venerdì 13 novembre 2009

Il regno dello scetticismo...

Lo scetticismo impera.
Lo scetticismo vince.
A chi andranno le 94 milioni di dosi di vaccino destinate dal governo francese ai suoi cittadini?
Verranno riciclate?
A Tolosa, città di quasi un milione di abitanti a presentarsi ai centri di vaccinazione predisposti dal Ministero della Sanità sono state finora 157 persone.
Meno numerose degli operatori sanitari precettati per rispondere a quella che doveva essere una corsa alla vita. Le "cartoline-precetto" una volta prelevate dalla cassetta delle lettere, vengono infilate dai cittadini nel fondo di un cassetto con un'alzata di spalle.
Nel paese di Pasteur non ci si fa vaccinare.
Non lo fanno i medici. Non lo fanno le infermiere. Non lo fanno i tecnici dei laboratori farmaceutici.
Di conseguenza, non lo fanno nemmeno i professori, gli idraulici, le commesse dei supermercati, i giardinieri e gli spazzini.
Perché dovrebbero? Se il proprio medico, che è "soggetto supposto sapere", non si vaccina, perché dovrebbero farlo loro?
E questo nonostante il ministro della sanità Bachelot si sia fatta vaccinare sotto i riflettori in diretta alla TV.
No. Niet.
Il fenomeno è interessante.
Un'enorme pressione da parte del governo. Scenari terrificanti di corpi allineati nelle palestre dei licei. La strategia della paura.
Che non funziona e che è sostituita dal timore del complotto.
Che invece funziona.
Lo stato, di colpo, non ha più alcun potere di convincimento sui cittadini. E a nulla servono i grandi media come persuasori occulti.
A persuadere del contrario, e cioè che è pericoloso farsi vaccinare, sono i blog, i forum su Internet, i commenti degli internauti agli articoli dei giornali. In pratica, quelli che fino ad ora sono stati considerati persuasori occulti di seconda categoria.
E alle autorità "consacrate" - virologi di chiara fama, epidemiologi, premi Nobel - non si presta ascolto. Nella convinzione che "il buon medico di famiglia" ne sappia di più. E con lui stuoli di "soggetti supposti sapere" altri. Talvolta ai limiti del ciarlatanesimo. Sovente in odore di alternatività.
Che fare? Mah!
Per quanto mi riguarda, domani vado a pescare.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

pescare? da quando?
pat
anch'io me ne guardo bene dal vaccinarmi. anche per l'influenza normale

il Russo ha detto...

In Italia, dove è oramai diffuso, solo 150.000 persone su quasi 60 milioni si sono vaccinate, ma qua si tratta perlopù di inefficienza, o no?

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Io la chiamerei resistenza passiva: la gente capisce quando i messaggi sono menzogneri. Tuttavua, questo attegfgiamento non è sufficiente a tirarci fuori dalle secche dove siamo finiti: senza un comportamento attivo e determinato, rimarremo per sempre lì dove già ci troviamo, o forse sprofonderemo, visto che il fondale può cedere...

Chiara Milanesi ha detto...

@Vincenzo: Il mio post non intendeva sposare una delle due tesi: vaccinarsi sì, vaccinarsi no...Non ho le competenze per sapere qualse sia la cosa migliore da farsi...Constato semplicemente il fenomeno, ovvero che tra uno schieramento provaccino costituito da grandi professori e addirittura premi Nobel, la gente segue invece i "consigli del web",in genere antivacino, nonostante il più delle volte provengano da persone che 1) non hanno nessuna competenza scientifica 2) se ce l'hanno è al margine...
Il fenomeno è interessante perché costituisce un rovesciamento dei soggetti supposti sapere...
e, credo anche, sia il segno della sempre più scarsa fiducia nelle istituzioni....

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Scusami, ma io davo per scontato che tutti questi luminari stanno al sevizio delle ditte farmaceutiche e dei loro interessi. Non so in Francia, ma qui in Italia un Fazio che prima da' l'allarme dicendo di non aprire le scuole e poi dice di non intasare i posti di pronto soccorso, da' appunto l'idea di uno che voglia dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, evidentemente per motivi incofessabili.
Per la verità, per primi sono stati quelli dell'OMS a comportarsi in modo sospetto, e questo mi fa pensare che anche in Francia le autorità si siano comportate in modo sospetto.
Era a partire da queste considerazioni, che erroneamente davo per scontate, che sviluppavo il mio ragionamento.

Chiara Milanesi ha detto...

@Vincenzo= si chiama "disincanto del mondo".
In tutti i paesi sono state prese misure per chiudere le scuole, ma questo quando ancora non si sapeva se questa influenza sarebbe stata "the big one", quella che i virologi aspettano da anni, sfortunatamente. Per il momento pare che non lo sia...Speriamo bene...The big one prima o poi arriverà, e allora sarebbe terribile che si agitassero nelle menti le solite teorie complottistiche...

Ernest ha detto...

il governo italiano ha deciso di riporre tutte le sue speranze nel suo più alto e credibile esponente... Topo Gigio

marina ha detto...

mo peschi pure?

comunque anche qui c'è molta resistenza al vaccino.
Io aspetto qualche notizia più chiara sui due morti in terra tedesca dopo essersi fatti il vaccino. Tutto tace
marina

Chiara Milanesi ha detto...

@Marina: bhè abito a pochi kilometri da Marsiglia e qui si va a pescare specialmente quest'anno che sembra ancora di essere in estate ...thx global warming...lol

Anonimo ha detto...

E al prossimo referendum per l'abrogazione della legge 40 ('fecondazione assistita'), o al prossimo dibbbbattito sull'eutanasia citeremo genetisti e microbiologi contro l'oscurantismo clericale di quegli altri, quelli dai quali ci separa una rottura antropologica, i quali eserciteranno il loro 'senso' critico spiegandoci che è tutta una messa in scena delle multinazzzionali del business della manipolazione genetica, etc.

E così abbiamo rifiutato l'intelligenza puramente operazionale, 'illuministica', contrapponendole i legami comunitari che fanno spazio all'incertezza e al dubbio per arrivare a erigere sui troni e a introiettare l'idea che il 'sistema' può TUTTO: un professore universitario di chimica "da per SCONTATO", e alla sottomissione di TUTTO ad una UNICA ferrigna 'legge' universale: rien ne se fait que par la bassesse.

Parle-moi de complexité, s'il te plaît.

Riccardo