il documentario mandato in onda dall'emittente televisiva d'oltralpe France 3 ha scosso un po' tutto il Paese transalpino. Anche perché i francesi stessi non se l'aspettavano: i rifiuti speciali pericolosi sono stati usati per realizzare stadi, strade e parcheggi...

pat

Chiara Milanesi ha detto...

@Pat: figurati se non lo so che in Francia non sono affatto santi...quello che rilevavo è la levata di scudi da parte della destra contro il nepotismo di Sarkò...solo immaginare che il figlio possa scalare la gerarchia amministrativa e diventare un haut commis de l'état à 23 anni ha rivoltato l'opinione pubblica che ha votato Sarkò contro di lui...

Anonimo ha detto...

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