mercoledì 16 dicembre 2009

Io detesto.

"Non odio forse quelli che ti odiano, o Eterno, e non detesto quelli che si levano contro di te?
Io li odio di un odio perfetto, essi son divenuti miei nemici."

Questo dice il Salmista nel Genesi.

A parte un predicatore che legga i Salmi, oggi, in Italia, l'odio è bandito. Finito. Out. Kaputt.
È inelegante.
È eccessivo.
Ed è forse intercettato dalla polizia postale che lo mette tra le parole sentinella.
Si può odiare impunemente, oggi, in Italia?
Non ne sono sicura.
Allora uso la parola "detesto". Più elegante, meno connotata, nonostante il Pittano me la dia come sinonimo.

Io detesto.

Detesto il film "La lezione di piano".
Detesto le canzoni che canta la Carla Bruni e come le canta.
Detesto le olive.
Detesto Sgarbi.
Detesto il mio dirimpettaio e la di lui moglie.
Detesto i tirchi. Tutti.
Detesto Berlusconi.
Detesto l'odore dell'incenso.
Detesto Rutelli.
Detesto Zidane quando fa la vittima.
Detesto prendere l'aereo.
Detesto svegliarmi presto la mattina.
Detesto Bruno Vespa.
Detesto Mel Gibson.
Detesto i romanzi di Baricco. Tutti.
Detesto anche Va dove ti porta il cuore della Susanna Tamaro.
Detesto giocare per finta perché il gioco è una cosa seria.
Detesto andare in barca a vela che non so mai dove mettermi.
Detesto non avere l'accendino. Il che capita spesso.
Detesto la Lega e lo spirito dei leghisti, soprattutto quando sono veneti.
Detesto programmare con troppo anticipo qualsiasi cosa.
Detesto Wagner che mi fa venire l'orticaria.
Detesto l'impiegata dell'Ufficio postale del mio paese, ma mi detesta anche lei.
Detesto gli acronimi. Specie quando non li conosco.
Detesto andare in giro a guardare le vetrine.
Detesto chi è sempre amorevolmente d'accordo con me.
Detesto l'ordine delle cose.
Detesto Calderoli. E Castelli.
Detesto Rachida Dati.
Ho detestato George W. Bush. Ora meno, perché è fuori gioco.
Detesto chi usa l'antisionismo come eufemismo.
Detesto chi russa.
Detesto le farfalle.
Detesto chi non sopporta che i cani, quelli piccoli, salgano sul divano.
Detesto chi va in vacanza alle Maldive (salvo se ha avuto la sfiga di vincere un viaggio da quelle parti là).
Detesto i buoni sentimenti e il buonismo in generale.
Detesto Veltroni, dunque.
Detesto l'Alessandra Mussolini e il suo fare da pescivendola.
Detesto la moquette.
Detesto chi vuole imporre un modo di vita.
Detesto i crocifissi nei tribunali e nelle scuole.
Detesto l'odore del vino. E il vino, visto che sono astemia.
Detesto le scarpe col tacco.
Detesto chi ama le automobili.
Detesto Gianni e Enrico Letta.
Detesto dover valutare una situazione.
Detesto chi dice che Bob Dylan non sa cantare.
Detesto Cent'anni di solitudine.
Detesto Belpietro e Belpiero.
Detesto i razzisti.
Detesto anche chi crede ancora che esistono le razze.
Detesto chi detesta l'America per principio.
Detesto quella sinistra che inneggia a Ahamadinedjad
Detesto i veli che nascondono il corpo delle donne.
Detesto i passeggeri dei treni che condannano gli scioperi dei ferrovieri.
Detesto Oriana Fallaci. Anche se da giovane, lei mi piaceva.
Detesto il tedesco. La lingua.
Detesto le fotografie di Helmut Newton.
Detesto la Primavera di Vivaldi.
Detesto Umberto Eco quando fa il giggione alla Tv che proprio non ce n'è bisogno.

Detesto tante altre cose ma ora ho sonno e detesto stare sveglia quando ho sonno.

Dunque, concludo.
Rivendico il diritto di detestare quanto mi pare, chi mi pare, quello che mi pare, come mi pare.
Detestare, mi fa stare bene.
E detesto bene. Fino in fondo. Proprio di brutto.


19 commenti:

guglielmo ha detto...

Avevo iniziato, qualche tempo fa, anch'io un "odiario" personale che si allungava di giorno in giorno. Il diritto all'odio è sacrosanto se non vogliamo finire in un melenso pappone insapore. Direi che fa anche bene odiare, tira fuori la rabbia che sennò ti "rosica" . Ciao

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Vabbè, ti faccio passare tutto, già mi viene davvero arduo perdonarti il detestare "La Primavera" di Vivaldi ed ancor più "Cent'anni di solitudine" (uno dei libri che amo), ma che tu odii le olive, questo proprio è imperdonabile :-D

Chiara Milanesi ha detto...

@Guglielmo: bravo! è esattamente quel "melenso pappone insapore" e ottundente le sinapsi che detesto!
@Vince: In effetti, non sono mai riuscita a capire perché mai Cent'anni mi ha sempre provocato un legero senso di nausea...ho tentato di farmelo passare, come ho tentato di farmi passare lo stesso senso di nausea che provavo dopo dieci pagine del signore degli anelli...invano....

sileno ha detto...

