giovedì 15 ottobre 2009

Una storia da seguire...


Secondo il Times i dieci soldati che francesi che furono uccisi nel corso di un'imboscata nei pressi di Kabul nell'agosto del 2008, devono la loro morte agli italiani.
Che pagavano sottobanco i talebani per evitare che costoro attaccassero le truppe italiane incaricate di mantenere la pace in quella zona.
Ma che, per imbarazzo o semplice negligenza, non avevano avvertito i francesi di tali pagamenti nel momento in cui questi ultimi li sostituivano nella normale rotazione di truppe prevista sulla zona.
I francesi, dunque, avevano valutato male la situazione, ritenendo che quella zona, la regione di Saroubi, fosse una zona praticamente pacificata.
Una volta partiti gli italiani e cessate le bustarelle ai capi talebani da parte del nostro esercito, questi ultimi avevano ripreso i combattimenti.
Con le conseguenze che sappiamo.
La strategia libanese applicata all'Afghanistan?
Una storia da seguire da vicino...




7 commenti:

guglielmo ha detto...

Siamo esportatori anche di mazzette oltre che di libertà, mannaggia !

Matteo ha detto...

Ripeto qui quello che ho già scritto altrove: noi italiani siamo mediocri anche in guerra. Almeno, nel momento in cui vai a fare strage di un popolo che non ti ha mai fatto niente dovresti accettarne le conseguenze, ovvero che possa infliggerti delle perdite. invece no.
Questo fatto dimostra che l'Italia finanzia i talebani, quindi non li combatte, quindi non combatte il terrorismo. Da questi fatti se fossimo un paese civile ne trarremmo le seguenti conseguenze:

1. Il governo deve dimettersi all'istante.
2. Le truppe devono essere ritirate all'istante.

Purtroppo però non siamo un paese civile. Quindi non accadrà proprio niente.

Anonimo ha detto...

Un fogliaccio che ormai non e’ buono neanche per spazzarcisi il culo, che sarebbe il Times, sta scrivendo che numerosi soldati stranieri sarebbero morti perche’ gli italiani si curano poco di combattere i talebani, in quanto preferiamo pagarli.
Ovviamente, nessuno si sogna di dire che questo possa offendere la memoria di quei soldati italiani morti: sono troppo occupati, a Repubblica, a chiedersi se l’intonsa passera della Bindi sia stata turbata dal commento di Berlusconi. Cosi’, nessuno rispondera’ a questa feccia che no, evidentemente i talebani non vengono pagati per non uccidere italiani, visto che vengono uccisi, E MUOIONO PER UNA GUERRA SOSTENUTA DALLA NAZIONE DI MERDA CHE E’ SEDE DEL TIMES, la quale vi ha aderito durante un bel “governo di sinistra”, e che sarebbe ora di darci un taglio. Detto come va detto,
SILVIO, RITIRA I NOSTRI SOLDATI.
Ma non perche’ si sia pacifisti. Non perche’ non ci siano ragioni di stare li’. Per la semplice ragione che le guerre si fanno con gli alleati. E una nazione ove si fa la fila alle edicole per comprare un giornale che sputa in faccia ai tuoi soldati morti puo’ essere tutto tranne che un alleato. So benissimo che la presenza italiana non sia fondamentale,e quindi nessuno si mettera’ a piangere se ce ne andiamo.
Non piangeranno nemmeno, per esempio, ipotetiche vedove ed orfani di soldati che rischiano la pelle. Il che potrebbe anche andar bene, non trovate? E’ bello, quando non piange nessuno.
Ma perche’ cazzo devono morire, i nostri soldati? Per gente che l’indomani va a comprare un bel giornale che titola “italiani mafiosi e vigliacchi?”. Mavaffanculo, va’. Come soldato, sei disposto a morire per il tuo paese. Ma “morire per il tuo paese” sottintende “per il BENE del tuo paese”. Questo “BENE” puo’ venire anche dal fatto che , dentro un’alleanza, il bene del tuo paese sia un bene comune. Ma quale bene comune c’e', con gente che non vede l’ora di insultare i cadaveri dei tuoi che tornano a casa?
Potevate almeno aspettare che fossero archiviati gli ipocriti telegrammi di condoglianze dei vostri ambasciatori, sconfinate distese di letame.
Quelle sono le nazioni degli “ariani del mondo”. Questa e’ la merda che ci spetta, e no, non illudetevi, che era sotto accusa ANCHE il governo di PRODI (il quale Prodi ha dovuto smentire a sua volta). Quella non e’ una campagna contro Berlusconi: casomai non lo aveste capito, e’ una guerra contro l’ Italia, e Prodi o Berlusconi poco importa.
E questo ci porta ad una domanda: dobbiamo davvero dare tutta questa importanza a quello che dicono degli stranieri? No, perche’ io ero rimasto che l’ Italia fosse il MIO paese, nel quale SPETTA A ME , ed a nessun altro, scegliere chi governa.Spetta agli Italiani. E se mi va di mandare in parlamento Cicciolina, lo faccio, e devono stare zitti perche’ questo e’ il MIO paese, e solo chi ci vive dentro decide.
Isn’t up to you, dude.
Ma andiamo avanti. Supponiamo che domani vincano questi farlocchi per i quali la stampa straniera e’ la Bibbia rivelata, e che un governo (ipoteticamente un buon governo) vari una buona riforma fiscale che avvantaggi le nostre aziende. Se esse ne sono avvantaggiate, faranno piu’ concorrenza a quelle degli “ariani del mondo”. Come reagiranno, secondo voi, i fogliacci come il Times & co? Ovviamente, inizieranno ad attaccare il governo, inventando palesi PALLE come quella di questi giorni. Ed ovviamente, poiche’ i farlocchi vi hanno abituato ad OBBEDIRE alla stampa straniera, il governo cadrebbe. Questo e’ il concetto di “servitu’”.
Ma non vi preoccupate, perche’ questa e’ un’ipotesi remota: andassero al potere i farlocchi, di partenza non si sognerebbero certo di fare concorrenza agli “ariani del mondo”. Per prima cosa, svenderebbero loro quel poco che ci resta: e non vi preoccupate, che cosi’ facendo il Times tessera’ le lodi del governo. Per ordine dei suoi azionisti, che guarda caso saranno anche quelli che compreranno le aziende italiane per un tozzo di pane.
Vedrete come parleranno bene del nostro paese, appena glielo regaleranno.

