lunedì 19 ottobre 2009

Una sintesi perfetta....

Riccardo mi ha inviato come commento al post precedente una piccola perla per concisione e spirito di sintesi.
La pubblico qui di seguito e lo ringrazio:

Le affinità col fascismo sono indiscutibili.
Esaltazione della religione; una religione a cui però amputano l'elemento dell'amore.
Esaltazione dell'azione; azione che coincide con un attivismo privo di riflessione.
Disprezzo per la cultura, considerata vero e proprio equivalente di qualche malattia mentale.
Fallocratismo, che non ha niente a che vedere con un sano esercizio della sessualità.
Ricordare il detto di Mussolini: "L'Italia ha bisogno non del lavoro della donna ma dei suoi fianchi."
Santificazione della forza, che costoro identificano col militarismo.
Semplificazione dei discorsi e dei programmi all'estremo e fino a toccare il ridicolo, ma odio per l'autentica chiarezza.
Retorica e legalismo ma evidente irritazione nei confronti della dialettica e del diritto.
Mito della coerenza, che però per i fascisti più o meno "ripuliti" significa fanatismo.
In conclusione, per la loro stessa natura, la cultura ed il senso critico sono nemici del fascismo.

20 commenti:

riccardo uccheddu ha detto...

Ti ringrazio di cuore per la pubblicazione come post del mio commento, Chiara!
Lo considero un grande onore, non scherzo...
Ma del resto, era perfetto il tuo post.
A presto, Riccardo.

il Russo ha detto...

Non si può non sottoscrivere.

guglielmo ha detto...

Manca solo un pizzico di populismo che si tinge nel caso del premier di una attesa messianica "Silvio pensaci tu" -:)))

Matteo ha detto...

Bè anche il messianesimo era presente nel fascismo mussoliniano, come in quello berlusconiano.
Condivido l'analisi di riccardo.
Come tu sottolineavi il fascismo respinge l'illuminismo e quindi ogni concezione moderna di società. Questo distingue il fascismo (tutti i fascismi, anche quelli mascherati come quello della Lega) da qualsiasi altro movimento politico: ovvero un rifiuto della democrazia e di qualsiasi principio costituzionale (non a caso le costituzioni spesso nascono dopo la caduta di regimi fascisti, come in Italia, e in risposta ad essi). Le garanzie costituzionali e i meccanismi delle istituzioni democratiche sono rifiutati in toto proprio per la loro ascendenza illuminista.

Matteo ha detto...

Aggiungo che la democrazia non va confusa col plebiscitarismo, quest'ultima è una forma populistica e antidemocratica di costruzione del consenso. Il fascismo mira al plebiscitarismo e perciò disprezza la democrazia.
Plebiscitarismo significa l'espressione di un rapporto diretto col leader, senza alcuna mediazione.
Democrazia significa mediazione, ovvero che il capo è sottoposto al controllo delle altre istituzioni e del popolo stesso.
Il populismo prende in considerazione solo la volontà della maggioranza (almeno in teoria), la democrazia invece anche quello della minoranza e perciò ha il pluralismo delle posizioni come proprio carattere (e i parlamenti servono a questo).
Non è un caso che Berlusconi cerca di minare e ridurre il ruolo di questi due fattori: attacca la mediazione con i suoi attacchi alla Costituzione, al parlamento (giudicato inutile) e la magistratura e proponendo l'elezione dirette del capo del governo.
Attacca il pluralismo volendo trasformare la repubblica parlamentare (massima e più alta espressione della democrazia borghese) in un presidenzialismo autoritario, sistema detestabile che impone una dittatura della maggioranza di governo e una subalternità dell'opposizione ridotta al ruolo di pura testimonianza.

Matteo ha detto...

Un'ultima cosa: a coloro che vogliono la stabilità a tutti i costi una piccola osservazione: il governo più stabile della storia è durato vent'anni. Indovinate quale è stato?
Preferisco centomila volte i governi che duravano due mesi della prima repubblica a questo genere di stabilità.

Chiara Milanesi ha detto...

@Guglielmo: vero...ll problema è che lui tutto contento risponde: ghe pensi mi...

@Matteo...a questo punto la tentazione caimanesca è proprio quella del plebiscitarismo...momento estremamente pericoloso per quello che dici tu...

riccardo uccheddu ha detto...

Aggiungo solo questo.
A volte, a me pare che nel ragionare anche con quelli e quelle che magari la pensano come noi, prevalga un pensiero schematico.
N.B.:non mi ritengo neanch'io esente da tale pericolo.
Ma mi pare insomma che talvolta siamo troppo "schiacciati" sul principio di non-contraddizione e perciò, poco dialettici.
Non sarà nche questo un riflesso dell'avversario?
Invece dovremmo ri-pensare la realtà (tutta, non solo quella politica ma anche quella artistica, amorosa, relativa alla sfera dell'amicizia ecc.) in modo più complesso.
Troppe volte seguiamo i grotteschi ragionamenti di certi personaggi, senza però PROPORRE un nostro modello di società e di essere umano.
Per me, sarebbe ora di rimettere mano all'autentico spirito delle religioni, a quello dell'illuminismo, dello stesso romanticismo ed a quello del marxismo di Gramsci, R. Luxemburg e del Che.
Una koinè culturale che nella cornice del socialismo, valorizzi tante esperienze e riflessioni fino a che "l'uomo", come diceva Brecht, sia "amico dell'uomo."
So che queste mie idee potranno sembrare fantasiose o anche confuse, ma forse si tratta d'avere un po' di fantasia contro quelli che invece, vogliono far credere che il caos del capitalismo sia segno di libertà e di creatrività.