Sono detestabile non detestando: il vino,la primavera di Vivaldi, la poesia ( che ti sei dimenticata di detestare),il tuo dirimpettaio & consorte,chi russa ( e che ci possiamo fare?),le farfalle, i buoni sentimenti, mentre detesto chi fuma, i piduisti,i bigotti,i parassiti, i ciarlatani,le tonache e un milione di altre cose............

Chiara Milanesi ha detto...

@Sileno: mica si possono detestare le stesse cose!!!! però magari qualche detestamento comune ce l'abbiamo//storia di star tranquilli...

PRESS ha detto...

Ed io detesto chi mena il can per l'aia, chi usa la propria cultura per dissimulare una astiosità profonda vestendola di belle parole, chi con proverbiale supponenza si pavoneggia come se fosse la più bella creatura mai esistita, detesto anche i cortigiani che le fanno ala e con sguardo rapito innalzano lodi ( o schermaglie). Detesto la tua ideologia e la tua arroganza. E' lecito o no?

Chiara Milanesi ha detto...

@Press: assolutamente e ti garantisco che poi ti senti meglio!

Anonimo ha detto...

le olive e cent'anni di solitudine però nooo!!! anche su "lezioni di piano" ho parecchi dubbi.sul resto sono d'accordo e magari c'è di più ma ora non ho tempo per pensarci

pat

Matteo ha detto...

Detesto anch'io più o meno le stesse cose (più o meno però) e anch'io ho postato contro questa proibizione dell'odio.
Due sole domande:

1. Mica anche per te antisemitismo e antisionismo sono la stessa cosa?

2. Perché non ti piace Primavera di Vivaldi?

Chiara Milanesi ha detto...

@Matteo= è evidente che non sono la stessa cosa, ma quando sono associate a concetti legati a sedicenti lobby ebraiche, o al potere degli ebrei sull'editoria stampa compresa, alla politica americana in mano agli ebrei, allora l'antisionismo diventa un eufemismo.
Peraltro non sono affatto antisionista. Ho sempre riconosciuto il diritto al popolo ebraico, che ha visto i muri di tutte le città d'Europa coperti dalle scritte "ebrei, tornatevene in Palestina", e che è stato la vittima principale dei diversi nazionalismi europei, di avere uno stato proprio, in cui eventualmente sentirsi al sicuro.
Non è andata così. Visto che Israele oggi è uno dei posti meno sicuri del pianeta.

Chiara Milanesi ha detto...

@Matteo: la primavera di Vivaldi non mi è mai piaciuta perché mi sembra risvegliare le stesso cose che potrebbero sfarfallare attorno al Mulino Bianco....tento di far capire ma è difficile esprimere perché una musica, per quanto grande, appalli...La Sagra della Primavera di Stravinsky, per esempio, è molto più terrigna, molto più violenta, molto più carnale...non la si sente pensando a uccellini e farfallette (che peraltro pure detesto) ma a forze violente che si risvegliano dal lungo sonno invernale e sbocciano con forza, spaccando la terra, aprendo voragini, anzi...insomma, mi sembra più vera e meno stereotipata..

maricla ha detto...

concordo su ''lezioni di piano'', ma mettere ''cent'anni di solitudine'' al livello di ''il signore degli anelli'', ts ts ts, Chiara, ti detesto: il tuo detestare Marquez è un colpo al mio povero cuore.
e poi io russo come un cosacco ubriaco, mi dicono. potremmo avere dei problemi a viaggiare insieme in spazi ristretti.
per il resto, a ciascuno il suo detestame. che sia coltivato e protetto e incrementato come e più dei panda.
rimane attuale il grandissimo Bucchi che disse: vomito ergo sum.

Chiara Milanesi ha detto...

@Maricla: evidentemente detestami pure visto che detesto un libro che tu non detesti...Lo so Marì, che ci devo fare? 100 anni proprio non passa...Nonostante gli sforzi ed amicizie che si sono rotte su questo argomento...Non ci posso far nulla, non passa...Inoltre non so chi è Bucchi e questo mi farà oltremodo detstare. Immagino...(però se passi di qua, spiega)...

Luposelvatico ha detto...

Ahò, ma quanto tempo c'hai?
Io non ho il tempo per detestare tutte quelle cose: detestare è un lavoro che va fatto bene!:-)))

Chiara Milanesi ha detto...

@ Lupo: non ho molto tempo, ma detestare è più veloce della folgore...viene da solo, non ci devi lavorare su, ti cattura, ti possiede...è trascinante come la cavalcata di Ombre Rosse...

maricla ha detto...

@chiara: Massimo Bucchi è il vignettista più geniale che conosco. e lo conosci anche tu: pubblica su Repubblica.
(chissà se riuscirò mai a passare di là,,,,)

Chiara Milanesi ha detto...

@Maricla...ora ricordo...Bucchi, senza nome di battesimo....ma la Repubblica "cartacea" sono anni che non la leggo visto che qui arriva il giorno dopo....

Matteo ha detto...

Non discuto sulla primavera di Vivaldi, questione soggettiva, comunque la lobby sionista esiste, oggettivamente, quanto allo stato ebraico non si contesta la sua esistenza, ma il fatto che debba opprimere un altro popolo.
Il sionismo è, come ogni nazionalismo, legato a una presunta superiorità della propria nazione. Il sionismo produce migliaia di vittime.

marina ha detto...

anche io uso la parola detesto ma non ce l'ho fatta a leggere tutte le cose che detesti!
marina, passata per lasciare auguri