giovedì 24 dicembre 2009

Un natale buono...

Stavo per scrivere gli auguri di Natale, di buon Natale, dunque, e mi sono chiesta cosa possa essere oggi un Natale buono.
La parola "buono" ha assunto, mi sembra, un connotato negativo.
Definire "buona", una persona, è quasi dargli dello scemo. O, quantomeno, risulta fastidiosamente riduttivo. Il "buonismo", in politica, è poi un comportamento indubbiamente stigmatizzato.
Cosa significa "essere buoni" oggi?
Mentre me lo chiedo mi vengono in mente immagini tratte da libri per bambini. La piccola fiammiferaia, il libro "Cuore", qualche racconto di Natale di Dickens.
La bontà o imbarazza o viene assimilata a comportamenti caritativi ottocenteschi.
Perché la bontà è passata di moda? Perché non è più un "valore"?
Se mi guardo attorno, per esempio, mi sembra evidente che la qualità di "essere buoni", non è cosa che risulterebbe utile se introdotta in un Curriculum Vitae. Le imprese non assumerebbero mai un dirigente "buono". Anzi, la sua eventuale "bontà" sarebbe probabilmente d'ostacolo alle esigenze dell'impresa. Un romanzo che contenesse della "bontà" finirebbe al macero, e la "bontà" non trova posto nelle parole delle canzoni, non più di quello che trova nei feuilleton televisivi, dove il "personaggio buono" viene calpestato nella lotta darwiniana per l'esistenza.
Un comportamento "buono", genera sospetto, quasi altro non sia che maquillage, maschera utilizzata per ottenere un vantaggio personale. Partire verso luoghi lontani ad esercitare pietà e generosità verso i deboli, lavoro un tempo dei missionari, oggi dei french doctors e assimilati,  è spesso visto come una fuga dal qui ed ora, o un tentativo di risolvere problemi psicologici individuali. Quando addirittura non è considerato un "job" come un altro, vantaggioso in termini di esotismo, spaesamento e capitale personale da spendere al ritorno a casa. I personaggi, unanimemente considerati "buoni" fino a qualche anno fa, sono oggetto di un revisionismo critico come, per esempio, è accaduto a Madre Teresa di Calcutta, dipinta da alcuni testimoni come una pazza crudele e autoritaria.
In una società autoritaria, spasmodicamente individualista, oppressa dal mito del "vincente", la "bontà" non ha luogo.
Il Natale "buono" che vorrei augurare, soprattutto a me stessa, mi risulta vuoto. Non gli so dare colore, odore, suono, parola.
E questa sensazione mi apre un baratro sotto i piedi.
A tal punto che non mi riesce proprio di augurare "buon" natale. A nessuno, neanche a me stessa.

7 commenti:

géraud ha detto...

Un joyeux noël résout-il l'affaire ? ;-)

Chiara Milanesi ha detto...

@géraud: Si cela vient de toi, oui! Joyeux, joyuex...oui!

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Interessante l'evoluzione del termine "buono" che tu tratteggi. Sostituirlo con gioioso mi pare una resa al costume dominante della gioia a tutti i costi.
Bisognerebbe resistere e usare ancora deliberatamente e pervicacemente il termine "buono". Alternativamente, potrebbe risultare appropriato usare l'espressione "sereno natale", ed è per questo che ti auguro un natale sereno :)

rom ha detto...

Secondo me lo hai detto. Lo hai fatto nascere, anche se poi nascondi... la mano. Oggi ho visto un quadro eccezionale. C'era più o meno la solita scena del presepe, ma... ma no! ma sì! la madonna era una bellissima donna nuda in posizione di parto, e dalla sua vagina si affacciava al mondo il volto del famoso figlio. Rappresentare la nascita come nascita mi è sembrata cosa rivoluzionaria. Il quadro è di Riccardo Mantovani, e lo trovi qui:
http://moon-museum.blogspot.com/
Ora, volevo dire: nonostante la tua ritrazione post partum, per me tu hai detto BUON natale.
Madonna Chiara.
A questo punto, come minimo, ci vogliono un Giuseppe, un bue e un asino. No, no! Non so recitare.

Stefi ha detto...

Un forte abbraccio da una "cattiva"
Stefi

giorgio ha detto...

Tanti cari auguri.
Spero tu stia bene con te stessa e con le persone che per te sono importanti.
Quanto al mondo... il discorso è più difficile e molto complesso, ma cerchiamo di fare del nostro meglio!
Un abbraccio e grazie per tutto quello che scrivi, Giorgio.

Chiara Milanesi ha detto...

@Vince= e sereno è stato...
@Rom: ecco tu sei buono, credo...
@stefi: continua ad essere cattiva...si vive più a lungo
@giorgio: l'hai detto, cerchiamo di fare dle nostro meglio...