giovedì 4 marzo 2010

La zingara e gli uccelli...

Due zingare all'angolo della strada parlano tra loro in rom.
Indicano un albero, un grande platano sopra di loro.
Sul quale centinaia di uccelli, scarsamente visibili, perché troppo alti stridono gridano fanno rumore.
La zingara indica l'albero e china il capo.
Stanno tutti su un solo albero, gli uccelli. Lungo il viale decine di platani vuoti e silenziosi.
Ieri sera li avevo già sentiti urlare. Su un altro platano nella piazzetta dietro l'Ufficio Centrale della Posta.
E avevo pensato che la primavera stava arrivando al galoppo.
Stamattina gli uccelli e l'espressione della zingara e la sua mano, vecchia mano abbronzata, mi han fatto pensare a un presagio. Oscuro, ma inquietante.
Mi fermo, vicino alla zingara. Più che a guardarli, a sentirli stridere.
Sembrano vecchie anatre, oche impazzite.
Non se ne volano via nemmeno quando il tubo di scappamento di una moto che passa esclude ogni altro rumore.
La zingara mi guarda e mi fa segno.
Dice, "madame", ma indica gli uccelli.
Ho il riflesso scontato di stringere la tracolla della borsa con la mano destra.
La zingara mi guarda e sorride.
Poi scuote la testa.
Di colpo gli uccelli tutti si levano in volo e scompaiono dietro l'infilata di palazzi che chiude il viale.

9 commenti:

il cuoco ha detto...

Beh l'essere prevenuti delle volte puo spavenatre anche uno stormo di uccelli...Ma chiunque avrebbe fatto i gesto di stringere la borsa , daltronde è la loro stirpe che si è tirata addosso questa forma di razzismo. Sicuramente non tutti , ma si sa delle minoranze specialmente quelle piu misteriose e sconosciute si tende a catalagarle con un qualunquismo quasi allarmante. Ciao
PS beati quegli uccelli che sanno gestire il loro spazio senza che nessuno gli spieghi come fare.

Sileno ha detto...

In questo post attimi di vita, riflessioni e risposte che ti lasciano aperti altri interrogativi.
Ciao

marina ha detto...

tutti con il naso in aria dietro quegli uccelli...
marina

Egregio Signore FABRE ha detto...

Caspita, quanto scrivi bene ! Ma dimmi, Chiara, hai già provato scrivere teatro ? Perchè, in un senso, la tua inventività ci potrebbe trovarsi bene, anzi utile...

Paola ha detto...

Ciao Chiara,
Da quando l'anno scorso ti ho conosciuto a Collevecchio per la presentazione del libro di Angela, ho sempre letto con grande piacere ogni tuo post. Ora, come te, vivo all'estero, in Olanda, solo che non lavoro...e, ciononostante, il tempo sfugge anche a me...
Non ho mai commentato nulla finora nel tuo blog, ma ripassando di qui ancora una volta con la speranza di un nuovo post condito della tua ironia sottile e affilata più della lama di un coltello, o di una delle tue magnifiche istantanee fatte di parole e stupore, (come questo post), voglio dirti ora che spero di rileggerti presto; soprattutto, però, spero che tu stia bene e tutto ti vada per il meglio.
Un abbraccio
Paola

Paola ha detto...

Ciao Chiara,
Da quando l'anno scorso ti ho conosciuto a Collevecchio per la presentazione del libro di Angela, ho sempre letto con grande piacere ogni tuo post. Ora, come te, vivo all'estero, in Olanda, solo che non lavoro...e, ciononostante, il tempo sfugge anche a me...
Non ho mai commentato nulla finora nel tuo blog, ma ripassando di qui ancora una volta con la speranza di un nuovo post condito della tua ironia sottile e affilata più della lama di un coltello, o di una delle tue magnifiche istantanee fatte di parole e stupore, (come questo post), voglio dirti ora che spero di rileggerti presto; soprattutto, però, spero che tu stia bene e tutto ti vada per il meglio.
Un abbraccio
Paola

giulia ha detto...

Che bello squarcio di vita. Se tutti seguissimo gli uccelli...
Giulia

sPuntoCattolico ha detto...

Pensa che l'altro giorno nel mio quartiere, solo per aver "osato" fare una veglia di preghiera per Marius (il bambino rom di 3 anni morto l'altro mese per un incendio in un campo nomadi), ci siamo ritrovati davanti, per un (non)voluto equivoco, più di 60 cittadini che manifestavano perchè avevano timori che mettessero un campo nomadi lì nei paraggi.

Jose Ramon Santana Vazquez ha detto...

...traigo
sangre
de
la
tarde
herida
en
la
mano
y
una
vela
de
mi
corazón
para
invitarte
y
darte
este
alma
que
viene
para
compartir
contigo
tu
bello
blog
con
un
ramillete
de
oro
y
claveles
dentro...


desde mis
HORAS ROTAS
Y AULA DE PAZ


COMPARTIENDO ILUSION


CON saludos de la luna al
reflejarse en el mar de la
poesía...




ESPERO SEAN DE VUESTRO AGRADO EL POST POETIZADO DE ESTALLIDO MAMMA MIA, TOQUE DE CANELA ,STAR WARS, CARROS DE FUEGO, MEMORIAS DE AFRICA , CHAPLIN MONOCULO NOMBRE DE LA ROSA, ALBATROS GLADIATOR, ACEBO CUMBRES BORRASCOSAS, ENEMIGO A LAS PUERTAS, CACHORRO, FANTASMA DE LA OPERA, BLADE RUUNER ,CHOCOLATE Y CREPUSCULO 1 Y2.

José
Ramón...