Pippo from Uriel

Anonimo ha detto...

oh, mamma! anonimo mi ricorda tanto la perfida albione.
pat

marina ha detto...

La stampa francese e diversi esperti militari francesi confermano che tutti pagano tutti. E che la zona era stata fino allora non controllata. Critiche anche all'articolo incriminato perché dotato di scarse prove
sentito alla tv francese
marina, che non sa cosa pensare

PRESS ha detto...

Anonimo ha ragione in molte cose, non pensavo che saresti caduta così in basso nel tuo odio verso tutto ciò che è italiano. Basta che un giornale straniero IPOTIZZI qualcosa contro di noi, fosse anche la memoria o l'onorabilità delle nostre forze armate, e tu scodinzolante gli vai subito dietro. E ovviamente i tuoi commentatori pure. In altri tempi avresti dovuto rispondere alla giustizia ( quella vera) di queste prese di posizioni vergognose. Oppure ( se uomo) saresti stata sfidata a duello da un alto ufficiale dell'esercito. Scendi sempre più in basso.

luposelvatico ha detto...

Il Tenente Generale Fabio Mini (che nel 2002 aveva il comando dei 37.000 uomini della forza KFOR in Kossovo) ha un curriculum bellico di tutto rispetto.
Questa mattina ho sentito una sua dichiarazione a Radio Capital (ma le parole le pronunciava lui, non erano riportate dai cronisti stalinisti:-)) in cui asseriva (vado a memoria, ma il senso era preciso): "Ogni esercito del mondo sa che, quando prende possesso di un territorio, non deve mai fidarsi di nessuno, nemmeno degli alleati, e deve riverificare ogni informazione utile per il controllo del territorio. Per esperienza, ogni forza che subentra ad un'altra nel controllo di un territorio ha un gestione diversa da quello che lo precede.
L'errore è stato quindi compiuto dai francesi, che non si sono preoccupati di sapere come gli italiani agivano prima di loro".
A me non sembra affatto una smentita di quanto dice il Times...