Anonimo ha detto...

ineccepibile e molto chiaro.
pat

Anonimo ha detto...

È un'analisi dettagliata quella che fai del fascismo, in certi casi non molto dissimile da altre sviluppate nei tempi passati. Quello che mi domando e perché lo fai, a cosa tende tutto questo discorso, perché sinceramente non riesco a credere che tu ed altri tuoi commentatori possiate realmente pensare alla situazione politica odierna come un replay di quella degli anni 30-40. Non voglio dire con questo che la Storia debba essere letta a compartimenti stagni, sarebbe una sciocca forzatura contraria allo spirito stesso dello studio della storia. Ma i partiti e gli uomini che li guidano adesso sono lontani anni luce da Goebbels e Mussolini: se tu cerchi di far passare invece questa " similitudine, non rendi secondo me un buon servizio alla verità. Devo anche francamente dirti che dopo aver sfogliato attentamente il blog tuo è quello di alcuni tuoi commentatori sono rimasto perplesso; mi pare evidente la vostra fede comunista e mi pare anche che la viviate con rigidità. Allora se questo è il pulpito la predica che ne discende mi sembra francamente indigeribile: molte delle accuse e degli orrori intellettuali umani che giustamente attribuite ai " fascismi", li potete ritrovare identici nell'ideologia cui siete legati. LUCA

Chiara Milanesi ha detto...

@Luca:giustamente se leggi il post sull'Ur Fascismo ho annoverato anche il regime comunista sovietico tra gli UR fascismi...e non ho nessuna difficltà ad annoverare altri regimi comunisti tra gli Ur-fascismi...
Quello che mi fa paura della situazione attuale è proprio tutto un insieme di similitudini tra le "categorie" elencate da Eco e da altri e la realtà italiana...

riccardo uccheddu ha detto...

@ Luca: certo, la “situazione politica odierna” non è da intendersi come un “replay di quella degli anni ’30-40.”
Ma esistono analogie francamente inquietanti tra l’attuale epoca e quell’altra.
Analogie, somiglianze, punti in comune: non repliche meccaniche, automatiche. La dialettica, infatti, porta a distinguere tra le epoche, non le fa considerare identiche.
Non a caso, Eco va anche oltre gli anni ’30-40 ed esamina un neo-autoritarismo che procede con mezzi populistico-plebiscitari e lavora per uno svuotamento della democrazia, piuttosto che per un suo abbattimento (pur non escludendo a priori un eventuale uso della forza).
Ma per la democrazia e per i diritti dei lavoratori, l’esito non sarà meno letale.
Circa “fede comunista” e “rigidità”, ti rimando ALMENO alla replica di Chiara del 21 ed all’amore per dubbio e pluralismo che penso d’aver manifestato nel mio commento del 20 cm.
Il punto è che certi, per i loro meccanismi mentali e di potere vorrebbero una modernità solo tecnologica, non anche morale e sociale ed una democrazia ed una cultura al riparo dalla critica e fuori da ogni controllo.
Ma la legge è uguale per tutti e lo è anche la sua applicazione. “Necessariamente”, anche se è tipico di una certa mentalità che qualcuno non la pensi così… magari con le migliori intenzioni, ma che io ed altri, non condividiamo.
Questo è tutto quel che avevo da dire sull’argomento.
Comunque, ciao.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Io penso che siamo ormai entrati in Italia in una fase post-democratica, che è una roba del tutto storicamente inedita, e che andrebbe analizzata adeguatamente. Se ne avrò la perseveranza, sarà il soggetto di un mio secondo libro.
Ciò su cui invece non concordo con voi è il richiamo messianico all'Illuminismo.
La mia tesi, al contrario, è che la post-democrazia sia la sorte inevitabile degli stati liberal-democratici, e cioè di quelli che adottano l'economia di mercato, anzi il mercato anche al di fuori dell'ambito economico. Da questo punto di vista, l'Italia non rappresenterebbe altro che la triste avanguardia di tutti gli stati occidentali, inevitabilmente condannati a diventare post-democratici, e tutto ciò proprio a partire dal pensiero illuminista e dalla sua applicazione. Naturalmente, come forse saprete, io propongo un'alternativa nel libro che ho scritto.

Chiara Milanesi ha detto...

@Vincenzo: ormai mi hai reso curiosa...la prima volta che andrò in Italia cercherò di procurarmelo...

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Chiara, in libreria purtroppo non lo trovi. Dovresti ordinarlo via web: sul mio blog, c'è il sito della casa editrice.

riccardo uccheddu ha detto...

@ V. Cucinotta
Temo anch'io che il rischio sia quello.
Però, dobbiamo batterci con tutti i mezzi democratici perchè ciò non accada.
Voglio dire, la Storia non è scritta.
E i "mezzi democratici" li abbiamo conquistati in buona parte grazie all'illuminismo, no?
Senza dimenticare comunque il contributo fornito dal movimento operaio.
P.s.: le "prove" per un Pase post-democratico furono già fatte, secondo me, nella G.B. della Thatcher.

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny