giovedì 3 dicembre 2009

Contro il riscaldamento globale bevete meno caffé...


Sono un'inquinatrice.
Forse il prototipo degli inquinatori.
Da crocifiggere.
Da bruciare a fuoco lento.
Secondo New Scientist, non ne faccio una giusta.
Il caffé, per esempio. Ne bevo circa dodici al giorno. Ristretti, allungati e a partire dalle cinque del pomeriggio, decaffeinati. In un anno, mi spiega New Scientist, genero almeno 350 kg di C02. L'equivalente di due voli Roma/Londra. Anzi sicuramente di più, poiché da quando mi drogo al caffé pubblicizzato da Clooney, il belloccio, diffondo nel mondo le piccole capsule colorate monodose, sicuramente meno biodegradabili dell'uranio.
In secondo luogo faccio un uso smodato di carta igienica. Mai riciclata. Che quella riciclata manca effettivamente, diciamolo, di morbidezza. kilowattori che se ne vanno a strafottere....
Mi modero invece nell'acquisto compulsivo di vestiti, cinture e cappellini. Però ammetto che non aspetto che i pantaloni abbiano le pezze al culo per comprarmene un altro paio. Prometto, non lo farò più! Seguirò gli insegnamenti di Dinah, mia madre. Che riciclò per almeno un decennio quello che all'origine era un abito di tessuto scozzese verde e rosso, trasformandolo in scamiciato, gonna, gilé e da ultimo straccio da spolvero.
Invece, lo ammetto. Sibariticamente mi lavo. Almeno una volta al giorno. E ammetto pure che lavo lenzuola, tovaglie e asciugamani più o meno una volta alla settimana e mai con acqua fredda (che possono farci una testa grande come una casa, ma l'acqua fredda non fa un baffo a macchie e aloni...al massimo tolgono la puzza, e ancora ancora...)...
Così facendo emetto almeno una tonnellata di C02 all'anno....
Mi capita pure di gettare il cibo...quella bistecca finita dietro alle rape e scaduta da una settimana che non mangerebbe nemmeno babette, il mio cane...ma è colpa mia perché faccio le spese al supermercato invece di acquistare di che nutrirmi oculatamente giorno per giorno e dunque capita che nella massa qualcosa espiri...
Moralmente ripugnante mi definisce New Scientist...
Ho invece la tendenza (comportamento altamente ecologico) di stendere i panni fuori dalla finestra...mi ricorda Venezia e la Calle drio a ciesa, del mio quartiere, Castello, il più biancherizzato di tutta la città...
Ho persino proposto a Vincenzo, il mio vicino fiorentino, di tirare una carrucoletta tra la mia finestra e la sua e di stendere allegramente i nostri panni per colore o in ordine di dimensione...
Paul, la guardia campestre che funge da poliziotto, vigile, tuttofare, nel villaggio in cui abito, venuto a conoscenza della cosa si è strappato i capelli e ci ha freddati con un : "ma che credete di essere a Napoli?"...a Venezia, ho risposto io...ma la diversa location geografica non lo ha commosso...

8 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Premettendo che non credo a nessuna Bibbia, e quindi neanche a "New Scientist" senza "vedere le carte", credo che però sia necessario che guardiamo ai nostri semplici gesti quotidiani con quest'occhio diverso. Un comportamento virtuoso in senso ecologico non è tecnicamente semplice da formulare nè agevole da affrontare, ma ciononostante è possibile, ed anzi necessario, e forse moderare l'occhio ironico su queste questioni serissime sarebbe consigliabile.

Chiara Milanesi ha detto...

@Vincenzo: appunto, non è semplice.

Rouge ha detto...

Dodici caffè al giorno? Apperò!

sileno ha detto...

Sicuramente il comportamento di noi consumatori è determinante per diminuire i livelli di inquinamento.
Ma mi dovrebbero spiegare perché una chiavetta USB di cm. 2x6x0.5 è contenuta in un involucro di di cartone plastificato di cm.18x12,6 cioè circa 20 volte più grande e via via così per milioni di oggetti che si acquistano, non dovrebbero essere i legislatori a provvedere con delle norme sugli imballaggi?
Anche le capsule di caffè potrebbero essere di materiale degradabile, le chiamano cialde di caffè, ma la cialda è pasta di fior di farina, non plastica.
Dodici caffè io li consumo in quattro giorni, però il tuo caffè con due dita di crema, tenterebbe anche san Girolamo...

marina ha detto...

quoto Sileno e mi faccio un caffè
marina, cinica

il Russo ha detto...

Se fà quer chessepò...

Ernest ha detto...

oddio mi sa che allora sono un superinquinatore...

maricla ha detto...

oggi ho letto un'intervista a Vandana Shiva. secondo lei Copenhagen è una trappola mortale per i paesi poveri e un passo indietro rispetto a Kyoto. non sono molto addentro, ma mi pare ragionevole il suo ragionamento. considerando anche che gli Usa non hanno mai firmato Kyoto.
i gesti quotidiani, già. ma è possibile che debba sentirmi sempre in colpa: se compro inquino, se non comro licenziano gli operai. cos'ho fatto per essere così importante nella mia totale insignificanza?

(Chiara, io ci sono quasi sempre. è solo che trovo difficile parlare, in questo periodo. bacetti carissimi)